Diabolik: sabato 18 giugno apre la mostra al WOW Spazio Fumetto

Diabolik

LA MOSTRA
IL PASSATO, IL PRESENTE, IL FUTURO

18 giugno – 18 settembre 2016
(chiuso dall’1 al 31 agosto)

WOW Spazio Fumetto, il Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata di Milano
Viale Campania, 12 – Milano

Ingresso: intero 5 euro, ridotto 3 euro

Orario: da martedì a venerdì, ore 15.00-19.00; sabato e domenica, ore 15.00-20.00. Lunedì chiuso

WOW Spazio Fumetto – Museo del Fumetto di Milano prosegue la rassegna espositiva dedicata ai grandi personaggi del fumetto italiano. Dopo il successo riscosso dalla mostre dedicate a Dylan Dog e Tex Willer, è il turno di un altro grande protagonista indiscusso: Diabolik! Creato nel 1962 dalle sorelle Giussani, da sempre pubblicato dalla casa editrice Astorina, Diabolik ha affascinato intere generazioni di lettori riscuotendo ancora oggi un successo incredibile che lo ha portato a diventare protagonista, oltre che delle consuete avventure mensili, di volumi illustrati, saggi, spot televisivi, video musicali, film, merchandising e molto altro! A questo straordinario personaggio viene dedicata la mostra Diabolik: la mostra – Il passato, il presente, il futuro: un grande percorso espositivo che racconta cinquantaquattro anni di puro mito attraverso tavole originali, albi d’epoca, pubblicazioni, libri, gadget, memorabilia, ricostruzioni 3D e video. Un percorso che si completa con inserti e approfondimenti multimediali attivabili attraverso l’APP ufficiale Diabolik.it, scaricabile gratuitamente da www.diabolik.it/app/index.php. Il visitatore potrà interagire con l’allestimento attraverso QR-Code e la Realtà Aumentata per scoprire contenuti extra e tentare di aprire virtualmente la cassaforte battendo Diabolik sul tempo. Grazie alla collaborazione con Astorina, Diabolik Club, Il CerchioGiallo, GlobalMedia e Pixartprinting, WOW Spazio Fumetto porta al pubblico la più grande retrospettiva mai dedicata al criminale più affascinante del fumetto. Con uno sguardo al futuro.

Diabolik-Numero-1Novembre 1962: il primo numero di Diabolik, intitolato Il re del terrore, esce nelle edicole italiane. Il fumetto italiano, ancora considerato perlopiù un mezzo di comunicazione adatto a un pubblico di bambini, non sarà più lo stesso. Già la copertina è qualcosa di diverso: una donna urlante sovrastata da due occhi minacciosi che occupano buona parte dell’immagine. In alto campeggia un logo, ideato da Remo Berselli, che non è mai mutato perché già perfetto, e un sottotitolo “Il fumetto del brivido”. All’interno viene raccontata una storia avvincente, un vero e proprio giallo disegnato da un misterioso disegnatore di cui conosciamo solo il cognome, Zarcone, che ha per protagonista un ladro, un assassino imprendibile in lotta con le forze dell’ordine. Poi il colpo di scena: alla fine il ladro riesce a scappare e a beffarsi dalle forze dell’ordine. A lui si affiancheranno poi due personaggi che entreranno nel cuore del pubblico: Eva Kant, affascinante fidanzata e complice di Diabolik, e l’ispettore Ginko, irriducibile detective sempre all’inseguimento dell’imprendibile criminale. Anche il formato è qualcosa di nuovo: solo due o tre vignette a pagina, abbastanza grandi per ospitare campi lunghi (necessari al fumetto d’azione) ma utilizzabili anche per dialoghi ricchi e articolati. Dietro a tanto coraggio editoriale, premiato dai lettori con un sempre crescente successo, ci sono due sorelle: Angela e Luciana Giussani. Leggenda vuole che l’idea sia venuta ad Angela che, vedendo i pendolari della stazione di Cadorna leggere romanzi gialli tascabili, si sia fatta affascinare dall’idea di creare storie a fumetti con protagonista un’imprendibile ladro, affascinante e misterioso come il francese Fantômas. I 54 anni che seguono sono Storia del Fumetto. La mostra Diabolik– Il passato, il presente, il futuro intende raccontare tutto questo offrendo un percorso a tappe che parte dalla letteratura di genere che ispirò Diabolik alle sorelle Giussani fino ad arrivare ai progetti futuri passando per l’evoluzione grafica e psicologica del personaggio.

