Topolino Weekly #3208

Nel numero 3208, uscito il 18 maggio 2017 nelle edicole di tutta Italia, troviamo tre storie di media lunghezza e una breve, corredate dagli editoriali tradizionali.
Silvia Ziche apre come d’abitudine il giornale con una simpatica gag sulla letteratura… con un piccolo indizio sulla prossima parodia. Abbiamo poi l’apertura editoriale di Valentina De Poli che ci parla del rapporto tra Topolino e dell’imminente Salone del Libro di Torino. Indice, posta e si comincia con le storie.

I RACCONTI DI EDGAR ALLAN PAPEROE: LE INDAGINI DI AUGUSTE DUCKPIN

di Riccardo Secchi e Libero Ermetti

A un anno esatto di distanza dalla prima avventura – su Topolino 3155 – torna Edgar Allan Paperoe confermando la coppia Secchi-Ermetti. Questa volta abbiamo a che fare con il personaggio di Auguste Dupin, capostipite degli investigatori deduttivi, spesso messo in secondo piano rispetto ad altri. Colgo l’occasione per consigliare la lettura dei tre racconti di Poe che lo vedono protagonista, piccoli capolavori lasciati in sordina.
E. A. Paperoe si ritrova in Francia per lavorare al suo nuovo romanzo e incorre nella figura del già citato Duckpin che gli offre alloggio. Da lì la storia si piega alle circostanze e in men che non si dica i due personaggi diventano protagonisti di diversi casi che risolveranno con dedizione.
I due autori non si perdono in fronzoli e festeggiamenti, la storia fila dritta fino all’ultima vignetta con un ritmo scandito dalla tensione e il mistero. I personaggi messi in scena da Secchi sono veri attori che indossano la maschera del papero di turno senza apparire decontestualizzati, portando avanti un caso dopo l’altro in una narrazione fitta e scorrevole. Non mancano i siparietti comici e i rimandi alla prima storia. La seconda parte scade leggermente nello spiegone, ma è il genere che lo necessita, quindi lo si lascia passare. Ottimo lavoro quello di Ermetti, pulito e dinamico come al solito.

PAPEROGA CON LA TESTA TRA LE NUVOLETTE

di Tito Faraci e Renata Castellani

Continuano le brevi di Faraci, questa volta alle prese con il mondo dei fumetti. Tutto fila liscio con un Paperoga che continua a caricare il tono narrativo per poi chiudersi nel nulla. Non vi è alcuna risoluzione, non c’è un vero e proprio succedersi dei fatti, né tantomeno un fermo immagine del momento. Se non fosse stato per la dicitura fine non avrei compreso l’effettiva chiusura del terzo atto. Peccato, i disegni della Castellani sono ottimi, rotondi e moderni.

TOPOLINO E LA BIBLIOTECA INFINITA

di Pietro B. Zemelo e Luca Usai

Topolino ed Eta Beta si trovano coinvolti in una ricerca leggendaria: la biblioteca infinita che si dica contenga tutti i libri del mondo… anche quelli non ancora scritti!
Un vero e proprio episodio de Ai Confini della Realtà, una ricerca dal retrogusto classico e avventuroso, il tutto amalgamato in un contesto dalle connotazioni Sci-Fi. La narrazione per capitoli aggiunge un tocco letterario alla narrazione. Ottima storia, avvincente e decisamente originale.

PK – IL MARCHIO DI MOLDROCK

di Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio, quarto ed ultimo episodio

Si conclude la nuova saga di PK tra grandi ritorni e colpi di scena. Evitiamo giri di parole e digressioni fini a se stesse: la saga si conclude con stile e funzionalità. Poco da dire, Artibani sa come chiudere le ellissi narrative, tutti i nodi vengono al pettine e siamo già pronti per la prossima avventura. Ma nel complesso? La saga risente di una saturazione confusionaria, dove il lettore è bombardato con nuovi e vecchi personaggi, nuove informazioni continuamente, colpi di scena e ritmo obbligato. Rileggendo nella sua interezza la saga, si nota come la storia sia compressa tra le pagine dei volumi. La sceneggiatura è funzionale, un lavoro studiato e complesso, pregno di dedizione, ma inevitabilmente sull’orlo dell’implosione. L’impressione che si percepisce è quella di un continuo flusso di informazioni e avvenimenti che minano la scorrevolezza della narrazione. Nessun eccesso, sia chiaro.
In conclusione la saga è sicuramente un’opera che soddisferà i pkers, una lettura di ottima fattura e qualitativamente notevole, ma difficilmente sarà annoverata tra le migliori storie. Insomma, il solito destino dei seconda parte in una trilogia.

Roberto Diglio

Sceneggiatore e, prima di tutto, accanito lettore di fumetti. Frequento la Scuola Internazionale di Comics, progetto e scrivo molteplici fumetti, studio storia e analisi della nona arte. Ogni tanto dormo e sogno di diventare un autore famoso tanto da farmi insultare da quei maledetti recensori. Nel frattempo recensisco.

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