Topolino Weekly #3204

Nel numero 3204, uscito il 19 aprile 2017 nelle edicole di tutta Italia, troviamo quattro storie di media lunghezza e una breve, corredate dagli editoriali tradizionali e gli immancabili topogiochi.
Silvia Ziche apre come d’abitudine il giornale con una simpatica gag sulla salvaguardia dell’ambiente. Abbiamo poi l’apertura editoriale di Valentina De Poli che continua il suo racconto sulla sua esperienza a Disneyland Paris e presenta l’albo, questa settimana dedicato all’ambiente. Indice, posta e si comincia con le storie.

TOPOLINO E LE BIOPLASTICHE DALLO SPAZIO PROFONDO

di Fausto Vitaliano e Marco Mazzarello

Estate. Minni parte e con lei il resto di Topolinia. Nella desertica cittadina rimangono Topolino, Pippo e pochi altri. Di ritorno dall’edicola Topolino scopre il nuovo progetto del comune: piantare alberi di plastica, paradossalmente ecosostenibili. La situazione è strana ma le stranezze non finiscono qui…
Gli autori ci accompagnano con ritmo al cardiopalma, in un universo alla Black Mirror in chiave topolinesca. Trama avvincente e narrazione funzionale rendono la storia parecchio interessante che rimarrà sicuramente impressa nella memoria dei lettori, tanto per la qualità del racconto in sé quanto per gli elementi che la compongono. I funghi fluorescenti e gli alberi di plastica non li dimenticherò mai.

LE GIOVANI MARMOTTE E L’IMPRONTA DAL FUTURO

di Matteo Venerus e Lucio Leoni

I nipotini sono in viaggio con le GM, ognuno in un luogo diverso, per un progetto di esplorazione e ristabilimento della coscienza ecologica dell’umanità – più o meno. Un evento apparentemente innocuo collegherà le tre avventure in un finale condiviso.
Parto facendo notare l’errore a pagina 62 dove Qua Quo sono stati confusi nei baloon. Datemi del pignolo, ma non ricordarsi il proprio nome è decisamente grave e, soprattutto, ho avuto un buon minuto di confusione piuttosto degradante. Tolta questa svista la storia si presenta bene nelle intenzioni, l’idea di raccontare tre-storie-in-una è interessante e la narrazione è funzionale quanto il ritmo e i dialoghi. Peccato per l’eccessiva morale che le GM continuano a propinare da anni, troppo facile e ricca di spiegoni. Chiaro, ci sono state eccezioni, ma il leitmotiv pare essere questo. Ottimi i disegni di Lucio Leoni.

PAPERINO & LA FUGA FORTUNOSA

di Tito Faraci e Francesco Guerrini

Simpatica storia breve sulle classiche vicissitudini tra Paperino e Gastone. Una storia semplice ed efficace se non fosse per una vignetta dalla scelta stilistica opinabile a pagina 82. Tolto lo scivolone abbiamo sotto mano un veloce scorcio di vita facilmente dimenticabile. Ah, la & fa molto adolescente nel 2006, deve essere un’iniziativa editoriale per rievocare nostalgia.

TRUDY E IL TRASPORTO ECCEZIONALE

di Marco Bosco e Renata Castellani

Pietro e Sgrinfia sono in pericolo: un carico rubato è sprovvisto di autista che porti la refurtiva al distributore. Toccherà a Trudy compiere il viaggio illegale…
Ottima narrazione, colpi di scena al momento giusto e disegni convincenti. Trudy si dimostra una protagonista leggermente anonima, ma l’arrivo di Orazio riporta la storia su un’asticella narrativa funzionale. Piacevole.

LA BARZELLETTA TRISTE DELLA SETTIMANA

La porcellana serve… A fare i maglioni ai maialini.

Caro provetto comico, sappi che ho apprezzato.

PAPERINO E LA LEGGENDA DELLE PIETRE ROTOLANTI

di Blasco Pisapia

Paperino vince un immobile nella vecchia Bretagnia e, seguito dallo zio, va ad accertarsi delle condizioni dello stabile. Avranno diverse sorprese…
Blasco Pisapia torna dopo oltre un anno sul topo, con una storia che promette bene fin dalla presentazione in pieno stile Rodolfo Cimino. Ritmo saggiamente scandito e ottimi disegni portano avanti una storia quasi perfetta. Esatto quasi. La scelta, sempre più frequente, di abbassare Paperone al ruolo di magnate compassionevole – giustifica sempre con la scusa della vecchiaia – non convince e rende il racconto leggermente scontato sul finale. La somma, però, funziona e lancia la storia molto vicina all’olimpo dei grandi classici.

Roberto Diglio

Sceneggiatore e, prima di tutto, accanito lettore di fumetti. Frequento la Scuola Internazionale di Comics, progetto e scrivo molteplici fumetti, studio storia e analisi della nona arte. Ogni tanto dormo e sogno di diventare un autore famoso tanto da farmi insultare da quei maledetti recensori. Nel frattempo recensisco.

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