Topolino Weekly #3198

Nel numero 3198, uscito l’8 marzo 2017 nelle edicole di tutta Italia, troviamo due storie di media lunghezza e cinque brevi, corredate dagli editoriali tradizionali e gli immancabili topogiochi.
Silvia Ziche apre come d’abitudine il giornale con una simpatica gag sulla festa della donna. Abbiamo poi l’apertura editoriale di Valentina de Poli, che rincara la dose tessendo, giustamente, le lodi di Topo Maltese. Indice, posta e si comincia con le storie.

TOPO MALTESE – UNA BALLATA DEL TOPO SALATO

di Bruno Enna e Giorgio Cavazzano, secondo e ultimo episodio

Ammiriamo la grandezza di Cavazzano.

Continua l’epopea romantica di Topolino nei panni di Topo Maltese. Finalmente si raggiunge Isla Escondida e comincia la trasposizione del piatto forte di Una Ballata del Mare Salato, ovvero l’arco narrativo che raccoglie le vicende dell’isola e del Monaco, qui raccontate saggiamente. Come per l’episodio precedente ovviamente ci sono delle differenze abissali, ma ripeto che sono necessarie e non stonano nella narrazione. Niente da dire di nuovo, la conclusione porta la storia a compimento confermando il posto nell’olimpo delle parodie Disney. Ottimo lavoro.
Distintamente curato il redazionale post-storia che confronta le tavole originali di Pratt con quelle di Cavazzano, davvero interessante ed utile per chi come me ha letto la Ballata anni fa e fa cilecca con la memoria. Massì, andiamo a rileggerla ancora.

ZIO PAPERONE E LA FACTORY DI ANDY DUCKHOL

di Roberto Gagnor e Stefano Zanchi

Andy Duckhol è in visita a Paperopoli per sfruttare la presenza economica di Paperone e produrre le sue opere d’arte. Paperone sa come approfittarne e lascia all’artista un intero magazzino a disposizione, a patto che prenda sotto la sua ala il nipote più imbranato del Calisota: Paperoga!
FINALMENTE un artista la cui arte e poetica non vengono stravolte. È questo quanto di cui vi parlavo la settimana scorsa: è normale adattare un personaggio al target e alla storia scelti, ma non al punto da distruggerne l’integrità originale! Questa settimana Gagnor fa un ottimo lavoro, presentando un Warhol perfetto (il vero Andy era leggermente più puntiglioso, ma sono mie testardaggini storiche) nel contesto e raccontando una storia davvero funzionale e funzionante! Straordinari dallo Studio Arancia, come sempre, e ottimo lavoro di Zanchi. Sono davvero sorpreso, se riusciranno a mantenere lo standard su questi livelli ne vedremo delle belle!

X-MICKEY – MESTIERI IMPOSSIBILI: L’ANIMATORE

di Augusto Macchetto e Roberto Vian

Pippwolf ci porta nel triste mondo degli animatori per villaggi turistici, raccontando con simpatia interessanti trasposizioni horrorifiche degli habitués. Simpatica ed originale, piacevole.

AMELIA E L’ERRORE DI SPECIFICAZIONE

di Pietro Zemelo e Massimo Asaro

Amelia escogita l’ennesimo piano per rubare la numero uno, ma qualcosa va storto. Una breve davvero simpatica, ellisse narrativo completo e ritmo studiato al punto giusto. Bravi!

GAMBA DI LEGNO IN: BUONE LETTURE

di Giulio D’Antona e Federico Franzò

Gamba di Legno è stranamente interessato alla lettura e… insomma, storia telefonata e già letta mille volte. Peccato, il ritmo è buono e i dialoghi appropriati.

ZIO PAPERONE E IL CAMPEGGIO FORMATIVO

di Rune Meikle e Flemming Andersen

Apparsa meno di un anno fa su Jumbobog 439, ecco una storia dalla fresca Danimarca. Paperone porta i nipotini in campeggio ma durante la notte un ospite indesiderato si presenta all’accampamento…
È sempre un piacere leggere storie straniere, letture di cui fare tesoro per esperienziare i metodi e le dinamiche di scrittura degli altri paesi. È un altro modo per girare il mondo con Topolino. La storia non è di certo un capolavoro dell’avanguardia, anzi, Meikle racconta una storia già sentita e Andersen la rappresenta con trovate stilistiche decisamente ispirate alla tradizione americana. C’è però quella narrazione sincera e pedagogica che rende piacevole la lettura, grazie ad un ritmo favolistico e ad interessanti colpi di scena. Come già dissi, mi piacerebbe vederne di più sul nostro settimanale.

Roberto Diglio

Sceneggiatore e, prima di tutto, accanito lettore di fumetti. Frequento la Scuola Internazionale di Comics, progetto e scrivo molteplici fumetti, studio storia e analisi della nona arte. Ogni tanto dormo e sogno di diventare un autore famoso tanto da farmi insultare da quei maledetti recensori. Nel frattempo recensisco.

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