La vita eterna dell’Eternauta

Se vivi in un paese in dittatura e la cosa che sai fare meglio è scrivere, scrivi.

Se la cosa poi che sai fare meglio è scrivere fumetti, scrivi fumetti. Anzi, un fumetto.

Una storia che parli a tutti di quello che succederà. Perché qualcosa succederà, te lo senti. Un racconto che dica il dolore ma, tra le lacrime, anche la voglia di riscossa di una nazione. E di una generazione.

Non ti far condizionare dal pubblico: non scriverai per te, neppure per tua moglie ma per loro, le tue figlie. I nipoti, se mai li vedrai. Ambientala nella tua città: fai che chi ti legga riconosca la sua casa, lo stadio dove tifa, le strade. E che venga, a sera, a bussare alla tua porta per sapere come la tua storia, la loro storia, va a finire.

Chiama, per disegnarla, il tuo migliore amico.

Trovale un titolo splendido.

Non pensare mai che sia un capolavoro.

E poi, dentro, mettici tutto quello che sei. Tutto, compresa la splendida arroganza che, sempre, ha chi scrive. Di lasciare un segno. Duraturo. Che vada oltre una scomparsa.

Quando recentemente ho finito di rileggere El Eternauta, mi è rimasta in testa la voglia di saperne di più. Sugli autori, sul contesto storico ma, soprattutto, mi interessava conoscere le modalità con le quali la summa opera di Hector G. Oesterheld e Francisco Solano López dalla lontana Argentina di Videla era potuto arrivare fino a qui, tra le mie mani.

Mi sono messo in caccia.

La pagina di Wikipedia e altre pagine “ufficiali” risultavano (e risultano) poco esaustive: maggiori dettagli emergevano invece sui forum e i blog di appassionati. Ma è soprattutto attingendo alle interessantissime introduzioni di un paio di volumi e alle preziose risposte fornite dalla 001 edizioni che ho potuto assemblare quello che segue. Nulla di pretenzioso, sia chiaro: solo una piccola “cronistoria” delle vicende editoriali de L’Eternauta nel nostro paese.

Buona lettura!

1957- 4 settembre: El Eternauta viene pubblicato per la prima volta sul periodico argentino Hora Cero Suplemento Semanal. Ogni settimana ne escono tre, quattro pagine. La storia si conclude nel settembre del 1959 dopo 105 puntate. Di lì a poco il periodico chiude i battenti.

1961-1962: la storia viene raccolta in tre volumi editi dalla Editorial Ramírez. Per rendere coerente l’edizione vengono eliminati i riassunti iniziali (non compariranno più in alcuna versione), recuperando i disegni non utilizzati nella edizione apparsa su Hora Cero, in altri casi vengono rimaneggiate le strisce iniziali di ogni puntata. Nonostante alcune modifiche sostanziali il lavoro fatto dagli autori è di primissima qualità ed è considerata ancora oggi la versione ufficiale a tutti gli effetti (in Argentina la versione Ramirez è quella attualmente pubblicata).

1969: Oesterheld decide di riscrivere la sceneggiatura, aumentando i riferimenti politici ed enfatizzando la violenza, suo principale obiettivo è muovere un’aperta critica al regime dittatoriale argentino e all’imperialismo degli Stati Uniti. Propone questo remake (disegnato stavolta non da Solano López ma da Alberto Breccia, altro grandissimo disegnatore argentino) alla rivista Gente y la Actualidad. L’iniziativa non ha però un buon risultato e viene interrotta quasi subito.

1972: la stessa versione pensata per Gente, compare a puntate in Italia su Linus e riscuote un discreto successo, soprattutto grazie allo stile molto sofisticato e (ormai) quasi sperimentale di Breccia. Sette anni dopo uscirà un volume che raccoglie tutte le puntate. Titolo: Oltre il tempo. Casa editrice: L’isola trovata.

1975: inizia ad essere pubblicato il seguito della storia: Eternauta II, sempre opera di Oesterheld e Solano López. La trama è sempre più orientata alla critica politica e Oesterheld stesso diventa un personaggio della storia. Lo sceneggiatore, che nel frattempo si era unito al movimento dei Montoneros, continua a scrivere di nascosto i capitoli del fumetto fino alla sua scomparsa, avvenuta nell’aprile del 1977.

1976-1977: è il biennio d’oro per L’Eternauta. In questi anni infatti Oesterheld, poco prima di scomparire, riprende in mano il suo capolavoro per l’argentina Editorial Records, ancora con i disegni di Solano Lopez, e l’Eura editoriale (la casa editrice che ha avuto il merito di far conoscere in Italia il fumetto argentino), si interessa all’opera e  inizia a pubblicarlo sul settimanale Lanciostory

Per l’occasione la storia viene rimontata editorialmente da Stelio Rizzo e graficamente da Ruggero Giovannini (dietro approvazione di Solano López) per essere adattata dal formato orizzontale originale a quello verticale tipico della rivista italiana. Una pagina dell’edizione argentina, composta da una decina di vignette, non riusciva infatti a entrare interamente in una della nuova versione.

Per fare un esempio, le vignette delle prime quattro tavole orizzontali sono state distribuite nelle prime cinque pagine della nuova edizione. Tutte le vignette originali realizzate da Solano López hanno un riquadro rettangolare. Quindi le vignette di forma tonda, con un riquadro irregolare o senza, sono frutto del lavoro di Giovannini, il quale è anche intervenuto nel dare a qualche oggetto in stile anni Cinquanta un aspetto più moderno: per esempio, la radio così com’era stata disegnata da Solano López diventa una radiolina a transistor).

