Topolino Weekly #3191

Topolino 3191Nel numero 3191, uscito il 18 gennaio 2017 nelle edicole di tutta Italia, troviamo quattro storie di media lunghezza e una breve, corredate dagli editoriali tradizionali e gli immancabili topogiochi.
Silvia Ziche apre come d’abitudine il giornale con una simpatica gag sul triste mestiere dell’inventore. Abbiamo poi l’apertura editoriale di Valentina de Poli, che anticipa il contenuto della rivista. Indice, posta e si comincia con le storie.

BATTISTA E IL TÈ PERENNE

di Giorgio Salati e Lucio Leoni

Paperone è il solito risparmiatore e, non appena Battista viene colto in fallo, utilizzando una bustina di tè nuova al contrario delle direttive del magnate, esplode in un esoso richiamo al fedele maggiordomo.

battista tè perenne topolino 3191

Colpo di scena

Da lì a poco Battista trova un interessante libro che parla di un fantomatico tè perenne…
Salati è un nome che mi infonde una certa sicurezza, Leoni vero amore. La coppia non può, dunque, che dare risultati degni di nota. Battista è un personaggio fin troppo in disuso, per quanto la sua figura abbia, col tempo, assunto una solidità caratteriale e uno spessore non indifferenti; ottima, quindi, la scelta di renderlo protagonista insieme ai nipotini. La storia soddisfa grazie ad una trama interessante ed una narrazione spedita e confortevole, merito degli ottimi disegni, vivaci e divertenti.

WIZARD OF MICKEY – MAGICRAFT

di Matteo Venerus e Roberto Marini, quarto ed ultimo episodio

Giunge alla agognata conclusione anche quest’ultima saga dei WoM. Insomma, mi sono sempre piaciuti, con i loro alti e bassi, e questa saga è stato un vero colpo basso.

wizard of mickey wom topolino 3191 magicraft

Questa soluzione è illegale in 167 stati terrestri e 40 confederazioni aliene

 Matteo Venerus non riesce ad interessare il lettore che ad ogni parvenza di  novità non può che notare il cliché o la sospettabile trovata di turno. Pessima, pessima saga, se non per i magnifici disegni di Roberto Marini, che dimostra di aver fatto un passo avanti rispetto ad Aurora Mondimontagne per quanto riguarda la regia.
Dunque, Magicraft si dimostra una saga che con molta difficoltà soddisferà i fan dell’universo fantasy di Topolino e non me ne capacito: Venerus, generalmente, non è malvagio, anzi riesce ad intrattenere piacevolmente. Allora perché tutti questi errori grossolani? Speriamo che, dopo quest’ultima prova, i WoM riposino in pace per sempre.

SE FOSSI UN SUPEREROE: IL RUBAMERENDE

di Silvia Gianatti e Nico Picone

Storia brevissima sul bullismo, argomento approcciato nel migliore dei modi. Ho apprezzato molto le brevi “Il mio migliore amico” della coppia Gianatti-Picone, scorci di vita originali e a loro modo suggestivi. I due autori sono riusciti a rendere Tip e Tap interessanti, un lavoro incredibile. Complimenti!

ZIO PAPERONE E IL MISTERO DEI CARTELLI AMICHEVOLI

di Giorgio Fontana e Ottavio Panaro

zio paperone topolino 3191Paperone esce per una rinfrescante camminata quando viene sopraffatto da una terribile scoperta: i temibili cartelli della collina Ammazzamotori si sono trasformati in accoglienti benvenuti!
Sono un lettore molto emotivo, mi sciolgo con poco. Ricordo la prima volta che lessi, piangendo in ogni dove, la celeberrima Saga di Paperon’ de Paperoni di Don Rosa (largamente citata in questa storia). Ah, quante emozioni. Un Paperone fragile ma forte, sensibile ma duro, determinato e convinto: serve altro? zio paperone topolino 3191 flashbackGiorgio Fontana, a modo suo, mi ha riportato in quel mood narrativo. Siamo abituati ad un magnate fin troppo addolcito, di questi tempi, che spesso e volentieri si lascia andare, addirittura, elargendo danaro. No, non ci sto, il mio miliardario preferito non scuce un nichelino! E in questa storia, mai come prima, abbiamo vero rispetto per il personaggio originale, pur addolcendo la sua persona.
Ottavio Panaro magnifico nei flashback, fantastici e suggestivi.

DETECTIVE DONALD: QUESTIONE DI GRINTA

di Vito Stabile e Carlo Limido

detective donald topolino 3191Continuano le avventure del prode Detective Donald firmate dalla coppia Stabile-Limido. Questa volta il papero detective avrà a che fare con un grande gigante gentile alla ricerca della sua grinta.

Devo ammettere che per la prima metà della storia non ho potuto fare a meno di pensare “Ok ma che c’entra con Detective Donald?”. Stabile ribalta la situazione arginando la retorica: Donald non è solo un detective ma un personaggio degli anni ’20 in pieno stile. È quindi normale vederlo alle prese con situazioni tipiche dell’ambiente gangster, adattate al format della rivista. La conclusione non fa che eccitarmi e crea un hype non indifferente!

Roberto Diglio

Sceneggiatore e, prima di tutto, accanito lettore di fumetti. Frequento la Scuola Internazionale di Comics, progetto e scrivo molteplici fumetti, studio storia e analisi della nona arte. Ogni tanto dormo e sogno di diventare un autore famoso tanto da farmi insultare da quei maledetti recensori. Nel frattempo recensisco.

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