Cosa dobbiamo aspettarci (ancora) da Berserk?

Piccola premessa: queste sono innanzitutto le considerazioni di unBerserk_2016_anime_key_art lettore di vecchia data. Ho scoperto Berserk in terza media e ho iniziato ad appassionarmi al manga di Kentaro Miura dall’inizio delle superiori, sono uno tra i tanti a soffrire la lentezza delle uscite dei nuovi capitoli come un marito di mezz’età, distrutto dalla noia della vita coniugale, che tenta di ravvivare, di tanto in tanto, con un’uscita a cena o una vacanza prenotata in agenzia. Berserk mi fa ormai quest’effetto, il ricordo di un amore incendiario e meraviglioso su cui il tempo e l’amarezza hanno gettato secchiate d’acqua fredda: nel profondo amo questa moglie, ma mi ha veramente rotto le scatole. Se siete lettori reclute troverete alcuni spoiler nell’articolo.

La voglia di scrivere di nuovo su Berserk è tornata dopo aver visto la prima puntata del nuovo anime prodotto dagli studi Liden Films, GEMBA e Millepensee, seguito ideale dei tre lungometraggi realizzati per raccontare il prologo della vita del protagonista, L’età dell’Oro. La visione è stata una sofferenza da tribunale inquisitorio. La mia connessione ha rasentato la velocità di realizzazione della Metro C di Roma rendendo la puntata frastagliata e balbuziente e il caricamento di un episodio di 24 minuti lungo il tempo sufficiente a fare la spesa, preparare e consumare il pranzo.

Inconvenienti a parte, il nuovo anime di Berserk, escludendo una colonna sonora avvincente, mi ha lasciato lo stesso una sensazione di noncuranza, la stessa che avrei per un telefilm di passaggio mentre faccio altro, qualcosa che rimane sullo sfondo.

berserk

La puntata ha inizio nello stesso modo di Lost Children, prima parte de I Capitoli della Condanna, con Farnese al comando dell’Ordine della Sacra Catena che s’imbatte nei resti del banchetto degli Apostoli alla fine dell’Eclisse. Si torna indietro nel manga, al primissimo capitolo in cui Gatsu, già armato di Ammazzadraghi e in cerca di vendetta, conosce Pak e, sorpresa! C’è anche Isidoro. Questa parte si conclude con il primo scontro tra il Guerriero Nero e gli scheletri dei soldati posseduti dagli spiriti attratti dal Marchio Sacrificale. Ma il mostro finale è l’albero degli eretici, presente sempre in Lost Children. Un miscuglio di capitoli che purtroppo ci fa intendere la mancanza del Conte e di Lucine anche in quest’adattamento e già dispiace. Le saghe dei due Apostoli armadura_berserk_by_leoarthn-d9o81q4spiegavano le funzioni del Bejelit, ci mostravano l’oscurità di Gatsu ed erano gli ultimi barlumi dell’idea originale di Berserk, una storia dark-fantasy con venature horror e combattimenti sanguinolenti che ci parlava della presenza eterna del male, dell’ineluttabilità del destino e di amicizia e amore in modo intenso, con un’analisi dell’animo umano non scontata. Dal trailer e da questa prima impostazione, dobbiamo aspettarci l’arrivo al tempio di Albione e le crude atmosfere sadico religiose del resto de I Capitoli della Condanna, aspettando di vedere quanto viene mantenuto e quanto verrà tagliato per rispettare i tempi televisivi. Sempre se siete dei neofiti: vedetevi prima i tre lungometraggi e poi proseguite con questa serie, tutto questo è fatto soprattutto per gli spettatori delle nuove generazioni.

Le ansie trasmesse dai trailer si confermano: l’anime è un misto di CGI con alcuni disegni e fondali prerenderizzati che ricorda moltissimo un videogioco, manca solo il Pad. La regia è frettolosa e cerca di far sposare le inquadrature delle vignette con qualche proprio vezzo per esaltare l’azione senza entrare troppo nei dettagli sanguigni. Mi schiero definitivamente col #team2D e il #team1997 che ha ricordi piacevolissimi del primo adattamento di Berserk ormai talmente abusati da far tornare discorso al cappello iniziale: Berserk mi ha stufato. L’ho riletto talmente tante volte che non ho alcun interesse nel rivedere spiccicate le stesse immagini in formato digitale. Cos’altro devo dire di questa puntata che non sappiate già? Voglio i capitoli nuovi!

Soundtrack di incredibile atmosfera del primo anime

Già, i capitoli nuovi di Berserk. Cosa dobbiamo aspettarci ancora da questo manga è ancora un’incognita, se non altro possiamo augurarci la morte di Shilke trafitta come uno spiedo da una freccia di Arwain per poi essere divorata dagli altri apostoli, ancora viva e in agonia. Ok, dimenticate quest’ultimo sfogo. Berserk da anni latita in un plot fantasy stereotipo con un party di personaggi da gdr classico, il viaggio di Gatsu e compagni è rallentato di continuo da intoppi e nemici di livello crescente, senza farsi mancare combattimenti esaltanti questo è certo, ma intanto che Grifis si costruisce il suo impero mediatico e fonde il reale con il mondo del fantastico Miura, archiviata la Gigantomachia più rilevante per i disegni che per la trama, come intende potenziare Gatsu ora che Grifis è un Dio sceso in Terra con cui si sono schierati anche “i buoni”? Come darà scacco al regno che il suo ex compagno si è finalmente creato?

