Topolino Weekly #3205

Nel numero 3205, uscito il 26 aprile 2017 nelle edicole di tutta Italia, troviamo tre storie di media lunghezza e due brevi, corredate dagli editoriali tradizionali e gli immancabili topogiochi.
Silvia Ziche apre come d’abitudine il giornale con una simpatica gag sulla incombente fiera del fumetto di Napoli. Abbiamo poi l’apertura editoriale di Valentina De Poli che presenta la nuova saga di PK e anticipa alcune delle presentazioni che saranno fatte al Comicon. Indice, posta e si comincia con le storie.

PK – IL MARCHIO DI MOLDROCK

di Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio, primo episodio

Spiegoni ne abbiamo?

Moldrock è tornato e con lui i problemi per Paperopoli, anzi… per il mondo intero!
E con lui torna, necessariamente, PK. Oggi arriva in edicola la sesta saga delle nuove avventure di PK, strettamente collegata a Il Raggio Nero. Ma com’è andata?
Non avevo hype per questi nuovi episodi, lo ammetto, passa troppo tempo tra una storia e l’altra, personalmente sono abituato ad altre periodicità e non sono contento di questa gestione. Poco male, sono lettore e devo adattarmi. Compro il settimanale, lo apro e comincio a leggere. Artibani ci butta direttamente nell’azione senza perdere tempo e presenta il conflitto che porterà avanti la storia. Finisco l’episodio e rimango interdetto. Cos’è successo? Lo rileggo, devo essermi perso qualcosa. Il tutto è a dir poco frettoloso e incompleto. Dico, temporalmente dove siamo localizzati? Gli eventi di Cronaca di un Ritorno dove si posizionano? È passato del tempo dalla precedente saga? La storia è piena di spiegoni e ridondanze che ho faticato a rileggere con voglia, eppure rimangono troppi dubbi per essere il primo episodio. La narrazione non mi ha convinto, tanto meno i disegni. Tutto già visto, tutto telefonato e prevedibile. Mentre scrivo sono ancora confuso, aspetterò la settimana prossima per avere un quadro più ampio.

ZIO PAPERONE E IL MAGGIORDOMO PARTENOPEO

di Vito Stabile e Umberto Fizialetti

Battista raggira abilmente Paperone per godersi una meritata vacanza nella soleggiata Napoli. Ma l’imprevisto è sempre dietro l’angolo e il ricco magnate si ritrova nella città partenopea per affari…
Storia dedicata a Napoli in concomitanza del Comicon, condita di tutti gli elementi tipici del capoluogo campano. Battista ci piace e avevo già espresso la voglia di vederlo più spesso protagonista. Lo spessore del personaggio ripaga regalando piacevoli momenti di lettura, leggera e divertente. Stabile scrive una storia di incomprensioni, dal ritmo sostenuto e senza spazi morti, insieme a Fizialetti che riporta con cura una Napoli comica e allegra con inquadrature azzeccatissime.

PAPERINO E… IL MOMENTO DEL BISOGNO

di Monica Manzoni e Francesco Barbieri

Una storia semplice, a tratti divertente. Sicuramente non colpisce nel segno, difficilmente la ricorderete per la sua brillantezza, ma non di qualità. Il momento comico viene decisamente meno, ma non voglio lamentarmi sempre: è una storiella piacevole, insomma.

 TIP E TAP E LO STRAORDINARIO MONDO DEL TOC

di Sergio Asteriti e Augusto Macchetto

Tip e Tap sono in campeggio e la vacanza è ormai finita. Come sarebbe bello poter fermare il tempo…
Torna Sergio Asteriti dopo oltre un anno di assenza dalle pagine del topo e torna in grande stile. Una storia narrata sul filo tra onirismo e allucinazione, rimandi alla letteratura classica e disegni di grande qualità. Macchetto scrive dialoghi coerenti e funzionali alla storia, ritmata con escamotage visivi ed inquadrature che vi ricorderanno i vecchi libretti. Insomma una grande ritorno, fanciullesco e delizioso.

LA BARZELLETTA TRISTE DELLA SETTIMANA

Una videocamera chiede a un’altra:  “Perché sei triste?” “Mi si è rotto lo schermo!” “Ah, mi DISPLAY!”

Scrivo questa recensione prima di partire per il Comicon, mi aspettano nove ore di viaggio. Non riuscirò più a dormire dopo questo strazio.

TOPOLINO, PIPPO E LA CATASTROFE LINGUISTICA

di Lorenzo Camerini e Luca Usai

Lo roditore orecchione, nella consueta compagnia dell’ardito pippide, si ritrova nella quanto meno ambigua condizione di non poter più esercitar controllo sul proprio verbo. Or ché i due compari andranno per scovar la soluzione, avrà modo la narrazione…
Messer Camerini volge inchiostro al settimanale appuntamento con una lectura delle miliori, baloccandosi con lo linguaggio delle prose a fumetti. Laddove una scarna trama non darebbe luogo ad interesse narrativo, la forma del verbo viene in aiuto allo artista che diverte lo lettore con un favellar brillante et dilettevole.
Sì insomma, mi è piaciuta molto, m’ha fatto ride’.

Roberto Diglio

Sceneggiatore e, prima di tutto, accanito lettore di fumetti. Frequento la Scuola Internazionale di Comics, progetto e scrivo molteplici fumetti, studio storia e analisi della nona arte. Ogni tanto dormo e sogno di diventare un autore famoso tanto da farmi insultare da quei maledetti recensori. Nel frattempo recensisco.

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