[Esclusiva] C4 Chiacchiere con… Veronica ‘Veci’ Carratello

Freezer coverBentornati a C4 Chiacchiere, l’appuntamento che vi permette di conoscere meglio gli autori delle vostre storie preferite. Oggi abbiamo il piacere di intervistare l’autrice Veronica Veci Carratello, autrice del graphic novel Freezer edito da Bao Publishing (potete leggere la nostra recensione QUI). Nell’intervista abbiamo ripercorso la sua carriera fino a questo momento, il rapporto con la musica e non sono mancate succosi cenni ai progetti futuri che la vedranno impegnata, non ci resta che augurarvi buona lettura!

C4 Comic: Ciao Veronica, benvenuta su C4 Comic e grazie mille per averci concesso quest’intervista. Generalmente amiamo siano i nostri intervistati a presentarsi a chi ci legge. Per quei quattro che non lo sapessero, chi è Veronica Veci Carratello?
Veronica “Veci” Carratello: Ciao, grazie a voi! Ciao anche a quei quattro! All’anagrafe sono Veronica Carratello ma mi firmo e mi giro se mi chiamate Veci. Sono una fumettista e illustratrice, ma preferisco definirmi creativa perché ho diversi hobby manuali, come l’uncinetto (realizzo amigurumi, ovvero pupazzetti carini), amo creare oggetti handmade, come spille di legno, origami 3D ecc. Ho esordito nel mondo del fumetto con un’autoproduzione dal titolo “Fat Bottomed Girls”, la mia prima prova d’autrice, seguita da David Bowie – L’uomo delle stelle, su testi di Lorenzo Bianchi, edito da Nicola Pesce Editore. La mia ultima fatica si chiama Freezer, graphic novel edito da Bao Publishing, scritto e disegnato da me, che ha raggiunto il grande pubblico e varcato i confini nazionali. Ho collaborato con etichette di fumetto indipendenti e antologie come This is not a Love Song, Grimorio, Puck Magazine, ecc. Ho all’attivo anche pubblicazioni come illustratrice di libri per l’infanzia e un’esperienza da colorista di Zagor, Sergio Bonelli Editore.

vecicartoonC4C: La tua storia come artista ti vede impegnata a tutto tondo: dai disegni ai testi passando per i colori (l’esperienza Zagoriana), l’anima della scrittrice e della disegnatrice convivono bene nel tuo lavoro oppure capita che una delle due parti prenda il sopravvento?
VC: Mi sento più un’autrice, disegni e storia si compensano, laddove non arriva il disegno a comunicare, ci pensa il testo, e viceversa. Scrivere storie è sempre stata un’esigenza per me e l’ho sempre fatto con naturalezza, o attraverso la musica, scrivendo canzoni (tempo fa avevo un gruppo musicale in cui suonavo la chitarra e contribuivo ai testi), o disegnando delle storie a fumetti. Due modi diversi di comunicare ma al tempo stesso simili, la musica è più istintiva, il fumetto più ponderato.

C4C: Nella tua carriera nonostante tu abbia prodotto opere sensibilmente diverse tra loro si può trovare un filo comune che lega “David Bowie – L’uomo delle stelle” alla tua ultima fatica “Freezer“: un grande interesse per la musica e uno stile di racconto molto vicino a quello dei testi musicali, in che modo incide sul tuo lavoro la musica e quali artisti influenzano maggiormente il tuo stile?
VC: La musica, come dicevo prima, incide molto sui miei lavori, perché è un’altra mia grande passione. Cerco di inserire sempre riferimenti musicali nei miei fumetti, talvolta preponderanti, talvolta di contorno. Il mio percorso artistico ha subito diverse influenze, di vari autori. I mie fumetti risultano stilisticamente differenti l’uno dall’altro perché ho cambiato gusto, e mi evolvo ogni due anni, non è una cosa che mi impongo, ma succede. In questo periodo sono attratta dal fumetto indipendente e dal tratto a matita, pastelloso.

tcbfC4C: Sempre parlando di “Freezer“: sono rimasto molto colpito dalla perizia con cui sei riuscita a caratterizzare i vari personaggi rendendoli uno più amabile dell’altro (vicino rompiscatole a parte!); a tratti sono così veri che vien da pensare che esistano realmente… Quanto c’è di autobiografico in “Freezer“?
VC: I personaggi di Freezer sono tutti di fantasia, ma da ragazzina avevo paura di crescere e il terrore che mi arrivasse il ciclo, come la protagonista. Per le fattezze di zio Ernesto mi sono ispirata a un uomo che abita nel mio quartiere, molto particolare, sempre in tuta d’inverno e con mise esilaranti d’estate, si meriterebbe un fumetto tutto suo.

C4C: Abbiamo detto prima che uno dei tanti lavori che ti ha visto impegnata è quello di colorista di Zagor, com’è stata la tua esperienza con Sergio Bonelli Editore?
VC: In realtà non ho mai avuto contatti diretti con Sergio Bonelli Editore, perché lavoravo come colorista tramite un’agenzia. I colori di Zagor sono tutti campionati, come quelli di Topolino, per cui non potevo metterci del mio, comunque mi ha aiutato a lavorare velocemente, con costanza e a rispettare le scadenze.

C4C: Il tuo graphic novel ci ha fatto affezionare ai personaggi a tal punto che ne vorremmo ancora. Ci sarà mai un seguito di “Freezer“?
VC: No, sono contraria ai sequel. Tutto quello che Freezer poteva dare, l’ha dato. Lascio spazio a nuove storie.

Freezer pagine 32-33C4C: Puoi anticiparci qualcosa sui prossimi lavori che ti vedranno impegnata?
VC: Sto già lavorando a un nuovo libro per Bao Publishing, ci saranno tematiche musicali anche in questo nuovo fumetto.

C4C: Come ultima domanda non può mancare il marchio di fabbrica di C4 Comic (ti tocca!): qual è la tua Kryptonite?
VC: In ambito artistico… La prospettiva!

Ringraziamo Bao Publishing e Veronica Carratello per la disponibilità.

Jacopo Cerretti

Classe '90, cresciuto a pane (tanto) e comics con approccio disinteressato, negli ultimi 3 anni ho sviluppato un vero e proprio amore per il fumetto grazie in primis all'indagatore dell'incubo, i colleghi di casa Bonelli e alle poesie grafiche di Gipi.

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4 Risposte

  1. Fabio Rossini scrive:

    Bell’articolo, ma sopratutto belle le foto sopratutto quella in bianco e nero, chi è l’autore?

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