Collezionando 2017: una mostra su Rat-Man

ALLA FINE CE L’HA FATTA

Rat-Man_collection_01Non è più solo un fenomeno di costume o una di quelle meteore che brillano forte per qualche tempo e poi spariscono nello spazio più profondo.
Rat-Man a tutti gli effetti si è guadagnato una posizione di tutto rispetto nella cosmogonia del fumetto contemporaneo, fissando in maniera duratura la sua immagine di icona.
Non è certamente stato un viaggio liscio e predestinato, ma dopo oltre venti anni la sua presenza così forte, testimonia che il parto della mente di Leo Ortolani ce l’ha fatta. Non solo ha attraversato le acque agitate dell’editoria moderna, ma ha passeggiato incolume tra i vari cambiamenti di umore di un pubblico sempre meno prevedibile.
La fama del topo super eroe più improbabile di tutti i tempi ha raggiunto vette neppure lontanamente pronosticabili, divenendo un prodotto avvicinato da lettori di ogni età. Adesso che dichiaratamente si avvicina a chiudere un arco narrativo lungo, in molti trarranno le proprie conclusioni, a noi resta il dovere di prendere atto di aver conosciuto un personaggio che, di certo non morirà con la sua scomparsa editoriale, ma che anzi proietterà nel mito la sua figura, ingigantendola. Un’altra considerazione da fare è quella più puramente rivolta allo spirito collezionistico, gli oltre cento albi della serie “collection” ad esempio, raggiungono valutazioni di tutto rispetto, consegnando al volubile mondo del mercato una serie che si attesta su cifre di tutto rispetto. Insomma, il timido topolino ne ha davvero fatta tanta di strada, che piaccia oppure no. Sensibili a tanto successo i ragazzi di “Collezionando” organizzeranno nei giorni di fiera, 18 e 19 febbraio 2107, una mostra dedicata al personaggio, che ripercorrerà attraverso gli albi classici, i meno conosciuti e molte sorprese, questa storia del fumetto italiano che continua a sorprendere tutti.

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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