Cosa sta succedendo a Pepe the Frog?

boysclub-coverSiamo nel 2005. L’artista americano Matt Furie crea la serie Boy’s Club, una fanzine dove i protagonisti erano un gruppo di animali antropomorfi che passano le loro giornate tra droghe, alcool ed altre situazioni tragicomiche. Uno dei numeri della rivista, pubblicato nel 2008, ci mostra il protagonista scoperto da un suo amico in bagno ad urinare con i pantaloni abbassati fino alle caviglie. Alle sue domande sul suo comportamento la rana risponderà con un semplice ed efficace “Feels good man”.

Da questo momento la macchina di internet comincia nella sua corsa inarrestabile, Pepe è sui maggiori portali web dell’epoca. Partendo dai ben più celebri MySpace e 4Chan (vere e proprie fucine nel corso degli anni per la nascita di fenomeni virali), fino al più dimenticato social network a tema anime Gaia Online, il verde faccione è ormai un meme che con le sue reaction pic come “Poo Poo Pee Pee“, “Angry Pepe“, “Smaug Frog” e “Sad Frog” popola le discussioni in tutto il mondo.

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3e8c54b1767ef7f01e42b48e7f18ba5cNel 2015 la sua popolarità è ormai alle stelle (come potete vedere da questo grafico di Google Trends) e come spesso accade, il materiale ora arricchito da nuove aggiunte realizzate dagli stessi utenti, è ormai alla mercé dei cosiddetti normies che lo utilizzano anche su altre piattaforme e lo rendono un brand commericale per Ebay o Craiglist. Questa ulteriore impennata ci porta alla nostra storia, alla trasformazione da viral phenomenon a simbolo della politica alt-right di Donald Trump.

Durante la campagna presidenziale attualmente in corso, complice anche il duro attacco ricevuto dai media e l’appoggio dello stesso ex imprenditore e multimiliardario statunitense, la Rana di internet è stata presa di mira da Hilary Clinton e tutti i suoi sostenitori. Da questo momento ormai la vera natura del personaggio è stata dimentica, i giornali e lo associazioni di tutto il globo (tra cui la celebre Anti-Defamation League) lo accostano ad altre figure che fondano la propria ideologia politica sulla supremazia bianca.

266Di questa strana trasformazione si è letto e scritto molto, c’è chi sostiene che sia tutto un piano di internet per allontanare Pepe dalla luce dei riflettori e chi, come la giornalista del Daily Best Olivia Nuzzi, che fosse parte integrata della pubblicità studiata dalla destra. Fantagraphic Books (che ha recentemente stampato i vecchi numeri di Boys Club in uno splendido volume) è tornata negli ultimi giorni sull’argomento, dichiarando che questa si tratta di un’appropriazione indebita della proprietà intellettuale dell’opera, che come spesso accaduto (anche) nel nostro paese viene estrapolata dal suo contesto per fini estranei. Nel frattempo è stata pubblicata una vignetta satirica, che affronta l’argomento in maniera ironica, realizzata dallo stesso Furie.

Nel frattempo sulla rete è stata lanciata la campagna #SAVEPEPE, con la quale si cerca di allontanare la lunga ombra che ha investito uno dei tanti figli di 4Chan e dei suoi amabili abitanti. Si tratta di un’iniziativa importante, che ancora una volta mette al centro gli artisti e la loro proprietà intellettuale, questa volta calpestata senza alcun tipo di remora. Per invogliarvi a partecipare vi lasciamo con una splendida immagine realizzata da SerT (del quale potete ammirare i lavori a questo link), membro del collettivo Sbucciaginocchi.

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Pietro Badiali

Nato e cresciuto con Batman-The Animated Series ed i film di Tim Burton mi approccio ai fumetti anche grazie ai supereroi. Alla 150esima resurrezione decido di lanciarmi anche in altri campi. Ora sono un onnivoro: manga, graphic novel, BD, comics...l'importante è la qualità.

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