Si tenta anche di dare un taglio più attuale all’ambientazione della vicenda (all’inizio della storia, ad esempio, il disegnatore dice a Khruner, quando gli chiede in che epoca si trova, di trovarsi verso la fine del XX secolo, anziché a metà di esso, mentre, riguardo ad una rivista sulla scrivania, dice che in copertina vi è la foto del lancio di un missile, invece di una di Chruščёv). Vengono infine mutati moltissimi nomi propri: ad esempio, il protagonista Juan Salvo diventa Juan Galvez, il professore di fisica Favalli diventa Ferri.

Il successo è immediato e travolgente: l’Eternauta viene salutato come un classico del fumetto. Negli anni successivi l’intera saga viene raccolta più volte in volume (nelle collane Euracomix prima e Fantacomix Day poi).

1979: la casa editrice Comic Art cura un’edizione amatoriale nel formato orizzontale dell’edizione originale argentina.

1983: lo stesso editore Comic Art propone un nuovo seguito (titolo: Eternauta, parte terza) scritto dallo sceneggiatore italiano Alberto Ongaro e disegnato inizialmente dallo stesso Solano López che passa poi il testimone ai suoi assistenti Osvaldo Viola e Mario Morhaim.

1997: esce in Argentina il quarto capitolo, El Eternauta: El mundo arrepentido, scritto e disegnato in collaborazione da Solano López e Pol (Paolo Maiztegui). In Italia verrà pubblicato da Eura Editoriale due anni più tardi con il titolo L’Eternauta: il mondo pentito.

1999: gli sceneggiatori Pablo Muñoz e Ricardo Barreiro insieme ai disegnatori Walther Taborda Gabriel Rearte realizzano un quarto episodio: El Eternauta, el odio cosmico. La storia, non riconosciuta da Solano López, è stata pubblicata solamente dopo un contenzioso legale e massicciamente modificata dal momento che secondo lo stesso López e il curatore Javier Doeyo, era ben poco attraente. Questa nuova versione, in bianco e nero a causa della morte di Barreiro, è opera di Pablo Muñoz (alla sceneggiatura) e Walther Taborda (disegni).

2003: il numero 29 della collana I classici del fumetto che esce in edicola insieme al quotidiano La Repubblica è dedicato al capolavoro argentino. Viene riproposta integralmente (ma in formato ridotto) l’edizione curata da Stelio Rizzo e Ruggero Giovannini per Lanciostory.

2003-2006: esce il quinto e ultimo capitolo della saga: El Eternauta: El regreso. Si ripropone la coppia del terzo episodio: i testi sono di Paolo Maiztegui mentre i disegni dell’inossidabile Solano López. La storia, divisa in nove parti, si muove in un futuro alternativo della prima storia ignorando completamente quanto narrato in Eternauta II e Eternauta, parte terza.

2011: 001 Edizioni riedita la versione integrale dell’opera così come pubblicata originariamente su Hora Cero, in formato orizzontale, effettuando nuove scansioni dalle tavole originali recuperate. Il formato scelto e l’immagine di copertina sono un (chiaro) omaggio all’edizione Comic Art del 1979. Il 12 agosto muore Solano López.

2012: esce la ristampa, sempre a cura di 001 edizioni, di Eternauta II con il nuovo titolo L’Eternauta – Il ritorno.

2016/2017: 001 edizioni sta terminando di pubblicare El Eternauta: El regreso con il nuovo titolo L’ultimo Eternauta. Da novembre a marzo usciranno cinque volumi, impreziositi da splendide copertine di Marino Neri.

Attenzione: i primi tre volumi (che corrispondono esattamente El Eternauta: El regreso) sono già stati pubblicati in Italia da Editoriale Eura ma vengono ora riproposti da 001 integrali e con migliorie e revisioni sia ai disegni che ai testi, mentre gli ultimi due volumi sono invece completamente inediti in Italia e presentano il definitivo e attesissimo finale di tutta la saga.

Per riassumere, ecco il piano dell’opera de L’ultimo Eternauta:

  • El Eternauta: El regreso. Volume 1: Martita (novembre 2016)
  • El Eternauta: El regreso. Volume 2: Ushuaia (dicembre 2016)
  • El Eternauta: El regreso. Volume 3: Vicente Lopez (gennaio 2016)
  • La ricerca di Elena (febbraio 2017) inedito in Italia
  • La fine del mondo (marzo 2017) inedito in Italia

Prossimamente: 001 edizioni pubblicherà tutte le opere del mondo Eternauta che non hanno visto una ristampa in tempi recenti (è il caso di Eternauta, parte terza) o, addirittura, non sono mai stati tradotti in italiano come El Eternauta, el Odio Cosmico.

Filippo Marazzini

Studia per mangiare, scrive per digerire.

Potrebbero interessarti anche...

1 Risposta

  1. 19 settembre 2017

    […] occasione dei sessant’anni dalla prima pubblicazione de L’Eternauta (avvenuta proprio nel settembre del 1957) e a quarant’anni dal sequestro di H. G. Oesterheld, 001 Edizioni pubblicherà […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.