Topolino Weekly #3201

Nel numero 3201, uscito il 29 marzo 2017 nelle edicole di tutta Italia, troviamo tre storie di media lunghezza e tre brevi, corredate dagli editoriali tradizionali e gli immancabili topogiochi.
Silvia Ziche apre come d’abitudine il giornale con una simpatica gag sulla sfacciata fortuna del cuginastro. Abbiamo poi l’apertura editoriale di Valentina De Poli che ci racconta le sue avventure odontoiatriche. Indice, posta e si comincia con le storie.

TUTTI I MILIONI DI PAPERONE: IL MIO SEDICESIMO MILIONE

di Fausto Vitaliano e Stefano Intini

Tornano i Milioni di Paperone, questa volta con il sedicesimo. Ammetto che la serie mi ha sempre mosso una certa amarezza, soprattutto se, mentre la leggo, mi giro e guardo il volume contenente la $aga. Non sono un fissato del canone, un tradizionalista, nossignore, non io, ma ho sempre visto la serie dei milioni come un reboot. “Ma non c’entra niente” “Sei uno sciocco” e varie, vi capisco, tant’è che la penso così, punto e croce.
Ciò non toglie che abbia la capacità di apprezzare una bella storia, perché di questo si tratta. Vitaliano racconta una storia avvincente, sebbene il ritmo risenta di continui stacchi dosati con troppo gomito, e in particolare regala ottimi dialoghi ai protagonisti. Intini diverso dal solito, sempre eccellente ma meno personale, certo che non potesse fare altrimenti data la serie cui si presta. Insomma, una gran bella storia di Paperone che mi è piaciuta e che mi va bene. Per quanto riguarda la serie ci vorrà ancora molto prima che riesca a farmi il callo, ma ci proverò.

TOPOLINO E L’ARCA DELL’ARTE

di Roberto Gagnor e Stefano Intini

Tornano anche le Storie dell’Arte, questa volta senza artista. Roberto Gagnor ci porta in un futuro alla Bradbury dove tutta l’arte figurativa è stata bandita per avvantaggiare un’orwelliana ignoranza civile. Nelle scorse settimane non ho mancato di lamentarmi delle inesattezze artistico-storico che permeavano le storie della serie; pare che, togliendo gli artisti, sia stata questa volta raccontato il Premio Rotondi in chiave futuristica. Pasquale Rotondi fu uno studioso d’arte che tra il 1939 e il 1949 salvò migliaia di quadri dalla distruzione durante la seconda guerra mondiale. A lui è dedicato un premio dell’associazione Arca dell’Arte, che premia proprio coloro che hanno salvato l’arte. Non so se Gagnor ha scritto la storia consapevole di questo premio, mi piace pensarlo.
La storia è piuttosto banale e telefonata, quasi si sottovaluta da sola senza provare a creare tensione. Ottimo Intini, stesso discorso della prima storia di questo numero.

PAPERINO E LA COMBATTIVITÀ LUDICA

di Roberto Moscato e Nico Picone

Paperino si imbatte fortuitamente in un MMO-RPG e ne combina una delle sue. Niente di eccezionale, può strappare un paio di sorrisi a chi conosce il genere, purché ci si accontenti. Finale decisamente inaspettato e divertente.

UN CASTELLO PER PIPPO

di Vito Stabile e Emanuele Baccinelli

Primo: cos’è successo ai baloon? Il letterista dovrà qualche spiegazione. Stabile narra l’ennesima stramberia di Pippo con ritmo e tempi comici decisamente azzeccati. Una storia davvero piacevole e divertente.

ZIO PAPERONE E LA MESSAGGISTICA CONCORRENZIALE

di Gabriele Panini e Renata Castellani

Zio Paperone e Paperino si trovano nelle profondità della giungla per scovare un nuovo tesoro ma l’avido magnate continua a ricevere messaggi!
Ho poco da dire, la storia si regge in piedi con difficoltà e non riesce nell’obiettivo. Molto apprezzati i disegni.

In conclusione. Topolino 3201 è un numero che traballa sulla linea che divide l’insufficienza dall’accettabilità ma si rialza grazie alla presenza di Darkenblot. Quindi sta a voi scegliere: se siete fan delle serie presenti compratelo, altrimenti questa settimana è skippabile.

Roberto Diglio

Sceneggiatore e, prima di tutto, accanito lettore di fumetti. Frequento la Scuola Internazionale di Comics, progetto e scrivo molteplici fumetti, studio storia e analisi della nona arte. Ogni tanto dormo e sogno di diventare un autore famoso tanto da farmi insultare da quei maledetti recensori. Nel frattempo recensisco.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.