La mostra si apre con una sezione interamente dedicata ai criminali protagonisti dei classici gialli che hanno ispirato la creazione di Diabolik influenzando generazioni intere di sceneggiatori e disegnatori. Il più noto è certo Fantômas, inquietante personaggio creato nel 1911 da Marcel Allain e Pierre Souvestre, che in una copertina di un’edizione italiana degli anni Cinquanta, presente in mostra, compare vestito con calzamaglia e passamontagna neri. Esposte anche tavole di Carlo Cossio disegnate per illustrare le avventure di un altro grande personaggio “nero” degli anni Quaranta, Za La Mort, oltre ad alcune tra le primissime pubblicazioni della casa editrice Astorina, fondata da Angela Giussani con il prezioso aiuto della sorella Luciana: proprio sulle pagine degli Albi Okey, con protagonista il pugile Big Ben, fanno capolino le prime pubblicità di Diabolik.

DiabolikLa prima storia, Il re del terrore, viene esposta nelle sue tre versioni mostrate attraverso le tavole e gli albi originali. La prima è quella del misterioso Zarcone, artista scomparso nel nulla, cui segue nel 1964 la stessa storia ridisegnata da Gino Marchesi e nel 2001 un vero e proprio remake scritto da Alfredo Castelli e disegnato da Giuseppe Palumbo, creato per festeggiare i primi quarant’anni di Diabolik. Particolarmente prezioso il n. 1 originale, vera e propria chicca ricercata dai collezionisti di tutto il mondo.

Grazie all’esposizione di magnifiche tavole originali saranno poi presentate le dieci storie fondamentali di Diabolik, quelle che ogni “diaboliko” fan, oltre che ogni amante del buon fumetto deve aver letto. Vengono così introdotti anche i tre grandi protagonisti della serie: Diabolik, Eva Kant (con l’originale della prima tavola in cui la vediamo comparire con il classico chignon) e l’ispettore Ginko. Grazie a pannelli introduttivi e ampie didascalie si può così conoscere meglio i nostri tre “eroi” scoprendo come sono mutati nel tempo: Diabolik, per esempio, pur essendo un ladro, nel corso degli anni ha cambiato molto la sua “etica professionale” sposando sani e radicati principi, sia pure molto personali, come l’onore, la tutela dei più deboli, il senso dell’amicizia e della riconoscenza, il rispetto degli animi nobili. Eva non è più soggiogata da Diabolik come nelle sue prime apparizioni, ma vive con il compagno un rapporto alla pari: l’uno è indispensabile per l’altro, in un amore che da oltre cinquant’anni non conosce praticamente crisi. Ginko ha sempre saputo tenere fede alla propria integrità, anche se talvolta è arrivato ad allearsi con il suo acerrimo nemico. Naturalmente sono presentati anche altri personaggi che hanno saputo lasciare il segno, come la piccola Bettina e il boss criminale King, senza dimenticare l’affascinante Altea, fidanzata di Ginko.

Per immergersi ancora di più nel mondo delle oltre 800 avventure di Diabolik, il visitatore potrà interagire con l’installazione multimediale realizzata in collaborazione con GlobalMedia. Grazie a un pannello touchscreen sarà possibile scoprire il database segreto di Diabolik che racchiude tutte le copertine uscite dal 1962 fino ad oggi, sfogliando anche una selezione delle pagine più avvincenti, ricercare la propria avventura preferita attraverso l’inserimento del titolo o poter visualizzare se nella quarta di copertina, dove storicamente compaiono i protagonisti di ogni avventura, c’è un personaggio con il proprio nome.

Diabolik by PalumboLa sezione “Il mondo di Diabolik” passa in rassegna tutti gli aspetti che rendono la figura di Diabolik e le sue avventure così uniche: i rifugi, i trucchi che inventa per portare a termine un colpo, le trappole, la sua inconfondibile tuta nera, le armi e gli strumenti del mestiere, le maschere con cui lui ed Eva possono assumere le sembianze di chiunque. Non può poi mancare uno spazio speciale dedicato alla città di Clerville, uno dei luoghi immaginari più amati del mondo del fumetto dove un totem darà la possibilità ai visitatori di poter interagire con la mappa virtuale della città, e alla sua mitica Jaguar E nera con cui sparisce nel nulla dopo essere scappato per l‘ennesima volta a Ginko (in mostra alcuni modellini della macchina che svelano tutti i trucchi).

Diabolik nel corso del tempo è diventato un vero fenomeno di costume: non sono mancate le apparizioni sulla carta stampata, ma ancora più frequenti sono stati i casi in cui le avventure di Diabolik hanno preso spunto dalla realtà, spesso prendendo posizione in modo molto netto su temi scottanti, dalla mafia all’omosessualità. Non bisogna poi dimenticare la pagina uscita in occasione del referendum sul divorzio, in cui l’editore chiedeva ai lettori di votare NO all’abolizione di una legge così duramente conquistata. Una vocazione “sociale” dimostrata anche dalle tante campagne dedicate a temi delicati come l’abbandono degli animali e il doping, come racconteranno i manifesti più significativi in cui Diabolik ed Eva sono stati arruolati come testimonial.

