L’amore ai tempi di Dylan Dog: 5 donne che l’Indagatore dell’incubo difficilmente dimenticherà

Quanti cuori hai spezzato, Dylan? Quanti sorrisi hai capovolto?
(Dylan Dog # 342)

Dylan Dog - Il cuore degli uomini vignette

Queste parole riecheggiano come un macigno in Il Cuore degli Uomini, splendido albo a fumetti delle new wave realizzato da Roberto Recchioni Piero Dell’Agnol. La storia è un pretesto narrativo per affrontare delle tante contraddizioni che affliggono la vita di un personaggio che,  grazie alla sua umanità in netto contrasto con gli orrori che lo circondano, è riuscito a lasciare un solco indelebile nel cuore dei lettori nel corso degli ultimi 30 anni. Che ruolo ha l’amore nella sua vita? Cosa lo ha spinto nelle braccia di 113 tra amiche, colleghe e quant’altro?  Facciamo un breve passo indietro.

“LA MAMMA È SEMPRE LA MAMMA”

Il classico modo di dire assume tutt’altro significato in riferimento alla creatura plasmata da Tiziano Sclavi. Sappiamo che il nostro eroe soffre del cosiddetto complesso di Edipo: questo lo spinge a cercare nelle sue numerose amanti la rappresentazione di sua madre Morgana, vero e proprio punto di riferimento nel suo continuo rollercoaster emozionale. L’esordio, sul numero 25 (1988) omonimo della serie, è travolgente. La trama segue due linee narrative differenti, tutte e due collegate ai loschi piani di uno Xabaras molto debole, fino alla struggente riappacificazione nella pagine finali. Questa strana storia d’amore viene ulteriormente scossa dalle sconcertanti scoperte avvenute sul futuro, che getteranno un po’ di luce sulla famiglia dell’Indagatore. Il personaggio apparirà anche in Mater Dolorosa, vero e proprio punto di snodo per il passato, il presente e sopratutto il futuro della serie, andando a confermare la sua importanza.

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IL PRIMO AMORE NON SI SCORDA MAI

Se c’è una cosa che questa storia ci ha insegnato è che Dylan ha mille volti, ed ognuno di essi ha un fascino differente. Leggendo Il Lungo Addio, storia ideata da Tiziano Sclavi e Mauro Marcheselli illustrata dalle matite di Carlo Ambrosini, vi troverete sin dalle prime pagine di fronte ad un albo molto particolare. L’arrivo di Marina Kimball nello studio di Craven Road 7 porterà con se un carico di malinconia, impregnato dai ricordi di una gioventù sfuggita troppo rapidamente e di amori mai sopiti, capace di coinvolgere anche un Groucho Marx insolitamente serio e restio alle sue solite e pungenti battute. La richiesta di essere accompagnata nel piccolo borgo di mare, l’ormai celebre Moonlight, sarà un pretesto per compiere il suo ultimo viaggio e dire finalmente addio a chi è stato capace di condurlo su quella scogliera per la prima volta, inducendo in lei sentimenti così contrastanti. Questo episodio rappresenta è un vero e proprio manifesto dell’eterna fanciullezza verso l’amore, fatto di domande che non avranno mai risposta, che con il tempo lo ha portato a chiudersi in un loop dal quale probabilmente non uscirà mai.

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BREE DANIELS

Bree Daniels fa la sua prima comparsa in Memorie dall’Invisibile (numero 19). Ingaggerà Dylan con l’intento di indagare dietro alle misteriose morti che, ricalcando le gesta di Jack Lo Squartatore, stanno colpendo le prostitute di Londra. La ragazza dimostrerà sin da subito un carattere intraprendente e combattivo, capace di conquistare sin da subito il nostro English Playboy. Alla proposta di matrimonio però risponderà con un secco “no”, decisa a continuare la sua vita in maniera indipendente. Farà il suo ritorno in “Oltre la Morte“, dilaniata e in fin di vita dopo aver contratto l’AIDS. Il protagonista sarà messo  di fronte ad una scelta difficile, e deciderà, dopo alcune vicissitudini, di sacrificare la sua stessa vita in favore della guarigione della ragazza. La Morte però non accetterà l’accordo, portando con sé l’anima di Bree. Nello speciale “La Scelta” sarà mostrato un finale alternativo, in cui i due riescono a sposarsi, ma che la coppia non è destinata al fiabesco “…e vissero felici e contenti“.

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IL MATRIMONIO

Dylan Dog nel corso degli anni è stato sposato (o almeno questo si crede). Lillie Connolly, giovane ragazza irlandese e cattolica, è stata la sua compagnia durante il periodo di attività a Scotland Yard. La ragazza era una terrorista militante nell’IRA, condannata a morte a causa delle sue azioni. Questa storia è stata narrata nell’albo del decennale, Fin che morte non vi separi, storia dalle tinte oniriche e sognanti che lascia molti dubbi sul suo effettivo svolgimento. Da quel momento comunque il nostro personaggio subirà un brusco cambiamento, lascerà infatti il corpo di polizia e svilupperà la sua dipendenza dall’alcolismo. Il matrimonio, così come la condanna a morte (già abolita da molti anni), viene celebrato sull’immaginaria Isola di Birdy e rimane così nella pletora di domande irrisolte (volutamente) dalla sceneggiatura.

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LA MADRE DI TUTTE LE MALATTIE

Probabilmente la new entry di maggior rilievo nella testa degli ultimi anni, insieme a quella di John Ghost. Il rapporto tra l’Indagatore dell’IncuboMater Morbi viene analizzato per la prima volta sul numero 280 della serie regolare, quello che probabilmente ha cambiato per sempre il prodotto di Sergio Bonelli Editore, consacrando Roberto Recchioni nell’olimpo degli sceneggiatori dylaniati, tanto che anni dopo diverrà il curatore della serie. Questa procace e avvenente donna è la rappresentazione del male che Dylan vive durante il suo periodo in ospedale, un male potente e capace di trascinare con sé l’uomo. Il sequel, Mater Dolorosa, affonderà ancora di più le mani nel loro rapporto lascivo e malato, questa volta con un occhio di riguardo alla lunga storia editoriale e all’apripista del nostro articolo, Morgana.

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Pietro Badiali

Nato e cresciuto con Batman-The Animated Series ed i film di Tim Burton mi approccio ai fumetti anche grazie ai supereroi. Alla 150esima resurrezione decido di lanciarmi anche in altri campi. Ora sono un onnivoro: manga, graphic novel, BD, comics...l'importante è la qualità.

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2 Risposte

  1. V. scrive:

    “Morgana – – numero 25 (1986)”
    1988! 😀
    Dylan è un mensile, ha cominciato la pubblicazione nel settembre del 1986, il numero 25 semplicemente non può essere uscito lo stesso anno.

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