[Top & Flop #10] I migliori e i peggiori fumetti usciti negli USA questa settimana

TOP

  • Vision #9. Questa fantastica run, sviluppata dalla mente di Tom King caoadiuvato dai disegni di Gabriel Hernandez Walta, si avvicina alla sua conclusione e nessuno di noi è pronto a mollare una delle migliori serie del 2016. La fitta rete di trame al cardiopalma cominciano a mostrare i pezzi di un utopia irrealizzabile, il sogno di una famiglia creata dall’androide Visione. Anche la nuova aggiunta al cast di Victor Mancha, un agente sotto copertura per gli Avengers con il compito di spiare i sempre più strani comportamenti dei Vision, ha completamente alzato il tiro di questa testata. Le sensazioni di tensione e malinconia sono trasmesse perfettamente dalla matite di Walta, approdato dai recenti annunci sulla serie Occupy Avengers, e dai colori splendidi di una sempreverde Jordie Bellaire.
  • Flash #2. Un inizio fulminante per il nostro Velocista Scarlatto, questa serie si conferma come uno dei migliori rilanci del Rebirth. La parte del gigante è sicuramente ricoperta dal nostro Carmine di Giandomenico, in perfetta sintonia con l’universo di questo personaggio e con la splendida paletta di Ivan Plascencia. I ritmi adrenalinici di questo story-arc, dove la città e i suoi abitanti vengono a contatto con la Speed Force rimanendone profondamente spaventati o eccitati, sembra una vera rinascita dopo mesi e mesi di gestioni inconsistenti. Barry Allen e il suo folto cast di comprimari, che comprende tra gli altri Iris e i due Wally West, sono orchestrati magistralmente da Joshua Williamson. Con il forte carico di nuovi fan, trascinati all’acquisto dalla serie TV e dal nuovo film in arrivo, non c’è un momento migliore per correre al fianco di Flash.
  • Bloodshot Reborn #15. L’immensa quantità di testate in mano al canadese Jeff Lemire non permette al pubblico di concentrarsi su uno dei suoi prodotti migliori, Bloodshot Reborn. La sua lunga gestione del personaggio Valiant Comics è stata fino a questo momento terreno fertile per la sperimentazione di diversi approcci narrativi, passando da uno stile vicino al puro action movie statunitense fino all’analisi introspettiva della vita di questo personaggio. La profonda caratterizzazione del cast di personaggi, i continui e progressivi cliffhanger, rendono giustizia ad un eroe che sembrava aver esaurito tutte le cartucce. Questo tipo di racconto spasmodico aiuta il tratto marcato e votato al fotorealismo di Mico Suayan, in perfetta sintonia con il testo. Aspettando l’arrivo dell’edizione italiana, vi consigliamo caldamente questa lettura.

FLOP

  • All-New X-Men #11. Come successo spesso negli ultimi tempi i cross-over sono spesso una vera e propria pietra tombale per testate che stentano a decollare, quanto successo con All-New X-Men Apocalypse War ne è l’ennesima conferma. Quanto successo in questo evento e tutte le conseguenze, anche se vagamente interessanti per la continuity mutante, è molto ideale dal concetto di “finale”. Le conseguenze sulle vite di Hank, Evan e gli altri membri sembrano molto distanti, e tutti i buoni propositi per il futuro sono crollati. A condire il tutto un irriconoscibile Mark Bagley, lontano dai fasti del Ragno o dagli standard proposti in precedenza. Nel marasma di rilanci e starting point speriamo in una nuova vita per i giovani eroi X.

Pietro Badiali

Nato e cresciuto con Batman-The Animated Series ed i film di Tim Burton mi approccio ai fumetti anche grazie ai supereroi. Alla 150esima resurrezione decido di lanciarmi anche in altri campi. Ora sono un onnivoro: manga, graphic novel, BD, comics...l'importante è la qualità.

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