L’avventura editoriale di Diabolik è testimoniata dall’esposizione dei vari albi nei vari formati in cui sono state pubblicate le storie, dal classico albo pocket ai volumi, strisce realizzate per i quotidiani, album di figurine e naturalmente le edizioni straniere tradotte, per esempio, in lingua Tamil o pubblicate in Bielorussia, spesso caratterizzate da curiosi cambiamenti e modifiche rispetto alle storie italiane.

Diabolik è stato uno dei primi personaggi italiani a uscire dal fumetto per entrare nel mondo della letteratura. Per l’occasione verranno ristampati i romanzi firmati da Andrea Carlo Cappi, scritti a partire dal 2002. Ma, soprattutto, il re del terrore è stato tra i primi character italiani a guadagnarsi uno spazio fondamentale nel mondo dei gadget: grazie agli appassionati del Diabolik Club la mostra espone decine di magliette, borse, figurine, libri, profumi, cartoline e tutto ciò che è stato prodotto con Diabolik come testimonial.

Quando un fumetto entra nel mito arriva il cinema. Diabolik è stato protagonista di un film diretto da Mario Bava nel 1968. Il film, amatissimo dai fan e ormai diventato un vero cult movie con John Phillip Law nei panni del protagonista e la bella Marisa Mell in quelli di Eva Kant, viene illustrato in mostra attraverso articoli e pubblicità che l’hanno preceduto, oltre che dalle tavole originali delle storie che hanno ispirato le sequenze su pellicola e ai manifesti originali. Sono inoltre testimoniati, con video e originali, la serie animata prodotta nel 2000 e l’attesissima serie televisiva prodotta da Sky, le cui scenografie saranno realizzate dal premio Oscar Dante Ferretti.

ratolik_iNon mancano poi video musicali (Beastie Boys, Tiromancino, Mesmerize), videogiochi (dai primi della Simulmondo fino al più recente The original sin), parodie (con Totò e Arriva Dorellik) e tanto altro raccontato in un’installazione interattiva diabolika, realizzata da GlobalMedia.

I visitatori potranno inoltre ascoltare, seduti comodamente su diabolike poltroncine, il “radiofumetto” delle avventure del Re del Terrore e scoprire la storia delle sue creatrici Angela e Luciana Giussani nel documentario Le sorelle diabolike, prodotto nel 2008.

Diabolik ha creato un genere tutto suo, con una nutrita serie di “allievi”, tutti con l’ineffabile K nel nome. A loro è dedicata una sezione della mostra dove, accanto alla cosiddetta “banda dei K”, troveranno spazio alcune delle parodie più riuscite, come lo spassoso Ratolik di Leo Ortolani e Paperinik, identità segreta di Paperino che, nelle sue prime avventure, si vendica delle angherie subite dal ricchissimo zio Paperone derubandolo.

cofanetto DKL’ultima parte della mostra ospita tutto quello che va Oltre Diabolik, con l’esposizione di tavole in cui il personaggio è stato interpretato da grandi maestri del fumetto che non lo avevano mai disegnato, e una sezione dedicata a DK, un progetto editoriale concretizzatosi nel 2015: una “versione parallela” di Diabolik, un’alternativa al personaggio classico rivolta a un pubblico nuovo. Questa interpretazione dell’inafferrabile criminale sarà raccontata in mostra attraverso l’esposizione di alcune delle tavole più belle e delle copertine originali. A chiudere il percorso saranno presenti in anteprima assoluta alcune pagine tratte dai prossimi numeri della serie: il modo migliore per chiudere un percorso unico che parte dall’ormai lontano 1962 e arriva fino a domani e oltre.

Grazie alla collaborazione di Pixartprinting la mostra sarà arricchita da ingrandimenti scenografici e allestimenti realizzati per l’occasione.

Fonte: www.museowow.itwww.diabolik.it

Marco Rubertelli

Appassionato di fumetti e informatica. Dopo essere stato un fedele abbonato a Topolino per anni, un giorno, per caso, legge l'albo #224 di Dylan Dog, Sul filo dei ricordi, e inizia a leggere tutta la serie. Presto l'interesse si estende a qualunque tipo di fumetto, soprattutto graphic novel. Nel novembre 2013 fonda insieme all'amico Nicholas il portale C4 Comic.

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2 Risposte

  1. Angelo Salvione scrive:

    Salve.Sono Angelo Salvione,il Presidente di CULTURAE, Associazione nata in Amorosi(BN).
    Avrei interesse ad approfondire la possibilità di organizzare una Mostra importante di fumettistica nelle sale del Palazzo Maturi,un palazzo gentilizio appena restaurato e consegnato alla città.La Sede è l’ideale location di Eventi culturali di rilievo. Ringrazio per l’interesse e – nell’attesa di ricevere un Vostro riscontro ai fini di un approfondimento-saluto sentitamente.
    Angelo Salvione Presidente 333.9122055

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