[Esclusiva] C4 Chiacchiere con… Don Alemanno (14 dicembre 2016)

Il 25 novembre si è tenuto un incontro storico nella nebbiosa Parma, terra di prosciutti e ratti. Alla libreria La Feltrinelli Leo Ortolani e Don Alemanno si sono messi a nudo davanti a decine di fan, chi sorpreso, chi interessato, per presentare il nuovo albo del fumettista sardo: Jenus Redux.

Magic Press ha avuto la malsana idea di propormi la moderazione dell’incontro, ne sono uscite di molti, non tutti, i colori. E dopo due ore tra botte, risposte e cerotti, ho avuto l’onore di intervistare entrambi singolarmente. Ecco come è andata con Alessandro…

Don-Alemanno

C4 Comic: Ogni artista che si approccia alla satira deve confrontarsi con il fatidico “momento in cui fermarsi”. Ti è mai capitato di decidere di passare il limite? Jenus ha un limite?
Alessandro Mereu: Se parliamo di satira vera il limite non esiste. Il paletto della satira è quello che ha descritto Gipi: “Nella satira c’è una regola sola: deve andare dai deboli ai potenti“. Ti faccio un esempio: sul web spopolano vignette e meme su Bocelli, mi fanno ridere, inutile essere ipocriti, ma che potere rappresenta? Non è un oggetto del potere, si tratta di black humor. Personalmente cerco di fare satira ma è capitato di fare black humor ed è questo il limite che ho superato.

C4C: Hai riscritto l’Apocalisse e l’Esodo, hai altri eventi biblici da dissacrare?don alemanno
A.M.Vedila così: non ho riscritto Apocalisse ed Esodo ma Inferno e Purgatorio. Apocalypse Rome parla di un universo parallelo dove tutte le anime, bisognose di espiare le proprie colpe, vengono spedite. In Exodus si parla del problema dei profughi e la maggior parte delle vicende si svolgono a Lampedusa; si può individuare un’analogia con il purgatorio dantesco, un luogo di stallo dove non sai se andare avanti, tornare indietro o rimanere. Quindi, sì, ho in programma di concludere la trilogia, terminare la parte che riguarda il paradiso. Ce l’ho già in mente, sebbene non l’abbia concretizzata con una sceneggiatura, ma ci sono tante altre cose che voglio raccontare quindi il paradiso può aspettare.

C4C: A quando il prossimo disco degli Holy Martyr? Il gruppo ha inciso sulla tua carriera e la tua artistica fumettistica?
A.M.: Il prossimo disco degli H.M. è già stato registrato, è una bomba che vi esploderà su per il culo, e parla dell’universo Tolkieniano nel suo complesso. Uscirà a Febbraio.
Gli H.M. hanno avuto un ruolo nella mia convinzione spirituale: se una band sarda di cinque disgraziati, che per questione di nascita non avrebbero potuto fare niente, sono riusciti a fare quello che hanno fatto allora si può fare pressoché tutto. Almeno nei limiti della fisica

Alessandro "Don Alemanno" Mereu

Alessandro “Don Alemanno” Mereu

classica e quantistica! Se una cosa vuoi farla a tutti i costi e, soprattutto, sei disposto a venir meno a tutte quelle patturnie mentali che ti hanno inculcato fin da piccolo, dove pare che tu sia sempre vittima di un destino, ti ritrovi ad averle fatte e pensi che, forse, devi avere sempre questo atteggiamento nei confronti della vita.

C4C: Dal numero 7 di Jenus la storia prende una piega più seriosa e la narrazione matura decisamente. E’ ordinaria amministrazione nella tua vita da artista o la cosa potrebbe influire su Jenus allontanandoti dal personaggio?
A.M.: E’ molto semplice, è una questione di contingenza. Scrissi la parte relativa alla serie robotica, alla saga di Satana, in un mood molto più scanzonato. Durante la realizzazione, però, a due settimane dalla consegna, un gruppo di terroristi colpisce Charlie Hebdo a Parigi. Non avevo ancora consegnato le tavole, ciò che è successo ha determinato una serie di ragionamenti su quello che sarebbe stato il messaggio che volevo mandare ai lettori. Ho rimesso mano alle tavole prima di consegnarle, anche modificando graficamente le tavole, dando un’impronta più cupa che mancava completamente a Jenus. Con cognizione di causa, dal numero sette tutto cambia: ho preso coscienza di cose che servivano alla storia per darle spessore.

Ringraziamo Alessandro Mereu (al secolo Don Alemanno) e vi ricordiamo che potete trovarlo in fumetteria e in oratorio con Jenus.

Roberto Diglio

Sceneggiatore e, prima di tutto, accanito lettore di fumetti. Frequento la Scuola Internazionale di Comics, progetto e scrivo molteplici fumetti, studio storia e analisi della nona arte. Ogni tanto dormo e sogno di diventare un autore famoso tanto da farmi insultare da quei maledetti recensori. Nel frattempo recensisco.

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