[Esclusiva] C4 Chiacchiere con… Stefano Cardoselli (19 dicembre 2016)

Ritorna la nostra rubrica C4 Chiacchiere. Questa volta abbiamo intervistato per voi Stefano Cardoselli, autore e disegnatore di fama internazionale. Il suo nome è apparso su riviste del calibro di Heavy Metal Magazine, 2000 AD e molte altre. Da poco ha preso le redini della nuova iniziativa editoriale di Editrice Effequ (Gli ilustri), che esordirà proprio con il suo lavoro “Il grande sgarbo“.

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Ciao Stefano e benvenuto su C4 Comic. Come di consuetudine lasciamo la prima domanda ai nostri ospiti per presentarsi al pubblico. Chi è Stefano Cardoselli?

Stefano Cardoselli: Ciao, grazie mille per l’ospitalità! Chi è Stefano Cardoselli, dici? …ecco, è uno che beve tantissimo caffè e guarda troppi film. Ma soprattutto, disegna (troppo?): il mio primo fumetto professionale è uscito nel 1999 per la casa editrice americana Antarctic press, subito dopo è iniziata la collaborazione con Heavy Metal Magazine e la 2000 AD e tante altre – Simon & Schuster, Scout Comics, Caliber press… Come vedete ho sempre lavorato all’estero, in Italia non ho quasi mai avuto il piacere. E ora c’è Effequ.

C4C: Tra i tuoi ultimi progetti c’è la nuova collana di Editrice Effequ. Vuoi parlarci di questa iniziativa e del suo apripista “Il grande sgarbo“?
SC: La nuova collana di Effequ, gli Illustri, in realtà non è del tutto nuova: erano già usciti sotto questo nome due romanzi illustrati, una particolarità differente da quello che sta per arrivare. Il nuovo direttore di collana (che poi sarei io) ha dato decisamente un cambio di direzione alla collana, orientandola verso il graphic novel puro.
Credo che sia interessante per l’approccio e la coerenza, come collana (seguiremo un filone ‘storico’ in cui ne vedrete delle belle), e poi per quanto riguarda la prossima uscita, Il grande sgarbo… beh, innanzitutto è la mia prima uscita con un “romanzo grafico” in Italia; poi è la mia prima storia completamente in bianco e nero, e su tematiche ben diverse dal genere che alcuni sono abituati a vedere nelle mie storie… E questa cosa mi piace tantissimo.

15542362_10211565344760353_3255451649802911818_nC4C: Quale pensi che potrà essere l’apporto di questo tuo lavoro al lancio di Effequ nel mondo dei fumetti?
SC: Non è da me fare previsioni o proclami , come si dice “le più belle parole sono i fatti”, nel senso che abbiamo lavorato sodo per questo romanzo grafico e cosi lavoreremo sodo con gli altri titoli.

C4C: Puoi svelarci qualche particolare sulle prossime uscite?
SC: Sì, certo: le due prossime uscite, sempre garibaldine, saranno disegnate da Daniele Marotta (Superzelda, minimum fax) e da Greta Xella (Karmapolis, Ren Books).

C4C: Il tuo nome, purtroppo, è più conosciuto all’estero (grazie a collaborazioni con riviste del calibro di Heavy Metal Magazine e 2000 AD) che nel tuo paese di nascita. Da cosa credi che dipenda questa coincidenza?
SC: Semplicemente è successo così, tutto in fretta non sono stato troppo a pensarci.

C4C: Si tratta semplicemente di una tua scelta personale?
SC: Sì, devo tutto a Kevin Eastman che rimase colpito dalle mie storie da subito anche se ero praticamente un esordiente.

15590159_10211575204166832_3486832472651834728_nC4C: In un vecchio articolo del Corriere della Sera venivi inserito nella cosiddetta “Generazione Pulp” italiana. Quali sono i capisaldi di questa categoria in cui ti rispecchi maggiormente?
SC: Aldo Nove, e in particolare il Nove di Woobinda e altre storie senza lieto fine: un capolavoro.

C4C: Questa tua predilezione per il genere si proietta di conseguenza anche nei tuoi disegni unici. Come nasce una tua tavola?
SC: Tutto avviene naturalmente, in modo istintivo. Non sto troppo a pensare a come farla ‘funzionare’, seguo la pancia.

C4C: Ci sono artisti che sicuramente nel corso del tempo hanno aiutato la tua crescita artistica, penso sicuramente a Simon Bisley o altri maestri come Brendan McCarthy. Nel panorama italiano hai trovato spunti interessanti negli ultimi anni nella new wave dei disegnatori?
SC: Ci sono disegnatori molto bravi e interessanti in Italia: penso per esempio a Grazia La Padula, Francesco Dossena, Capt. Artiglio, Martina Lo Russo… tutti autori che seguo volentieri e che chissà, magari entreranno prima o poi a far parte della famiglia Effequ.

C4C: Il tuo lungo curriculum internazionale ti permette di tracciare una linea sulle differenze sui diversi mercati. C’è qualcosa che vorresti cambiare in quello italiano?
SC: Come ho detto, non sono tipo da grandi pronostici. Però, rispetto a qualche anno fa, ho la percezione che in Italia le cose stanno cambiando… Vedo un sostanziale miglioramento.

C4C: Cosa c’è nel futuro di Stefano Cardoselli? Hai nuovi progetti?
SC: Il mio impegno con Effequ come direttore di collana, ovviamente, e poi c’è il progetto Leviathan Labs con Massimo Rosi, per rimanere in Italia. E ovviamente sono in vista altre uscite in USA. Insomma, dicevamo: sostanzialmente sono uno che disegna (troppo?).

C4C: Ciao Stefano e grazie per averci concesso questa intervista.
SC: Grazie a voi, e a presto!

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Pietro Badiali

Nato e cresciuto con Batman-The Animated Series ed i film di Tim Burton mi approccio ai fumetti anche grazie ai supereroi. Alla 150esima resurrezione decido di lanciarmi anche in altri campi. Ora sono un onnivoro: manga, graphic novel, BD, comics...l'importante è la qualità.

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3 Risposte

  1. 12 gennaio 2017

    […] novel dal titolo Illustri. Il primo volume, scritto e disegnato dallo stesso curatore della serie Stefano Cardoselli, sarà Il grande sgarbo, una reinvenzione del Risorgimento italiano con Garibaldi fuori dallo […]

  2. 14 gennaio 2017

    […] la collaborazione tra Stefano Cardoselli (che abbiamo avuto il piacere di intervistare qui) ed Editrice Effequ, che sembra puntare sempre di più sul mondo del fumetto dopo la nascita della […]

  3. 25 gennaio 2017

    […] giornata di sabato verrà presentato il primo nato: Il grande sgarbo di Stefano Cardoselli. Una storia ucronica che rivede il destino dell’unità d’Italia e le sorti di […]

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