[Esclusiva] C4 Chiacchiere con… Leo Ortolani (06 dicembre 2016)

Il 25 novembre si è tenuto un incontro storico nella nebbiosa Parma, terra di prosciutti e ratti. Alla libreria La Feltrinelli Leo Ortolani e Don Alemanno si sono messi a nudo davanti a decine di fan, chi sorpreso, chi interessato, per presentare il nuovo albo del fumettista sardo: Jenus Redux.

Magic Press ha avuto la malsana idea di propormi la moderazione dell’incontro, ne sono uscite di molti, non tutti, i colori. E dopo due ore tra botte, risposte e cerotti, ho avuto l’onore di intervistare entrambi singolarmente. Ecco come è andata con Leo…

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C4 Comic: Come Batman per Paul Dini, Rat-Man è presente in moltissimi momenti della tua vita. È mai stato un ostacolo?
Leo Ortolani: Quando porti avanti una serie da vent’anni c’è una sola cosa da fare ed è lavorare sempre, il che può essere un ostacolo. Solitamente la malattia lavorativa del fumettista è il divorzio, soprattutto per quelli che scrivono. Io scrivendo e disegnando sono decisamente a rischio (ride), ho avuto momenti pesanti e non solo parlando del rapporto di coppia ma anche del ruolo di padre. La cura è un lavoro, un esercizio su se stessi, molto zen. Separare lavoro e famiglia è un risultato che si ottiene dopo molti anni, o forse riusciamo solo a fingere meglio.

C4C: La fine della testata è prossima: sarà un addio per Leo e Rat-Man?rat man
L.O.: Direi di no, dovrò completare il numero omaggio per chi sta raccogliendo i tagliandini e ho molti progetti con Rat-Man come protagonista. A Lucca uscirà una storia particolare, un albo, come fu Rat-Man Enigmistico, parodia di Playboy. Ci sono poi i nuovi Star Rats, l’idea di Hobby (parodia de Lo Hobbit, NdR), quindi la parola fine, definitiva, non c’è.

C4C: Nel 1994 scrivesti “Le meraviglie della natura“, una serie di storie molto scomode e pungenti. Hai mai pensato di tornare a colpire così forte?
L.O.: Da un certo punto di vista si trattava di satira sociale su atteggiamenti mentali, riflessioni che mi risvegliarono e mi fecero vedere il mondo con un occhio diverso, ma si tratta di temi indubbiamente toccati anche nella serie regolare di Rat-Man. Ho in progetto di recuperare alcune storie de Le meraviglie sepolte da tempo e, magari, stamparle insieme alle vecchie ormai di difficile reperimento. Le idee ci sono, soprattutto per quanto riguarda le meraviglie della tecnica, basti pensare al mondo dei social. Addirittura avevo in mente uno speciale sul sesso per cui c’erano, beh, tante meraviglie (ride) legate a… beh, non spoilero, le troverete nel libro quando uscirà!

C4C: Hai collaborato con nomi grandissimi del fumetto, nomi che sono “un’offerta che non puoi rifiutare“. Ti sei mai trovato a rifiutare una collaborazione?fondo_ratman11024
L.O.: Sì, ma solo perché pensavo di non esserne in grado. Si trattava di un lavoro su me stesso, andare a scrivere storie per un personaggio che non ho mai affrontato, il che avrebbe occupato troppo tempo. Sono talmente occupato dai miei progetti che non ho avuto l’occasione di fare troppe collaborazioni, per questo le ho sempre limitate.

C4C: Se Rat-Man finisse sul grande schermo, saresti d’accordo e pronto a recensirlo come tuo solito?
L.O.: Sarebbe un bell’autogol! Il Rat-Man sullo schermo volevo portarlo all’inizio dei duemila, poi mi sono stato dirottato sulla serie animata. Io volevo fare un film, avevo il soggetto pronto e mi stavo muovendo in quella direzione, ma sono stato ostacolato. La fortuna non ci è stata propizia e il progetto è stato un disastro. Se dovesse ricapitare l’occasione non so se sarei interessato, l’impegno necessario è davvero alto; con la serie ho sputato sangue e un film richiederebbe ancora più sforzo, quindi meglio rimanere sul fumetto dove non ho pressioni da parte di produttori e dove ho una libertà impagabile.

Ringraziamo Leo e vi ricordiamo che potete trovarlo su Rat-Man e molti altri fumetti che non ha scritto.

Roberto Diglio

Sceneggiatore e, prima di tutto, accanito lettore di fumetti. Frequento la Scuola Internazionale di Comics, progetto e scrivo molteplici fumetti, studio storia e analisi della nona arte. Ogni tanto dormo e sogno di diventare un autore famoso tanto da farmi insultare da quei maledetti recensori. Nel frattempo recensisco.

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2 Risposte

  1. 14 dicembre 2016

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  2. 2 gennaio 2017

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