Topolino Weekly #3207

Nel numero 3207, uscito il 10 Maggio 2017 nelle edicole di tutta Italia, troviamo tre storie di media lunghezza e due brevi, corredate dagli editoriali tradizionali.
Silvia Ziche apre come d’abitudine il giornale con una simpatica gag sulla sana abitudine di usare la bicicletta. Abbiamo poi l’apertura editoriale di Valentina De Poli che ci parla di un progetto volto alla conservazione delle piante secolari. Indice, posta e si comincia con le storie.

PK – IL MARCHIO DI MOLDROCK

di Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio, terzo episodio

PK e Karkadon arrivano al Pozzo ma li aspetta una spiacevole scoperta: dopo il crollo dell’impero Evroniano, il pianeta-prigione è diventato una terra di nessuno, campo di battaglia per i pochi rimasti.
Continua la seconda saga di Moldrock tra non poche, accese, discutibili, discussioni. Devo ammettere che, rileggendo le passate recensioni, mi sono piuttosto lasciato andare. Mi scuso per la poca professionalità nell’analisi degli episodi. Ciò non toglie quanto scritto, i primi due atti della nuova saga Pikappica peccano nel ritmo, tra dialoghi infiniti ed eventi fin troppo sincopati, e nel volume della trama. Abbiamo molta carne al fuoco. Il lettore medio scalpita, pesta i piedi per terra e urla al disastro perché non riesce a concepire una risoluzione del conflitto narrativo in un solo episodio. La questione si liquida velocemente: è il lavoro dello sceneggiatore, non pretendete di poter prevederne la riuscita. Aspettate, certo, discutendo apertamente esponendo i vostri dubbi e perplessità, volendo anche critiche – se siete in grado di formularne. Ma chiudiamo questa parentesi d’apertura e veniamo all’episodio della settimana.
Narrazione e ritmo hanno, finalmente, trovato un piacevole equilibrio, tornando ad un registro più leggero tra siparetti comici e strizzatine d’occhio notevoli. Abbandonata la drammatica figura di Moldrock – così drammatica da esasperare la figura stessa del tiranno affetto da psicosi – ci troviamo nelle lande desolate del Pozzo in compagnia di spassose mascotte del pianeta. Il cambio di ambientazioni è una ventata d’aria che, oltre ad offrire interessanti spunti narrativi, carica il climax per la parte finale. Ottimo episodio che alza l’asticella della qualità fin’ora raggiunta dalla saga. Aspettiamo, dunque, la settimana prossima per la conclusione. Monteduro questa settimana dà il meglio di sé, sia nella copertina che nella storia.

PAPERINO PAPEROTTO AL GIRO DI QUACKTOWN

di Augusto Macchetto e Ettore Gula

Mentre il Giro del Calisota appassiona migliaia di spettatori, nella piccola Quacktown si organizza una gara altrettanto eccitante. Paperino e i suoi giovani amici non vedono l’ora di far mangiare la polvere agli avversari ma… la vecchia bici di Nonna Papera non sembra un granché!
Sulla scia del Giro d’Italia, trasposto la settimana scorsa, continuano le avventure in bici. Macchetto ci riporta a Quacktown con un’avvincente storia sportiva piena di comicità e raccontata con leggerezza.

X-MICKEY: MESTIERI IMPOSSIBILI – IL VENDITORE

di Augusto Macchetto e Roberta Migheli

Tornano le brevi di X-Mickey. Questa volta Pippwolf ci spiega il duro lavoro dei venditori porta-a-porta. Una storia corta che non mancherà di strapparvi qualche sorriso, con il classico finale da Un sorriso per tutti.

PAPERINO, PAPEROGA E GLI OCCHIALI REALIZZA DESIDERI

di Valentina Camerini e Giulio Chierchini

Paperino è vittima dell’ultima invenzione di Paperoga che gli fa esplodere il garage. Il cugino pasticcione decide di testare le sue invenzioni da solo, ma è in pericolo la sua incolumità…
Serie di situazioni tragiche e di reazioni improbabili. Siamo all’apice dell’out of character, un Paperino che da fondo ai propri risparmi per soddisfare l’ego di un Paperoga, estremamente confuso, non l’avevo mai visto. La storia si chiude senza un finale.

LA BARZELLETTA TRISTE DELLA SETTIMANA

“Non mi piace la scamorza.” “Almeno PROVOLA!”

Le nuove generazioni crescono con gioia e allegria.

ZIO PAPERONE E I GERMOGLI PROPIZI

di Carlo Panaro e Ottavio Panaro

Zio Paperone è vittima di un’improvvisa serie di fallimenti affaristici che, a quanto pare, sono causati dalla sfacciataggine di Rockerduck. Il ricco magnate non si da per vinto e scopre il trucco…
Poco da dire: la storia funziona, scandita da un ritmo incalzante e autentico, accompagnata da disegni morbidi e rotondi. Divertente e originale, il finale è decisamente soddisfacente.

Roberto Diglio

Sceneggiatore e, prima di tutto, accanito lettore di fumetti. Frequento la Scuola Internazionale di Comics, progetto e scrivo molteplici fumetti, studio storia e analisi della nona arte. Ogni tanto dormo e sogno di diventare un autore famoso tanto da farmi insultare da quei maledetti recensori. Nel frattempo recensisco.

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