[Esclusiva] C4 Chiacchiere con… AlbHey Longo

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Bentornati su C4 Chiacchiere la rubrica che ci permette di intervistare e conoscere meglio gli artisti del momento. Questa volta è il turno di AlbHey Longo, che durante Lucca Comics & Games 2016 ha fatto il suo esordio nel mondo della grande editoria con La quarta variazione. Nell’intervista abbiamo analizzato il suo percorso in questo mondo, partendo dal suo “incontro” virtuale con Zerocalcare fino alle strade che si stanno aprendo per lui in questo periodo.

C4 Comic: Ciao Alberto e benvenuto su C4 Comic, come di consueto lasciamo la nostra prima domanda agli autori per presentarsi. Chi è AlbHey Longo?
AlbHey Longo: Ciao a tutti sono Alberto Longo, in arte AlbHey Longo e vengo da Torino. Mi sono approcciato al mondo dei fumetto sin dalle scuole medie, scrivevo e disegnavo le mie storie sin da quel periodo. Ho studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Torino e sono arrivato a pubblicare il mio primo graphic novel per Bao Publishing.

C4C: Siamo qui per parlare di La quarta variazione, graphic novel uscito di recente per Bao Publishing. Com’è nata quest’opera?
AL: La mia storia nasce dall’incontro con Zerocalcare. Michele mi ha scritto in privato dopo aver visto i miei lavori. Qualche tempo dopo, ad una presentazione a Torino del suo libro gli ho portato il mio lavoro autoprodotto, intitolato Nessuno scontro previsto. In quella occasione ho avuto anche la possibilità di conoscere Michele Foschini, che mi ha chiesto una copia di quel volume. Dopo qualche tempo sono stato contattato da Bao, che mi ha proposto una collaborazione nella collana Le città viste dall’alto.

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Matite di AlbHey Longo, colori di Carmine Cassese.

C4C: Leggendo il tuo fumetto ci trova inevitabilemente difronte ad uno temi più scottanti degli ultimi anni, i sempre crescenti compromessi che i giovani devono affrontare in campo artistico per permettersi un futuro più sicuro. Qual è la tua opinione sull’argomento?
AL: Il concept iniziale era quello di raccontare la storia di un ragazzo che cerca di portare i suoi desideri a compimento, tra l’indifferenza ed i commenti delle persone che lo circondano. Il compromesso che Marco deve affrontare è quello di nascondere il suo talento, difronte all’evidenza di una società che ti spinge alle corde. Il mio target era quello dei giovani della mia età, in un certo senso per spingerli ad inseguire i propri sogni, ma non come un mental coach [RIDE]

C4C: Le avventure di Marco si possono ritenere concluse o pensi di poter ritornare sul personaggio in un futuro prossimo?
AL: No, credo di poter ritenere concluse le avventure di questi personaggi. Continueranno comunque a comparire su illustrazioni, segnalibri e molto altro. A malincuore devo lasciare Marco e sopratutto Sofia. Nel frattempo sto comunque lavorando al mio nuovo libro Bao.

C4C: Prendendo in mano il tuo volume salta subito all’occhio il lapidario commento di Zerocalcare. Che effetto ti ha fatto?
AL: Sin dal suo primo rimasto messaggio siamo sempre rimasti in contatto. Ha sempre creduto nel mio lavoro e vedere quel messaggio è stato emozionate.

14344316_10207303043562300_1714263716835703708_nC4C: Abbiamo letto di un tuo coinvolgimento per la piattaforma Wilder, vuoi parlarci di questa esperienza?
AL: Un giorno mi trovavo negli uffici di Bao Publishing e ho incontrato Leonardo Favia (uno dei fondatori insieme a Jacopo Paliaga e French Carlomagno) che mi ha proposto una collaborazione. Le storie brevi sono una sorta di “sfogo” ed ho da subito appoggiato la causa. Per il momento posso dirvi soltanto che siamo molto lontani dalle atmosfere di La quarta variazione e la trama sarà incentrata su una fuga.

