Lucca Comics & Games 2016: avvicinamento e novità

50 ANNI DI SALONE DEL FUMETTO

10408900_877443358934738_6783888402899039755_nAnche questa estate ce la metteremo alle spalle in un modo o nell’altro, così tra non molto ci accorgeremo che l’appuntamento più atteso dell’anno per gli amanti dei fumetti e dei giochi e di tutto quello che ne deriva, sta arrivando a gran velocità. La nuova edizione della manifestazione registrerà il suo primo cinquantesimo anniversario, un traguardo notevole se si considera cosa è attualmente questa incredibile kermesse e soprattutto cos’era nel lontanissimo 1966 (un ricordo che in pochissimi possono vantare vivo nella memoria). “Il salone del fumetto“, così si chiamava, ed ancora oggi per molti lo è ancora, si sta preparando alacremente alla nuova kermesse autunnale, portandosi in dote, non solo un bagaglio di doverosi festeggiamenti ma piuttosto un nuovo vestito più moderno e funzionale. Per quanto impercettibile potrà sembrare dal di fuori la riorganizzazione interna degli organi competenti sta procedendo a grandi passi, in modo da poter primeggiare ancora per molti anni nel settore non solo del fumetto e del gioco ma più precisamente nell’oceano dell’entertainment.

MORDENDOSI LA LINGUA

Abito a Lucca e mi capita di frequentare amici che per molte ragioni lavorano o collaborano con Lucca Comics and Games. Cerco di carpire qualche anteprima o di estorcere qualche nome. Quello che ho ottenuto è semplicemente qualche indizio o traccia su cui riflettere, in cambio di un silenzio tombale che non potrò sciogliere fino al momento giusto. Quello che posso dire per adesso è che ci saranno tantissime novità, a cominciare dai 5 giorni della durata, passando per l’assegnazione del manifesto per arrivare all’allestimento delle mostre a Palazzo Ducale. La mobilitazione è quella delle grandissime occasioni, gli editori stanno lavorando freneticamente per farsi trovare pronti con delle operazioni editoriali cucine alla perfezione. I nomi degli ospiti stanno lentamente formando una scuderia di primissimo spessore (e anche qui devo mordermi la lingua) e credetemi, nessuno rimarrà deluso.

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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