[Top & Flop #8] I migliori e i peggiori fumetti usciti negli USA questa settimana

Anche nel pieno dell’estate la nostra rubrica Top & Flop – I migliori e i peggiori fumetti usciti negli USA questa settimana continua. Una settimana non proprio carica dei cosiddetti blockbuster, anche a causa di problemi tecnici dovuti alla bimestralità di molte testate del Rebirth di DC Comics e della forte influenza di Civil War II sui diversi tie-in della Casa delle Idee. Al di fuori delle Big Two prosegue la corsa di Image Comics, Black Mask, Dark Horse e IDW tra nuove uscite ed esordi più o meno interessanti. Ma andiamo a vedere nel dettaglio il meglio ed il peggio degli ultimi 7 giorni.

TOP

  • Starve #10. Si conclude una delle migliori serie della new-wave della Image e uno delle cose migliori presenti dell’immensa produzione di Brian Wood. Si portano alla conclusione le trame che avevano coinvolto il cuoco Gavin Cruikshank (e di sua figlia Angie), e la sua guerra contro la rivoluzione portata nel campo della cucina professionistica con il programma Starve. Una critica potente alla società moderna ed ai cruenti risvolti di un certo tipo di sovraesposizione mediatica, con gli scontri immorali ed illegali che danno spettacolo per gli abbienti spettatori. I disegni unici nel loro genere di Daniele Zezej e la paletta di colori di Dave Stewart hanno contribuito alla creazione di un universo narrativo coeso e coinvolgente per il lettore. Aspettiamo solamente di avere notizie su una pubblicazione nel nostro paese. Imperdibile.
  • Black Panther #3. Continua a vele spiegate uno dei successi annunciati per l’All-New All-Different Marvel. Lo scrittore Ta-Nehisi Coates presenta con uno stile tagliente ed elegante gli eventi che stanno sconvolgendo il Wakanda. Il protagonista di questo libro non è necessariamente un T’Challa sommesso ed incerto, ma le diversi correnti di pensiero che stanno distruggendo una nazione e tutti i suoi protagonisti (come Dora Milaje). I Midnight Angels continuano nella loro opera di liberazione, con quello che sembra il preludio ad un’esplosiva conclusione. Uno degli elementi di sicura presa è l’incredibile quantità di elementi presentati da Brian Stalfreeze, i suoi character design e le invenzioni tecnologiche non fanno che esaltare accompagnano un disegno fresco ed accattivante.
  • 4 Kids Walk Into a Bank #2. Questo fumetto è uno degli esempi lampanti dei motivi del successo trascendentale della casa editrice Black Mask, capace di rapire diverse fasce di pubblico con un concept teen oriented (molto simile a The Lumberjanes, Gotham Academy, Batgirl) sviluppato in maniera matura ed affascinante. I quattro giovani nerd Paige, Berger, Stretch e Walter si confrontano con un mondo dove persone senza alcun accenno di etica saranno disposti a tutto pur di giungere ai propri scopi. La fitta trama presentata da Matthew Rosenberg si sviluppa in maniera impeccabile, i pezzi del puzzle si uniscono in maniera coerente. Ogni passo, ogni azione, ogni sviluppo è funzionale alla storia ed alla sua inevitabile evoluzione. Anche i layout e lo storytelling viaggiano a livelli molto alti.

FLOP

  • Clarence Quest #1. Seguendo il trand dei successi di Adventure Time e del recente reboot di alcuni dei prodotti Hanna-Barbera (The Flinstones, Space Ghosts, Scooby-Do) prosegue la trasposizione su carta di cartoni animati. In questo caso però tutte le caratteristiche che avevano aiutato la buona riuscita dei predecessori sono in parte accantonate, ed il comic book ne risente in maniera eccessiva. Clarence, Jeff e Sumo cercheranno di “risolvere” alcuni problemi scolastici, finendo per far scomparire il gatto della loro insegnate. Il loro viaggio alla ricerca dell’animale li condurrà difronte ad una setta molto particolare, che cambierà il loro modo di vedere le cose. La narrazione non ha spunti di riflessione, così come un disegno fin troppo scontato non aiuta decisamente. Consigliato se siete completisti del serial ideato da Skyler Page.
  • Uncanny X-Men #9. Questa testata sin dal suo annuncio ha da subito spaccato il pubblico, principalmente per la presenza come main artist di Greg Land. Il tempo ha dato ragione ai detrattori, anche se ora è evidente che anche Cullen Bunn non è ai suoi massimi. Influenzata dagli eventi di Apocalypse War la testata presenta come villain principale Genocide, aka William Rolfson, che però non risulta minimamente una minaccia credibile. I protagonisti Psylocke, MagnetoSabretooth hanno storyline slegate tra loro e con sviluppi poco interessanti. Ken Lashley ha inevitabilmente alzato l’asticella per quanto riguarda le matite, ma non basta.

Pietro Badiali

Nato e cresciuto con Batman-The Animated Series ed i film di Tim Burton mi approccio ai fumetti anche grazie ai supereroi. Alla 150esima resurrezione decido di lanciarmi anche in altri campi. Ora sono un onnivoro: manga, graphic novel, BD, comics...l'importante è la qualità.

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