Napoli Comicon 2017: alla scoperta di “Un amore esemplare” di Pennac & Cestac

Durante la XIX edizione del Napoli Comicon – Salone Internazionale del fumetto, sarà presentato in anteprima  assoluta lo spettacolo teatrale di Daniel Pennac, Florence Cestac e la regista Clara Bauer con la Compagnie Mia. Il debutto sarà il 29 e 30 aprile al Teatro Bellini di Napoli con Un Amour Exemplaire – Un amore esemplare, un gioco teatrale tra racconto e fumetto tratta dall’omonima bande dessinée pubblicata in Francia da Dargaud.

La scorsa settimana abbiamo dedicato un articolo alle generalità dell’opera e le modalità di acquisto per la prevendita. Oggi, vi portiamo all’interno del romantico e carismatico mondo creato dai due scrittori francesi, partendo dalla prima riproduzione fumettistica fino ai i dettagli della trama e alla rappresentazione teatrale spiegata dalla regista Clara Bauer. 

IL FUMETTO

Daniel Pennac si associa con la disegnatrice Florence Cestac, per il fumetto Un amour exemplaire (Dargaud 2015). Da bambino Pennac trascorreva le sue vacanze sulla Costa Azzurra: sole, alberi di fichi e grande pergolato sotto il quale si giocava a bocce. Ed è proprio lì che Daniel Pennac e suo fratello Bernard fecero l’incontro con Jean e Germaine: lui, grande airone calvo; lei, magra, rosea e sorridente. Sempre di buon umore, contagiosi con la loro gioia di vivere. Niente figli, niente lavoro, Jean e Germaine vivono un amore senza intermediari, un amore sedentario, un amore esemplare!

NOTE DI REGIA

Un amore esemplare – Gioco teatrale fra racconto e fumetto

La lettura di Un amour exemplaire, il fumetto di Florence Cestac e Daniel Pennac, ha suscitato in me il desiderio di portare quest’opera a teatro. Principalmente per due motivi: in primo luogo per la storia, quella di un amore stimato risolutamente improduttivo (nessun’occupazione, nessun figlio, nient’altro che l’amore e l’arte di arrangiarsi), un amore che resiste a tutte le avversità; e poi per la sfida di portare un fumetto a teatro.

È la storia di un matrimonio riuscito fra persone di classi sociali diverse, i cui protagonisti, Jean e Germaine, sprigionano un tale incanto di fantasia erotica e tenera, da conquistare con il loro amore un ragazzino, che adotta questa coppia non comune, l’adotta per sempre, pienamente. Questo ragazzino, in realtà, era Daniel Pennac, e questa coppia, Jean e Germaine, abitava nel suo villaggio.

Diventato adulto e scrittore, Daniel Pennac racconta alla sua amica disegnatrice Florence Cestac la memorabile storia dei suoi cari Jean e Germaine e le affida la missione di trasformarla in fumetto.

Il gioco è fatto ed eccoci insieme a quel bambino ai tempi in cui centuplicava le manovre di seduzione e le furbizie da sioux per introdursi nella casa della coppia designata. Eccoci testimoni delle circostanze rovinose ed esilaranti del colpo di fulmine del giovane marchese per la donna di servizio che osò restituire uno schiaffo alla sua padrona. Così scopriamo il come e il perché la borghesia locale concedesse così poca stima alla coppia Jean-Germaine, mentre li vediamo amarsi, divertirsi insieme, leggersi libri a vicenda e li seguiamo fino alla fine – fino alla loro morte – a tratti in compagnia di Rachel, l’amica del cuore e dei duri colpi della sorte, incluso l’ultimo: l’impossibile separazione. Tutto si riassume nelle date incise sulla pietra tombale della coppia: “Jean e Germaine BOZIGNAC, 3 aprile 1927, 25 aprile 1971”. “Ah, sul serio, hanno vissuto solo 44 anni?” -“No”, dice Rachel, “sono nati il giorno del loro primo incontro.”

Questo racconta il fumetto. E la mia sfida è quella di dargli una forma teatrale che incarni e condivida la storia che mi ha tanto colpito. Ma come portare un fumetto a teatro? E questo in particolare? Come incarnare “l’amore di resistenza” tra Jean e Germaine?

Da una sola vignetta di un fumetto può sorgere una vera scena di teatro. Ho sentito che era necessaria la presenza in scena della disegnatrice Florence Cestac e dello scrittore Daniel Pennac per raccontare la storia con loro. Daniel racconterà il suo colpo di fulmine per questa incredibile coppia che Florence Cestac disegnerà. I suoi disegni e le sue vignette conquisteranno a volte l’intero spazio della scena. Gli attori se ne approprieranno e potranno metterli in movimento.

Intrigata da questo amore non comune, una giornalista, interpretata da Ludovica Tinghi, ottiene un’intervista dallo scrittore che le racconta il suo incontro con Jean e Germaine. La storia la conquista fino a renderla a sua volta protagonista. Diventerà Germaine, Rachel (la sua amica di sempre), Il signor Loignon (il padre straccivendolo di Germaine). Incontrerà il giovane Marchese Jean de Bozignac, interpretato da Massimiliano Barbini: è la nascita di un amore e la morte un titolo nobiliare.

Alice Pennacchioni ha creato la composizione musicale che accompagna questa ballata d’amore nella Francia degli anni ’30, fino alla fine della vita dei due amanti, agli inizi degli anni ’70. Una musica fedele al ritmo del racconto e alla cadenza del tratto di Florence. Una composizione rispondente al narratore. Un leitmotiv musicale atemporale punteggiato di riferimenti alle atmosfere di quegli anni.

La scenografia sarà essenziale. A sinistra, in primo piano, una piccola tavola e un tappeto. Dietro la tavola due sedie ed un attaccapanni. Questo sarà lo spazio del narratore. A destra, in secondo piano, scopriremo l’atelier della disegnatrice. Una tavola da disegno in legno nero, dei fogli, dei portamatite, dei pennelli, dei calamai. Sul fondo, uno schermo dove verranno proiettati i disegni eseguiti dal vivo da Florence.

Le luci, senza filtri, tenteranno di trasmettere il calore dell’incontro tra i due creatori in sintonia con i colori dei piccoli oggetti e degli elementi presenti sulla scena. Una cornice in cui risalterà il bianco e il nero della proiezione dei disegni di Florence.

Fonte: Comicon.it

Luigi Formola

27 Luglio 1986. Musicista, scrittore e comunicatore. All'età di otto anni si diverte a riscrivere i climax di molti film. A dodici anni sceglie Dylan Dog come costante della sua vita. A vent'anni, l'università, Scienze della Comunicazione, una tesi sulla correlazione degli stili di vita e le marche. Nel 2013 studia sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Nel 2015 e 2016 tiene un ciclo di lezioni sulla scrittura al S.O.B. per il corso di perfezionamento "Editoria per l'infanzia e il pubblico giovanile". Attualmente, collabora con la NPE, come traduttore e autore, è al lavoro sul primo romanzo con l'agenzia letteraria TZLA, e scrive un fantasy su Wattpad dal titolo "Ray Owlers, oltre il buio."

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