Festival di Angoulême: il debutto del giovedì

Si aprano le danze e si scaldino i pennini. Il 44° Festival di Angoulême prende il via in una soleggiata giornata d’inverno in un borgo dal sapore antico, denso di sfumature di grigio e bianco, nel dipartimento della Charente. All’uscita dalla stazione ferroviaria, sotto i raggi che fendono il viso, ecco spuntare l’obelisco alla memoria di Goscinny inaugurato mercoledì, mentre la fiumana di gente scorre trepidante verso l’altura a destra, il centro storico della cittadina. Un sospiro: ci siamo.

Espace editeurs Angoulême 2017

La prima tappa, obbligatoria, è il ritiro del pass presso l’Hotel de ville (il comune), un piccolo castello ocra e blu, di base quadrangolare che cinge il Magic Mirror, il caffé degli artisti posto  nella sua piazza d’armi. Scivolo fra i controlli, tengo la destra ed ecco lo scalone monumentale che porta alla sala stampa, una meraviglia ai nostri occhi (semi-cit.). Ampie finestre, tendaggi di seta, affreschi, lusso sfrenato: un immenso salone settecentesco dotato di ogni modernità telematica per i giornalisti. A chiudere il quadretto, una gentilissima signorina al bancone.

“Basta con le formalità! Diamo una scossa alla giornata”, mi sono detto. Ecco quindi infilarmi lesto lesto nella calca (relativa) del primo padiglione, colmo di action figures e ben di Dio. Sento crescere un fortissimo sentimento di tirar soldi ad ogni stand su cui poso lo sguardo, ma mantengo un contegno professionale, scivolando di lì a poco verso l’istituzionale: è arrivata all’evento stampa riservato Audrey Azoulay, Ministro della Cultura e della Comunicazione che si presta a tutte le nostre foto e a una stretta di mano. L’incontro si svolge alla Maison des auteurs, dove accanto all’esposizione delle tavole originali possiamo visitare un vero laboratorio da fumettista con opere tutt’ora in corso di realizzazione.

Cosey Angoulême 2017

Infine, per chiudere degnamente il pomeriggio, ultime due visite. La prima è lo Space Polar SNCF, dove i lettori, intrattenuti con un quiz, possono leggere e votare il miglior fumetto della sezione Polar; lo staff, ricco di ragazzi, si è prestato ad una foto ricordo. La seconda è la grande Hall degli editori più importanti: Panini, Dargaud, Lombar, Rue de Sèvres, Glenat..L’acquisto del giorno è un titolo di Juan Diaz Canales, autore di Blacksad e, in fiera, di Au fil de l’eau, che ci svela arrivare in Italia verso la fine del 2017 per Rizzoli Lizard, dopo la pubblicazione di Corto Maltese. È già tardi, cala la sera quando esco dal padiglione: domani è il giorno delle conferenze stampa e delle dediche forsennate.

Andrea Tondi

Filologo romanzo, vive nel suo mondo fatto di cavalieri e avventure mistiche nella foresta. Quando torna nel mondo reale, scrive di fumetti.

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