Come fai a espugnare questo?

Come fai a espugnare questo?

L’autore ha certamente infilato la mano in un nido di vespe e speriamo che tutte queste pause gli siano servite per pensare a qualche twist degno della sua opera più prestigiosa che, ancora oggi, nonostante i ritardi e qualche scelta narrativa poco coerente resta un capolavoro: Gatsu è pur sempre unhave_you_seen_jadzriel__by_wolpy414-d9qkz99 personaggio con il suo affascinante background e i conti da fare con la sua metà oscura. Ogni volta che Caska finisce in qualche siparietto comico il nostro cuore si stringe in ogni caso, pensando alla grande eroina che ha subito una tale sofferenza. Come ho detto, amore e odio per questo manga.

Tutt’altro discorso per quanto riguarda il nuovo videogioco in uscita a settembre in Giappone. Quello sì che ha un senso. Se dobbiamo guardarci un anime videogioco tanto vale giocarci in prima persona le vecchie saghe. Il futuro di Berserk pare quindi destinato al riciclo, al riadattamento di vecchie storie in diversi formati. Ma non è quello che è successo a Dragon Ball, Naruto, persino a One Piece che non è ancora concluso? Riciclare è un business e tutti, editori, autori e commercianti sanno che ci saranno sempre milioni di persone disposte ad aspettare anni per un solo capitolo uscito. Noi lettori siamo completamente assuefatti dalla friendzone.

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Concludiamo riciclando una curiosità sempre valida in Berserk: ma si saprà mai se a Caska sia piaciuto o no farsi stuprare da Grifis/Phempt?

Orzo Nimai

Mi chiamo Nimai. E' il mio vero nome. Sul serio! Scrivo storie e un giorno vorrei farlo diventare un lavoro. Uno dei miei sogni è accumulare abbastanza materiale per riempire almeno una pagina su Wikipedia.

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1 Risposta

  1. Davide scrive:

    Io Berserk lo leggo ormai da 14 anni.. e non posso che condividere la tua insofferenza per la lentezza, come tutti quelli che lo leggono da tempo (e tutti bramiamo di vedere Guts massacrare Griffith a colpi di ammazzadraghi).
    Anche io l’ho letto numerose volte, ma nel rileggerlo non mi sono mai stancato, delle volte subito dopo aver finito i volumi che avevo lo rileggevo da capo. Ogni volta si scoprono nuove sfumature e sfaccettature. Delle volte perchè leggi con uno stato d’animo e quindi una sensibilità diversa, o anche perchè l’intensità della storia è tale che vieni colto dalla foga di spogliarla e ti lasci scivolare via qualche dettaglio.
    Per quanto mi dispiaccia, non mi sorprende affatto però che Berserk sia così tanto rallentato nelle uscite. I titanici presupposti che costituiscono il meraviglioso scheletro narrativo di Berserk rendono una conclusione degna del resto dell’opera praticamente impossibile. Cosa fai? Permetti a Guts di raggiungere un potere abbastanza enorme da far fuori Griffith? Viene fuori un lieto fine scontato e poco plausibile. Lo fai morire? Renderebbe vane tutte le lotte che ha affrontato e quindi la stessa narrazione dell’opera.
    Nonostante però vogliamo giustificare Miura, il livello di rallentamento dell’opera è diventato troppo eccessivo, al punto di sfinire anche gli amanti più accaniti, quindi ora che siamo giunti a Skelig.. Miura deve saltare sul treno che passa una volta sola: a questa svolta deve dargli una conclusione, non può allungare ulteriormente il discorso, perchè se fa un’ulteriore deviazione morirà di vecchiaia prima di concluderlo (o lo abbandonerà come Hagiwara ha fatto con Bastard). Io una vaga idea di un possibile percorso per la conclusione ce l’ho, non so se Miura ha immaginato questa stessa pensata che è venuta a me, però i presupposti ci sono. Poi chiaramente sta a lui.
    PS: Anche da parte tua, come tutti gli altri blog in cui ho letto di Berserk, dicono che questa nuova incarnazione in anime è peggio della prima serie degli anni 90. Io l’ho rivista di recente e non sono d’accordo. Soprattutto perchè i combattimenti erano sfumati veramente male, quasi invisibili.. e le scene di dialogo, che nell’arco narrativo della squadra dei falchi sono più numerosi, vedono i personaggi fissi mentre parlano con due soli fotogrammi per la bocca. Terribile e scattoso. Anche se questa nuova trasposizione non è certo bella, aldilà del fatto che puoi odiare o accettare la CG, il vero danno è come hanno troncato la saga del Guerriero Nero, che come dici anche tu è FONDAMENTALE e hanno fatto un minestrone di capitoli distinti e separati per incrociare in poco tempo il team. Secondo me mostrare lo scontro con Wiald (sia nella prima serie degli anni 90 che nei 3 film) che lo scontro con gli altri apostoli era necessario per far comprendere la crescita di Guts nell’affrontare cose mostruose e irraggiungibili. Ora che fa? Lotta direttamente con Mozgus? Poi affronta Grundbeld? Non va bene.. si doveva assolutamente dilungare almeno 5-10 puntate sulla saga del guerriero nero.

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