Lei. Vivian Maier: le illustrazioni di Cinzia Ghigliano a Spazio 32

Lei. Vivian Maier
Illustrazioni di Cinzia Ghigliano

Inaugurazione venerdì 26 maggio, ore 18
Dal 27 maggio al 28 giugno 2017
Spazio 32 – Via Domenico Chiodo 32, La Spezia

Inaugura venerdì 26 maggio alle ore 18 a Spazio 32 – biblioteca e centro culturale della Fondazione Carispezia – la mostra “Lei. Vivian Maier” dell’illustratrice Cinzia Ghigliano.

16 tavole illustrate e 16 schizzi preparatori originali realizzati per il pictures book omonimo, pubblicato da Orecchio Acerbo e vincitore nel 2016 del premio Andersen, dedicato alla figura misteriosa e affascinante di Vivian Maier.

Tata di professione e fotografa per vocazione, Vivian Maier non ha lasciato parole dietro di sé. Ha lasciato immagini. Non ci sono taccuini o diari nei suoi scatoloni ma solo pochi appunti, bigliettini, titoli di viaggio, qualche indirizzo.

Oggetto negli ultimi anni di un lavoro di riscoperta che ne ha portato alla luce l’immenso archivio di scatti – realizzati a New York fra gli anni ’50 e ’60 sull’inseparabile Rolleyflex e visibili in mostra a Genova a Palazzo Ducale dal 23 giugno 2017 – Vivian Maier è oggi riconosciuta come una delle massime esponenti della cosiddetta “street photography”. Era una donna enigmatica, «portava camicie da uomo, imprecava in francese, conosceva a memoria tutti i racconti di O. Henry, camminava come un uccello. E così, come un trampoliere dalle lunghe gambe, ha attraversato il suo tempo fotografandolo». Pare avesse scelto di fare la bambinaia proprio per lavorare spesso all’aperto e avere tempo libero da dedicare alla sua passione-ossessione. Attratta com’era dalla vita di strada, spesso si avventurava con i bambini che aveva in carico nei sobborghi della Grande Mela: la comunità afroamericana, le nuove architetture che prendevano il posto di quelle vecchie, mani di innamorati intrecciate dolcemente, poliziotti, ragazzi, fanciulli e senzatetto sono tra i soggetti che sceglieva tentando di catturare l’intensità dell’attimo fuggente e, contemporaneamente, l’enorme cambiamento in atto nella società americana del tempo.

Cinzia Ghigliano nei disegni non riproduce le foto di Vivian Maier, le interpreta; scompone e monta in modo nuovo, facendo incontrare sui fogli bambini che non erano nella stessa foto, passanti che non si erano incrociati, una suora bianca e un ragazzo nero a cavallo. A tenerli legati non c’è l’attimo reale in cui è stata scattata la foto ma lo sguardo di Vivian Maier su di loro. A quello sguardo, inquieto e indulgente, Cinzia Ghigliano dedica il suo bellissimo racconto. Tra le poche fumettiste italiane – madre delle indimenticabili Nora e Solange – Cinzia Ghigliano ha collaborato con importanti testate, da “Linus” a “Il corriere dei piccoli”, esplorando però sia l’illustrazione, in particolare nell’editoria per ragazzi, sia la pittura, sempre con grande successo, testimoniato dal premio “Yellow Kid” al Lucca Comics, il premio “Andersen” per la divulgazione scientifica, e più di recente dai premi “Gigante delle Langhe” e “Caran D’Ache”. Oltre al premio “Andersen 2016” per il miglior libro fatto ad arte “Lei. Vivian Maier” si è aggiudicato il il premio “Leggimi forte” assegnato dai ragazzi di varie scuole italiane. Quando non disegna o dipinge, insegna illustrazione e fumetto presso l’Accademia Pictor di Torino.

Le tavole della mostra sono tratte dal libro “Lei. Vivian Maier” pubblicato da Orecchio Acerbo.

Fonte:

Marco Rubertelli

Appassionato di fumetti e informatica. Dopo essere stato un fedele abbonato a Topolino per anni, un giorno, per caso, legge l'albo #224 di Dylan Dog, Sul filo dei ricordi, e inizia a leggere tutta la serie. Presto l'interesse si estende a qualunque tipo di fumetto, soprattutto graphic novel. Nel novembre 2013 fonda insieme all'amico Nicholas il portale C4 Comic.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.