[Esclusivo] C4 Chacchiere con… Anne-Caroline Pandolfo e Terkel Risbjerg

Anne-Caroline e Terkel Risbjerg sono due autori di bande dessinée molto conosciuti in Francia. In occasione dello scorso Festival di Angoulême ho avuto il piacere di chiacchierare con loro durante la signing session presso l’editore Lombard. Ne è nato uno scambio proficuo che oggi è finalmente nero su bianco, nella modalità di un’intervista bilingue.

Interview en français SelectShow

C4 Comic: Buongiorno e benvenuti su C4 Comic. Chi sono, in poche parole, Anne Caroline e Terkel?
Anne & Terkel: Ci siamo conosciuti a Parigi, durante una produzione di disegni animati. In seguito Anne-Caroline (Illustratrice e autrice) e Terkel (disegnatore), si sono avvicinati per fare insieme dei fumetti. Viviamo a Strasburgo e abbiamo due gemelli.

C4C: Per quali mercati avete lavorato? Li potete paragonare?
A&T: Abbiamo lavorato con le edizioni Sarbacane e Lombard, due buone esperienze, due editori molto differenti nel loro rapporto con gli autori ma rispettosi in entrambi i casi. Una volta che il contratto è firmato, lavoriamo in solitaria ma insieme per molti mesi prima di ricontattare l’editore. Siamo autonomi e ci piace. Prima lavoravamo per l’animazione, è diverso, stavamo in gruppi con centinaia di persone: è una scuola eccellente per imparare a lavorare in modo comune, velocemente e a differenti livelli: immagine, suono, musica, testo.

C4C: Quali sono i temi a voi più cari?
A&T: Amiamo lavorare su universi molto diversi, su epoche variegate, ma ci piace il tema della ricerca e della conoscenza di sé stessi. Adoriamo i percorsi di vita che portano alla riflessione, al di là di genere, luogo o tempo. In particolare i soggetti in cui i protagonisti si liberano da una gabbia, ad esempio quella famigliare o sociale.

C4C: Nella vostra ultima opera, Perceval, avete adattato uno dei capolavori di Chrétien de Troyes: come avete scelto questa storia?
A&T: Avevamo semplicemente voglia di raccontarla ai nostri figli e siamo rimasti affascinati da questa narrazione profonda che viene da lontano ed è ancora attuale. Perceval trova posto fra i cavalieri di Re Artù: molto giovane, è capace di trionfare contro i più acerrimi nemici, ma la sua vera ricerca è di trovare sé stesso.

C4C: Dal punto di vista artistico la presenza del colore nero è fortissima. Perché?
A&T: Le nostre prime tre graphic novel erano solo in bianco e nero. In questi libri abbiamo cercato di spingere al massimo questo contrasto. In seguito abbiamo scritto e realizzato La Lionne in acquarello e colori naturali. Perceval è disegnato a inchiostro nero come per libri bicromatici ma con colorazione digitale aggiunta in un secondo momento. Il cromatismo di Perceval è volontariamente onirico, fatato e non naturale. Abbiamo provato ad avvicinarci a gamme di colori tipiche delle miniature medievali,  conservando la tonalità scura che aggiunge un tocco contemporaneo.

C4C: Quali sono le vostre fonti di ispirazione?
A&T: Per il disegno col nero, non nego l’influenza di Hugo Pratt, Frank Miller e Munoz. Tuttavia spesso provo a dare una texture  nera che tali autori non hanno. Per la composizione dell’immagine mi sono ispirato a cineasti come Orson Welles, Fritz Lang, Renoir, Carné, Eisenstein o ancora Antonioni.

C4C: Ultima domanda, un classico di C4 Comic: qual  è la vostra kryptonite?
Anne: Dormo troppo.
Terkel: Mi credo sempre capace di riuscire al primo colpo (in realtà, è raro).

Andrea Tondi

Filologo romanzo, vive nel suo mondo fatto di cavalieri e avventure mistiche nella foresta. Quando torna nel mondo reale, scrive di fumetti.

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