C4C: Qual è il tuo processo creativo durante la realizzazione di un’opera?
AL: Prima di mettermi al lavoro su un’opera passo le mie giornate a vedere o leggere film e fumetti sull’argomento, questo mi permette di entrare al meglio nel mood della storia. Appena ho le idee chiare comincio a mettere su carta tutto il flusso di pensieri e gli sketch preparatori, che raccolgo e riordino fino a raggiungere il concept finale. Alla fine mi metto al lavoro sul prodotto finito.

C4C: Quali sono le tue influenze?
AL: Uno dei miei artisti preferiti è sicuramente Jamie Hawlett, il quale mi ha accompagnato dapprima con i Gorillaz e poi con Tank Girl nella mia crescita artistica. A questi possiamo aggiungere Dylan Horrocks, Gipi, Zerocalcare e Manuele Fior, che con L’intervista mi ha colpito in maniera particolare. Uscendo dalla Nona Arte solo letteralmente innamorato dei libri di Chuck Palahniuk (per il quale ho uno spazio apposito nella mia libreria), dei film di Harmony Korine come Spring Breakers, Gummo e Kids (per il quale ha partecipato nel ruolo di sceneggiatore ndr.) e mi sento molto vicino a Daria (serie tv di MTV), Ghost World (nella sua incarnazione fumettistica e cinematografica) e alla pellicola “E morì con falafel in mano”.

C4C: Hai letto qualche opera che ti ha particolarmente segnato nell’ultimo periodo?
AL: La scoperta che mi ha sorpreso di più nell’ultimo periodo è stata quella di Max Winson di Jérémie Moreau. Avevo letto qualche tempo fa Il Tennis come Esperienza Religiosa di David F. Wallace, che da profano dello sport, mi aveva trascinato con veemenza in quel mondo. Ho riprovato le stesse senzazioni con quest’opera pubblicata da Bao, durante la quale ho potuto scoprire anche i temi della crescita personale e personaggi caratterizzati in maniera eccellente. Un’altra lettura che mi ha sconvolto è stata quella de La Terra dei Figli di Gipi, volume che attendevo molto, e che non ha tradito per nulla le mie aspettative.

C4C: Ci sono artisti con i quali ti piacerebbe collaborare nel prossimo futuro?
AL: Inanzitutto abbiamo un progetto con i miei amici della pagina DeZummo (Capitan Artigilio e Oscar Ito) di realizzare un volume nel quale raccogliamo i poster che con il tempo abbiamo postato. Il progetto potrebbe vedere la luce al prossimo Lucca Comics & Games 2017, ma non promettiamo nulla [RIDE]. Mi piacerebbe molto anche collaborare con la mia ragazza, con la quale realizzare un lavoro che mescola il disegno e la fotografia e con Carmine Cassese.

C4C: Per concludere la classica domanda di rito del nostro portale. Qual è la tua kryptonite?
AL: Anche se lavoro molto riesco a distrarmi con facilità.

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Matite di AlbHey Longo, colori di Carmine Cassese.

Ringraziamo AlbHey e Bao Publishing per questa possibilità. Ricordiamo che potete trovare La quarta variazione in fumetteria e libreria a partire dal 3 novembre.

Pietro Badiali

Nato e cresciuto con Batman-The Animated Series ed i film di Tim Burton mi approccio ai fumetti anche grazie ai supereroi. Alla 150esima resurrezione decido di lanciarmi anche in altri campi. Ora sono un onnivoro: manga, graphic novel, BD, comics...l'importante è la qualità.

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1 Risposta

  1. 5 dicembre 2016

    […] pomeridiano con Ste Tirasso, AlbHey Longo e Giulio Macaione. Il primo è un genovese, classe 1991, diplomato alla Scuola Comics di Torino, […]

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