Topolino Weekly #3202

Nel numero 3202, uscito il 5 aprile 2017 nelle edicole di tutta Italia, troviamo tre storie di media lunghezza e tre brevi, corredate dagli editoriali tradizionali e gli immancabili topogiochi.
Silvia Ziche apre come d’abitudine il giornale con una simpatica gag sull’economia negli sport. Abbiamo poi l’apertura editoriale di Valentina De Poli che festeggia con i lettori la decennale presenza sulla poltrona da direttrice. C4Comic, al gran completo ringrazia per questi dieci anni di ottima gestione e augura un futuro altrettanto roseo. Indice, posta e si comincia con le storie.

ZIO PAPERONE E LA STARTAPP CUP

di Matteo Venerus e Libero Ermetti

Zio Paperone si ritrova nel momento più buio: l’ispirazione pare essere svanita. Gli stessi muri del deposito sembrano aver perso lo smalto creativo di una volta, così il ricco magnate esce per una passeggiata rigenerante. In piazza scopre la novità affaristica di Rockerduck: un’incubatrice per startapper che li aiuti a produrre le loro incredibili applicazioni. Paperone non è uno sprovveduto e coglie al volo l’occasione per sfidare la nemesi…
Ottima idea e ottimo uso dei molteplici personaggi presenti nella storia, ognuno, finalmente, usato in relazione al proprio carattere e alle proprie peculiarità. La storia pecca leggermente di ritmo, con stacchi frequenti e decisamente faticosi, mancando anche di soddisfare la curiosità del lettore che si trova davanti a nuovi personaggi solo accennati. Avrei preferito dei caratteri stereotipati, così da non perdermi le evidenti sfumature comportamentali di ogni startapperErmetti ha una regia piuttosto fissa, a volte ripetitiva, ma nel complesso è buono.

SE FOSSI UN SUPEREROE IN: NON PRENDERMI IN GIRO

di Silvia Gianatti e Paolo Campinoti

Ancora non ci siamo. Ipotizzando che un pubblico di bambini riesca effettivamente a trarre un insegnamento significativo da queste storie, nessuno controlla i dialoghi? Imbarazzanti e, per di più, altamente ridondanti. Campinoti può fare, come già ha dimostrato, molto meglio, diamogli storie stimolanti.

PAPERINA E LA POSTA MINORITARIA

di Francesca Agrati e Paolo Campinoti

Quale destino tocca ai malcapitati postini che, con l’arrivo della telecomunicazione 2.0, hanno perso il sorriso dei loro clienti? Lo scopriremo in questa divertente storia, narrata con ritmo ineccepibile, personaggi che recitano alla perfezione, ottima regia e spunti riflessivi interessanti. Peccato per i dialoghi che bombardano le tavole e un finale che non rispetta le premesse date dall’autrice. Ah, visto? Ecco che Campinoti ci mostra qualcosa di più.

CHARLESTON

di Enrico Faccini

Divertente coreografia, sicuramente non facile da produrre, ma al di sotto degli standard comici di Faccini.

BRIGITTA E LA MISSIONE CUPIDO

di Gabriele Mazzoleni e Daniela Vetro

Brigitta, dopo l’ennesimo rifiuto di Paperone, si ritrova faccia a faccia con un povero, scanzonato e disilluso, ragazzo in preda a un attacco di lacrime. Dopo una tristerrima storia, Brigitta si offre di aiutarlo a conquistare la sua fiamma. Non sarà facile…
La storia narrata non è delle più originali ma l’intreccio, tra tentativi disperati e feste galanti, collega tutti i pezzi in maniera più che soddisfacente, regalando al lettore una piacevole fruizione. Anche il finale, al limite del già visto, riesce comunque a prendere di sorpresa. Come? Il potere della narrazione, quando il ritmo funziona e riesce a rapire il lettore. Niente di trascendentale, chiaro, ma degna di nota rispetto al resto dell’albo.

Roberto Diglio

Sceneggiatore e, prima di tutto, accanito lettore di fumetti. Frequento la Scuola Internazionale di Comics, progetto e scrivo molteplici fumetti, studio storia e analisi della nona arte. Ogni tanto dormo e sogno di diventare un autore famoso tanto da farmi insultare da quei maledetti recensori. Nel frattempo recensisco.

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