Chi è Apocalisse? Una vita tra morte e discriminazione

_1450048116Tra qualche giorno le sale del nostro paese saranno invase dall’ultimo capitolo della lunga saga cinematografica dedicata agli X-Men, ideata dal regista statunitense Bryan Jay Singer. Questa volta la super-squadra di mutanti si troverà a fronteggiare una delle minacce più significative di tutto l’universo Marvel, capace di far tremare l’intero pianeta Terra con ogni sua movimentata battaglia. Naturalmente stiamo parlando di Apocalisse, ma da dove nasce questo personaggio?

En Sabah Nur (parola di origine egiziana che significa “Il Primo“), questo il nome che viene coniato per lui, ha vissuto fin dalla sua infanzia nella discriminazione a causa della sua fisionomia così particolare ed unica. Viene infatti dapprima abbandonato dai genitori putativi nel deserto, con l’intento di farlo morire in solitudine, e in seguito salvato e vendicato da Baal. Questo personaggio segnerà per sempre la sua crescita, contraddistinta da un addestramento para-militare durante il quale il ragazzo riuscirà ad attirare su di se le invidie e le maldicenze dei compagni (la sua carnagione candida e le sue labbra violacee erano il simbolo della mutazione in corso), trasformandosi in una vera e propria figura paterna e unico punto di riferimento in un mondo fin troppo attento alle apparenze.

Apocalisse 1

Le sue straordinarie doti fisiche e intellettive sono spesso state fondamentali per tirarlo fuori da situazioni spiacevoli (in particolare durante l’assalto al faraone Rama-Tut) e avvicinarlo, sempre di più, ad una condizione di venerazione divina da parte del suo popolo. Il vero punto di svolta della sua ascesa al potere arriva però col contatto con la tecnologia dei Celestiali dapprima, e in seguito con le conoscenze scientifiche di Sinistro, capaci di risvegliare in lui ulteriori capacità nascoste. Per scatenare la sua prima cruenta guerra contro gli X-Men il villain si avvarrà dell’aiuto dei Cavalieri di Apocalisse, in particolare Peste, Carestia, Morte e Guerra. Questi, insieme al nome che En Sabah acquisirà in seguito, sono un chiaro riferimento al Libro della Rivelazione, unica apocalisse presente nel Nuovo Testamento della Bibbia.

AOA_Tan_posterIl punto più elevato della sua “carriera” editoriale giunge con l’Era di Apocalisse, un vero e proprio maxi-evento che ha letteralmente sconvolto il parco testate della Casa delle Idee, spostando per quattro mesi il focus da Terra-616 a Terra-295. Tra gli autori coinvolti spiccano Scott Lobdell, Mark Waid, Fabian Nicieza, Warren Ellis, Jeph Loeb, Steve Epting, Joe Madureira, Andy Kubert, Tony Daniel, Salvador Larroca, Chris Bachalo, Adam Kubert e Ken Lashley. La trama era incentrata su un what if, dove Legione uccide per sbaglio il Professor X e lascia strada libera allo stesso Apocalisse per la sua scalata alla vetta del mondo. Gli unici veri baluardi per la salvezza del pianeta saranno Magneto e il gran consiglio degli umani.

La sua fama lo ha portato ad essere anche protagonista in altri media, ben prima della pellicola 20th Century Fox. Possiamo incontrarlo infatti nelle due leggendarie serie animate, Insuperabili X-Men e X-Men: Evolution, ed infine come personaggio giocabile nel videogame X-Men vs. Street Fighter.

xmen-apocalypse-gallery-01Cosa aspettarsi dunque da questo film? L’atmosfera che traspare dalle immagini e dai trailer è di sicuro impatto. Nessuno sembra essere in grado di contrastare il cattivo, che per sua stessa ammissione si crede una vera e propria divinità. Nel suo progetto, grazie all’aiuto di Psylocke, Arcangelo, Magneto e Tempesta, c’è la volontà di distruggere il mondo come lo conosciamo per costruirne uno in cui solo i più forti sono in grado di sopravvivere, e per farlo non si fermerà davanti a niente. Nonostante i limiti imposti dalle questioni legali per la proprietà di diritti il cast e i personaggi a disposizione (tra cui un rinsavito Wolverine, probabilmente ispirato a Arma X) hanno tutte le carte in regola per continuare la striscia positiva di Singer, dopo la brutta piega intrapresa con X-Men 3: Conflitto Finale. Tra i temi toccati potrebbero spiccare il logorio del potere sull’essere umano e l’estremizzazione del punto di vista di alcuni mutanti del genere umano. Non ci resta quindi che attendere.

Pietro Badiali

Nato e cresciuto con Batman-The Animated Series ed i film di Tim Burton mi approccio ai fumetti anche grazie ai supereroi. Alla 150esima resurrezione decido di lanciarmi anche in altri campi. Ora sono un onnivoro: manga, graphic novel, BD, comics...l'importante è la qualità.

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