Fumetto e web: c’erano una volta i webcomics (parte II) #NapoliComicon2017

C’era una volta il fumetto, nato su carta, con tanto di nuvolette, bang bang, splash, e sigh, poi come un esploratore che cerca nuovi territori, è migrato su altri media, su nuovi formati, utilizzando linguaggi totalmente diversi. Più immediati, più veloci nella lettura, più indirizzati a un pubblico eterogeneo. C’era una volta il fumetto che incontrò il web. E, se ancora non lo sapete, durante la XIX edizione del Napoli Comicon questo incontro tra web e fumetto sarà declinato nei quattro giorni del Salone Internazionale, attraverso conferenze, mostre e proiezioni. Tutto si rimescola, tutto si reinventa, i social network si fondono nelle strisce fumettistiche, i meme diventano dogmi da seguire con centinaia di like da lasciare in segno di adorazione. Ma prima che i webcomics dessero vita a delle vere e proprie tribù sociali costituite dagli utenti, erano esperimenti.

La scorsa settimana abbiamo esplorato il passato del fumetto digitale, abbiamo catturato un po’ di mine vaganti attraverso le informazioni di Dio Internet e siamo arrivati alle soglie del nuovo millennio, prima che il fenomeno dei webcomics esplodesse come lo conosciamo oggi.
Il Recap serve: CompuServe e Usenet sono stati gli Adamo ed Eva del fumetto digitale, poi arrivò Noè (Bryan McNett) che con la sua Arca Server salvò ciò che c’era di buono prima della nascita del World Wide Web e creò Big Panda, un contenitore di webcomics tra cui PvP e Penny Arcade, i primi fumetti che portarono profitto e generarono interesse commerciale.

L’home page di Superosity

Non tutto filò liscio; Bryan McNett, dopo alcuni tentativi – Big Panda non era efficiente come server – abbandonò il progetto per dedicarsi a prodotti qualitativamente superiori. Nonostante ciò Big Panda, è stato il diretto predecessore dei futuri portali di webcomics. Chris Crosby, pubblicò il fumetto Superosity su Sluggy Freelance, il sito di Big Panda, e da autore lungimirante, prese tutto ciò che c’era di buono nelle fondamenta ideate da McNett e il suo server, e il risultato finale fu la nascita di Keenspot. Un portale con alla base un modello di business da seguire che coinvolgeva i lettori, e gli autori i quali pagavano una quota di partecipazione per entrare nel sistema della pubblicazione.

Keenspot nacque nel marzo 2000 con la collaborazione tra Chirs Crosby, Terri Crosby, Darren Bleuel, e Nathan Stone. Nel luglio 2001,Keenspot fu affiancato anche da Keenspace, che offrì servizi di hosting gratuito per gli autori di webcomics. In seguito fu rinominato Comics Genesis, e il suo modello di business era focalizzato sulle entrate pubblicitarie.

La cover di “Reinventing Comics” di Scott McCloud è stata reinterpretata da Roberto Recchioni per il manifesto della XIX Edizione del Napoli Comicon

Altri due eventi significativi accaduti nel 2000. Il primo è stato la pubblicazione di MegaTokyo, di Fred Gallagher e Rodney Caston, il 14 agosto 2000. Il secondo è stato la pubblicazione di Reinventing Comics del noto Scott McCloud ,il 25 luglio del 2000. Come seguito a Understanding Comics, l’opera più popolare ed educativa di McCloud, Reinventing Comics ha incoraggiato i lettori ad abbracciare la tecnologia e l’era digitale, e utilizzare Internet per creare fumetti che avevano la possibilità di muoversi oltre lo spazio e il tempo. Scott McCloud credeva che gli ideatori dei webcomics potessero dar vita a un mondo ricco di proposte della stessa dignità artistica e qualitativa dei fumetti cartacei. Inoltre, McCloud è stato uno dei primi grandi fautori della comunità fumettistica ad incentivare i micropagamenti, un sistema di pagamento che permetteva ai suoi utenti di pagare piccole somme per il diritto di leggere webcomics su un sito web, o in seguito scaricando il fumetto stesso (come accade anche oggi con alcuni portali, basti pensare alla start-up italiana Verticomics). Mentre molte delle sue idee erano in largo anticipo sui tempi, molte delle sue previsioni futuriste – come la vitalità del webcomics e loro crescita esponenziale nella comunità fumettistica – si sono avverate.

