Topolino Weekly #3203

Nel numero 3203, uscito il 12 aprile 2017 nelle edicole di tutta Italia, troviamo cinque storie di media lunghezza e una breve, corredate dagli editoriali tradizionali e gli immancabili topogiochi.
Silvia Ziche apre come d’abitudine il giornale con una simpatica gag sulla pavidità di Paperino. Abbiamo poi l’apertura editoriale di Valentina De Poli che racconta la sua esperienza a Disneyland Paris. Indice, posta e si comincia con le storie.

TOPOLINO ALLA RICERCA DELLA 25 STELLA

di Fausto Vitaliano e Fabrizio Petrossi

Topolino e Minni decidono di passare una notte al cinema diversa dalle solite: è arrivato il Real Magic Cinema che promette uno spettacolo così reale da rendere lo spettatore partecipe della pellicola. Topolino è il solito malfidente, ma avrà modo di ricredersi…
Ecco la storia che festeggia i 25 anni dall’apertura di Disneyland a Parigi. Mio malgrado non ci sono mai stato, ma è piuttosto semplice notare che l’avventura di Topolino richiama le varie attrazioni di punta del parco a tema. La narrazione è onirica, il lettore è complice della confusione di Topolino fino alla fine. Non troppo emozionante la presenza del vecchio Walt, interessanti le citazione alle opere di Gottfredson. Petrossi sfruttato piuttosto male, è un’artista dalle capacità notevoli e la storia non gli da giustizia.

ZIO PAPERONE  E L’OASI MERAVIGLIOSA

di Carlo Panaro e Giampaolo Soldati

Zio Paperone viene avvicinato da Brigitta con un biglietto omaggio per il cinema. La papera innamorata, però, si rivela essere interessata ad una proposta di carattere economico: un’amica venuta dal deserto del Kaldassay è a conoscenza di una particolare oasi, la cui sabbia accelera la fioritura e conferisce fruttuosità auree. Un’occasione imperdibile!
Una storia particolarmente piacevole e fluida. Il ritmo è saggiamente dosato e, benché i colpi di scena non siano dei più originali, ho letto la storia con interesse. Forse Brigitta è leggermente deus ex machina, ma l’ambientazione esotica e lo strambo gruppo di avventure rendono la somma originale e avvincente. Soldati leggermente sottotono ma con vignette memorabili come quella qui a fianco.

NONNA PAPERA E IL FORCHETTONE SCOMPARSO

di Massimiliano Valentini e Alessandro Gottardo

In città si aggira un ladro e, a rigor di logica (?), nonna Papera si impegna per scovarlo. Ci sono storie che partono male e finirle decentemente è praticamente impossibile. Non è questa l’eccezione che conferma la regola, anzi, la storia di Valentini non regge e le poche pagine a disposizione sono estremamente anonime. Signor Gottardo, la prego, cerchi di calcare meno con quella china, il tratto è davvero spesso.

GASTONE IN: HOTEL QUADRIFOGLIO

di Massimiliano Valentini e Carlo Limido

Finalmente il Valentini che mi piace, quello brillante e con umorismo intelligente. La storia è pienamente soddisfacente e l’autore gestisce alla perfezione i caratteri della famiglia di pennuti più sgangherata del Callisota. Evidentemente ripresosi dall’inciampo di poche pagine prima, l’autore torna alle sue caratteristiche battute puntuali e taglienti, senza contare le diverse gag che regaleranno diverse risate. Promossa a pieni voti, con un Limido molto arioso per quanto dettagliato. Rilassante e divertente.

LA BARZELLETTA TRISTE DELLA SETTIMANA

Qual è il colmo per un dentista di buon umore? Essere su di MOLARE

Ho i brividi.

INDIANA PIPPS E LA FEBBRE DEL PALLONE

di Bruno Sarda e Paolo de Lorenzi

Tornano le avventure di Indiana Pipps per mano di Bruno Sarda. Questa volta il nostro esploratore è alle prese con la febbre del calcio. Un imprevisto nel viaggio del nuovo allenatore del Topolinia lo rimetterà a contatto con la natura…
Un inizio poco convincente porterà la narrazione ad un piacevole andamento. Insomma non la più tradizionale tra le storie di Indiana, ma decisamente originale per approccio e temi.

Roberto Diglio

Sceneggiatore e, prima di tutto, accanito lettore di fumetti. Frequento la Scuola Internazionale di Comics, progetto e scrivo molteplici fumetti, studio storia e analisi della nona arte. Ogni tanto dormo e sogno di diventare un autore famoso tanto da farmi insultare da quei maledetti recensori. Nel frattempo recensisco.

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