[Top & Flop #9] I migliori e i peggiori fumetti usciti negli USA questa settimana

Altro giro, altra corsa. Siamo di nuovo giunti al momento di Top & Flop, la rubrica che analizza le migliori e le peggiori uscite USA della settimana tra i prodotti delle Big Two e quello delle altre case editrici minori. Questa settimana si segnalano le nuove uscite del Rebirth, con Batman, Aquaman, Superman, Future Quest, The Flintstones, e di casa Marvel Comics con qualche interessante tie-in di Civil War II.

TOP

  • The Flintstones #1. Probabilmente una delle scommesse più azzardate degli ultimi anni nel comicdom, un rilancio con una forte impronta satirica per i preistorici di casa Hanna Barbera. Gli autori Mark RusselSteve Pugh, si caricano sulle spalle il carico di una vera e propria mission impossible, uscendone con un uno dei migliori numeri iniziali dell’anno. Riprendendo elementi classici, entrati ormai nell’immaginario collettivo della cultura pop, ed arricchendo il tutto con elementi comici e un sottotesto di forte critica alla società moderna. I cittadini di Bedrock, descritti dallo studioso che ci introduce alla storia come abitanti di un pianeta terribile, sono ritratti come sfruttatori degli animali, crudeli, figli di un consumismo sfrenato (quindi molto vicini alla situazione attuale). I nostri amati Fred, Wilma, Barney e Betty risultano quindi come degli “alieni”, unica vera speranza di un mondo in lento declino. Imperdibile.
  • Moon Knight #4. Jeff Lemire continua il suo viaggio in quella che potrebbe essere la sua opera magna, al di fuori del creator ownedMarc Spector è pronto ad essere riplasmato, mescolando gli elementi delle precedenti run con il nuovo status quo. La permanenza dell’(anti)eroe all’interno del manicomio, continua a viaggiare su livelli altissimi e ora che siamo arrivati ad un numero dalla conclusione del primo story arc la curiosità di fa sempre più grande. La grandezza di questo fumetto risiede proprio nella scrittura, capace di coinvolgere il lettore in maniera empatica verso i personaggi presentati e a farsi domande sulla linea sottile che divide la realtà dalla pazzia. Non da meno sono Greg Smallwood Jordie Bellaire, capaci di creare un universo coeso e coerente capace di immergere completamente il lettore. Fino a questo momento una delle migliori uscite del 2016.
  • Renato Jones: The One % #3. Una volta abbandonato Iron Fist, il destino di Kaare Andrews lo ha condotto alla produzione di uno dei suoi progetti più interessanti, Renato Jones. Questa serie è un mix perfetto tra il suo dinamico disegno, figlio di uno studio profondo delle arti marziali in tutte le loro forme, e una profonda maturazione a livello di testi. La descrizione minuziosa delle spregevoli azioni della The One si aggiungono ad una fitta rete di protagonisti e sottotrame, tutti caratterizzati in maniera magistrale. Come se non bastasse l’autore è anche capace di scrivere perfettamente scene comiche, come quella che ritrae Carmen e Angela in cucina. La leggera decompressione dei numeri precedenti viene abbandonata, per lasciare spazio ad un continuo viaggio temporale tra presente e futuro.

FLOP

  • Superman: The Coming of Supermen #6. Neal Adams si è imbarcato in uno dei suoi progetti più confusionari, arrivando alla sua conclusione senza aver lasciato veramente nulla al lettore. Pescando a piene mani da tutto l’universo narrativo DC Comics e dalla continuity dell’Azzurrone, il leggendario autore ci presenta una mini-serie a tinte creepy che risulta un’omaggio mal riuscito a Jack Kirby e tutte le sue incredibili creazioni. Darkseid e Lex Luthor (qui vittima di un insopportabile risata isterica) dopo la loro breve alleanza giungono ad un’inevitabile scontro, Nuovi Dei Superman uniscono le loro forze per raggiungere ad Akropolis per la battaglia. Un albo che non risolve tutte le domande poste in precedenza, ma al contrario lascia ancora più confusi.

Pietro Badiali

Nato e cresciuto con Batman-The Animated Series ed i film di Tim Burton mi approccio ai fumetti anche grazie ai supereroi. Alla 150esima resurrezione decido di lanciarmi anche in altri campi. Ora sono un onnivoro: manga, graphic novel, BD, comics...l'importante è la qualità.

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