Il successo del Keenspot e l’approccio crescente del pubblico verso queste nuove forme di fruizione del fumetto permise la nascita di altri portali per i webcomics. Il 2 marzo del 2002, Joey Manley ha lanciato Modern Tales, un portale webcomics basato su un abbonamento che proponeva, tra gli altri, fumetti ideati da fumettisti professionisti come James Kolchaka. Con il successo di Modern Tales, Manley ha inglobato nel suo progetto altri siti, ognuno con il proprio obiettivo specifico, come Serializer nel 2002, specializzato sul fumetto indie, e Girl-A-Matic nel 2003, che proponeva fumetti indirizzati a un pubblico prettamente femminile.
I fumettisti che nascevano sul web, in quegli anni, svolgevano un lavoro estremamente originale, creando contenuti finalizzati al pubblico on line, nonostante un altro fenomeno cominciasse a prendere piede: alcuni autori già affermati prendevano le loro storie precedentemente stampate aggiungendo nuovo materiale per quella versione del fumetto e lo vendevano on line in digitale. Il caporedattore di Girl-A-Matic, Lea Hernandez, è stato uno dei primi autori di fumetti cartacei a pubblicare una serie anche on line. Lea ha affermato che tutto ebbe iniziato con un’insoddisfazione personale verso il modo in cui Rumble girls: Silky Warrior Tansie era distribuito. Lea ha dichiarato:

“sentivo da tempo che l’Image non era il posto giusto per me e il mio lavoro. Mi sembrava di essere tagliati fuori dal mio pubblico, e il mio lavoro è sempre stato quello di raggiungere il mio pubblico. Ho capito che già esisteva un luogo in cui avrei trovato queste caratteristiche, e quel luogo era la rete.”

Durante la metà degli anni 2000, i webcomics sono comparsi sul web in maniera esponenziale, e gli autori provenivano da tutti i ceti sociali. L’utilizzo quotidiano della rete ha mutato totalmente i dati demografici di coloro che entravano nel settore fumettistico, e la possibilità di essere autori indipendenti con pochi click, ha aperto un ventaglio di offerte diverso sia per intenzioni autoriali sia qualitative. Con la proliferazione dei webcomics su Internet, alcuni iniziarono ad avere più seguito di altri e nacquero le prime premiazioni per valorizzare il lavoro dei fumettisti web. Nel 2000, Eagle Awards introdusse una categoria per Favorite Web-based Comic. Nel 2001, sono stati inaugurati i Web Cartoonist’s Choice Awards per “rappresentare una forma di riconoscimento tra pari, con diritto di voto concesso solo agli autori che lavorano esclusivamente per il fumetto on line.” Sempre nello stesso anno, gli Ignatz Awards aggiunsero una categoria per il miglior fumetto digitale, però, poiché la premiazione era prevista alcuni giorni dopo l’11 Settembre, non vi fu alcuna cerimonia di assegnazione.

La Grand Dame dei riconoscimenti del settore fumettistico, gli Eisner Awards, aggiunse una categoria per Best Digital Comic nel 2005. La premiazione di un webcomics ha un’importanza sempre più crescente, perché rappresenta sia un riconoscimento da parte degli addetti ai lavori sia la comprensione dell’impatto che quel prodotto ha avuto sui lettori di fumetti e sull’industria nel suo complesso.

Anche il Napoli Comicon, da sempre, è attenta a ciò che avviene nel mondo del fumetto on line italiano, e da alcuni anni è stata istituita la categoria di miglior webcomics. Quest’anno, noi di C4 Comic, insieme ai rappresentati degli altri maggiori portali d’informazione fumettistica, abbiamo partecipato alla selezione della cinquina finale. Quali sono? Ecco a voi l’elenco:
Aqualung – Stagione 2di Jacopo Paliaga, French Carlomagno
Cavalier Inserventedi Francesco Guarnaccia
Gli scogli di Tarantodi Mattia Moro
To Be Continued (S02E14—S02E34 /S03E01—S03E13) – di Lorenzo Ghetti
Tumoramadi Cammello
Un’altra viadi Lorenzo Palloni

Appuntamento alla prossima settimana per scoprire nel dettaglio le serie candidate, e che vinca il migliore!

Luigi Formola

27 Luglio 1986. Musicista, scrittore e comunicatore. All'età di otto anni si diverte a riscrivere i climax di molti film. A dodici anni sceglie Dylan Dog come costante della sua vita. A vent'anni, l'università, Scienze della Comunicazione, una tesi sulla correlazione degli stili di vita e le marche. Nel 2013 studia sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Nel 2015 e 2016 tiene un ciclo di lezioni sulla scrittura al S.O.B. per il corso di perfezionamento "Editoria per l'infanzia e il pubblico giovanile". Attualmente, collabora con la NPE, come traduttore e autore, è al lavoro sul primo romanzo con l'agenzia letteraria TZLA, e scrive un fantasy su Wattpad dal titolo "Ray Owlers, oltre il buio."

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1 Risposta

  1. 22 aprile 2017

    […] qui e qui potete leggere i nostri precedenti episodi della rubrica Fumetto e web, nella quale vi […]

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