Di cosa parliamo quando parliamo di Suicide Squad [parte 1 di 2]

p11319046_p_v8_afTra qualche giorno le sale della nostra penisola saranno invase da Suicide Squad, ultimo lavoro in ordine cronologico di Warner Bros e DC Comics diretto da David Ayer. La pellicola sarà incentrata sulla missione suicida di un supergruppo di criminali, che sotto gli ordini della rigida Amanda Waller cercherà di salvare il mondo. Farà anche la sua comparsa il Joker, questa volta interpretato dal Premio Oscar Jared Leto, gettando così anche le basi per i futuri tasselli del Batmanverse.

Ma da dove nasce questo strampalato team e perché potrebbe risultare qualcosa di completamente inedito per il mondo dei cinecomics? La Task Force X viene ideata per la prima volta nel 1959, sulle pagine di The Brave and The Bold #25, da Robert Kanigher e Ross Andru. La prima formazione, che prevedeva Rick Flag, Jr., Karin Grace, Dr. Hugh EvansJess Bright era stata messa in piedi per affrontare le minacce che avevano infestato la Terra dopo l’abbandono della Justice Society of America.

Legends-3Dopo anni passati nell’oscurità il brand viene ripreso e rivoluzionato da John Ostrander nella miniserie Legends, che ha inserito la forte componente governativa e il concept di elementi sacrificabili per missioni suicide. Proprio così, i protagonisti erano personaggi di serie B che proprio grazie alla loro natura permettevano una fruibilità completa per la sceneggiatura, che ha spesso riservato morti di rilievo (su tutte quella di Rick Flag Jr al termine del secondo ciclo della run).

Fun fact: nel numero 58 il team creativo ha inserito un inside joke molto particolare. Potete infatti trovare Grant Morrison, che si era presentato in forma metatestuale nel suo Animal Man, venire ucciso.

tumblr_l22w0r7Gk01qbgo38o1_1280Dietro elementi puramente action però c’era spazio per un’analisi profonda sull’introspezione che legava tutti i tasselli di questa folle istituzione; i villain infatti erano spesso a contatto con uno psicologo che lasciava spazio ai loro pensieri. La testata è stata cancellata nel 1992, a causa delle scarse vendite, per ricadere nell’oblio (anche se con qualche piccola apparizione in Superboy, Adventures of Superman, Chase) dell’anonimato fino al 2001.

Durante la sua seconda giovinezza la serie finisce nelle mani di Keith Giffen Paco Medina, arrivando a toccare atmosfere più dedite al dark humor. Nei 12 numeri rilasciati Sgt. Rock, Bulldozer (che avevano fatto credere a tutti di essere scomparsi durante la Seconda Guerra Mondiale) ed i loro prescelti si troveranno infatti spesso difronte alla morte. Dopo aver presentato infatti una Squad composta principalmente da membri della Injustice League, la maggior parte di loro viene trucidata durante il primo numero. A pagarne le spese saranno infatti ModemHavana.

Tra le new entry si segnalano la presenza di Deadshot, interpretato al cinema da Will Smith, e Killer Frost (che ha fatto la sua comparsa sul serial The Flash). In questa incarnazione ad accompagnare il Segretario per gli Affari Metaumani Amanda Waller, troveremo il Presidente degli Stati Uniti d’America, che in quel periodo era Lex Luthor.

Ostrander ha fatto il suo ritorno sul fumetto nel 2007, con una mini-serie che ufficialmente doveva essere chiamata Suicide Squad: Raise the Flag, nome scartato Suicide_Squad_0002in seguito. Questo vol. 3 sarà particolarmente incentrato sulle vicende di Rick Flag Jr., saranno infatti spiegati i dettagli sulla sua presunta morte e sulla sua permanenza sull’isola Skartaris popolata da dinosauri. Qui si troverà dapprima a fare coppia con il suo nemico Rustam, che dovrà uccidere dopo aver trovato una via di fuga.

Accompagnato da Blackguard, Bronze Tiger, Captain Boomerang, Chemo, Count Vertigo, Deadshot, King Faraday, The General, Marauder, Multiplex, Plastique, Thinker Twister, White Dragon e Windfall dovrà compiere un’ultima missione per conto della Task Force: attaccare il Haake-Bruton. Naturalmente questo condurrà di nuovo i personaggi ad una lunga schiera di perdite, che non comprometteranno però la buona riuscita.

Il New 52 ha fatto partire in sordina la squadra, diventata ora il palcoscenico di personaggi in continua ascesa (tra tutti Harley Quinn). La sfilza di autori che si sono susseguiti, tra gli altri anche Matt Kindt e Ales Kot, non stati capaci di lasciare il segno. Dopo due nuovi starting point, e l’arrivo del Rebirth, la serie vive divisa tra una serie bimestrale (disegnata dalla legenda Jim Lee e scritta da Rob Williams) e la miniserie Suicide Squad: Most Wanted, nel quale vengono analizzati nel profondo le trame di alcuni tra i protagonisti.

Pietro Badiali

Nato e cresciuto con Batman-The Animated Series ed i film di Tim Burton mi approccio ai fumetti anche grazie ai supereroi. Alla 150esima resurrezione decido di lanciarmi anche in altri campi. Ora sono un onnivoro: manga, graphic novel, BD, comics...l'importante è la qualità.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.