Topolino Weekly #3206

Nel numero 3206, uscito il 3 Maggio 2017 nelle edicole di tutta Italia, troviamo quattro storie di media lunghezza e una breve, corredate dagli editoriali tradizionali.
Silvia Ziche apre come d’abitudine il giornale con una simpatica gag sui livelli di lettura dei proverbi. Abbiamo poi l’apertura editoriale di Valentina De Poli che ci parla del Giro d’Italia. Indice, posta e si comincia con le storie.

PAPERINO E LA GRANDE CORSA INFINITA

di Sisto Nigro e Paolo Mottura

La Papersport di Paperon de Paperoni è in crisi e gli agenti hanno una sola soluzione: risanare l’immagine dell’azienda partecipando al centesimo giro del Calisota
Nuova storia celebrativa, questa volta il tema è il Giro d’Italia, arrivato alla centesima edizione. Personalmente non amo vedere Paperino cambiare sempre d’abito, soprattutto quando diventa improvvisamente un esperto di sport grazie alle provvidenziali torture dello zio. Ricordate quando divenne calciatore? O quando vinse il campionato di golf? Insomma, troppo out of character per uno che a malapena si alza dall’amaca perché piove. Fatto sta che, in questa storia, il nostro papero si improvvisa ciclista e, grazie ad un complicato incastro di cliché, riesce pure a fare un ottimo punteggio. Ed è un vero peccato perché la storia si regge unicamente sull’abilità narrativa di Nigro e la regia mozzafiato di Mottura.

ZIO PAPERONE E LA VACANZA FUORI DAL MONDO

di Gorm Transgaard e Giorgio Cavazzano

Tornano le storie Danesi ad opera di Transgaard Cavazzano, questa volta in un’avventura spaziale. Ecco nuovamente tra le mani un racconto esagerato, una vicenda impossibile con elementi portati all’estremo pur non cambiando i connotati dei protagonisti. A livello tecnico abbiamo una storia piena di buchi e inesattezze, ma narrata con leggerezza e passione. Piacevole e frizzante, una vera e propria ventata d’aria fresca, divertente e spassosa. Rinnovo il mio invito a pubblicare più storie estere.

GAMBADILEGNO IN: INTRIGO A PARIGI

di Lorenzo Camerini e Emanuele Virzì

No, non è la parodia del classico di Le Chanois. Jambdebois è un giovane ladro che sta lentamente scalando la vetta della criminalità parigina. Serba, però, un forte rancore per il capo della polizia e si decide a vendicarsi…
Camerini ci porta in una Parigi degli anni ’50, nemmeno troppo collocata, per una storia romantica e avvincente. Difficilmente si trovano storie di questo taglio, piene di silenzi e di un ritmo cinematografico decisamente spesso. Promossa a pieni voti, incluso il lavoro del novello Emanuele Virzì alle prese con la sua prima storia.

CICCIO IN: SFIDA OLTRE IL LIMITE

di Tito Faraci e Alessandro del Conte

Simpatico esercizio tecnico. La storia si costruisce sull’accostamento di due soli elementi: il protagonista e il sistema all you can eatFaraci racconta la storia con tempismo, scandendo il ritmo con precisione ed evitando ogni tipo di ridondanza. Perfetta nella sua semplicità.

PK – IL MARCHIO DI MOLDROCK

di Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio, secondo episodio

Ebbene, ci eravamo lasciati la settimana scorsa tra dubbi e confusione generale. Ho avuto modo di confrontarmi con altre analisi – tecnicamente fin troppo approfondite – e farmi un’idea generale dell’episodio. Non mi ha rapito, ecco.
Continuano le vicende di Moldrock  e compagni, decisi a vendicarsi contro Ducklair. Non è una vendetta gratuita, i forzuti alieni hanno posto delle condizioni, possono lasciare la terra libera purché gli umani concedano un mezzo di trasporto adeguato al ritorno su Corona. Ma l’uomo è un concentrato di bellicosità e non ci sta, quando potrebbe risolvere tutto con il minimo sforzo. Leggendo questo episodio non si può fare a meno di sentire una tensione costante, sempre sul punto di esplodere. Ci sono i rimandi, ci sono i ritorni e, sì, ci sono ancora spiegoni. Il tutto, però, prepara al gran finale che mi ha decisamente hypato. Quindi siamo in salita, mi aspetto un prossimo episodio duro e tosto e sono pronto a goderlo al meglio.

Roberto Diglio

Sceneggiatore e, prima di tutto, accanito lettore di fumetti. Frequento la Scuola Internazionale di Comics, progetto e scrivo molteplici fumetti, studio storia e analisi della nona arte. Ogni tanto dormo e sogno di diventare un autore famoso tanto da farmi insultare da quei maledetti recensori. Nel frattempo recensisco.

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