Topolino Weekly #3209

Nel numero 3209, uscito il 24 maggio 2017 nelle edicole di tutta Italia, troviamo tre storie di media lunghezza e due brevi, corredate dagli editoriali tradizionali.
Silvia Ziche apre come d’abitudine il giornale con una simpatica gag sulle capacità ginniche di Paperoga. Abbiamo poi l’apertura editoriale di Valentina De Poli che ci parla di basket e… matrimoni! Auguri a Blasco Pisapia, presto con fede al dito. Indice, posta e si comincia con le storie.

TUTTI I MILIONI DI PAPERONE: IL MIO DICIASSETTESIMO MILIONE

di Fausto Vitaliano e Ettore Gula

I resoconti storici di Paperone tornano ad assillare i malcapitati nipoti che, nuovamente, sorbiscono le avventure finanziarie dello zione. Eccoci arrivati al diciassettesimo milione con un’avventura dalle tinte particolari… Dopo la prima metà della storia, all’apparenza condita di troppe coincidenze, ecco un riuscitissimo plot twist che non vi lascerà indifferenti. Vitaliano regola perfettamente la narrazione con l’aiuto dei disegni di Gula, tondeggiante e comico. Il costume da isolano di Paperone è bellissimo.

PICO DE PAPERIS E LA CICLODIMENTICANZA

di Lorenzo Camerini e Alessia Martusciello

Sul topo c’è necessità di storie sul ciclismo per portare avanti la collezione delle medaglie. Dopo una settimana di pausa, infatti, tornano le storie su due ruote. Questa volta Camerini ci racconta di quella volta in cui Pico dimenticò come andare in bici. Peccato che la storia non ingrani la marcia (eh-eh), raccontandosi con un ritmo lento e una trama banale. Ennesimo finale con spiegone morale.

GAMBADILEGNO IN… SOSPETTO INNOCENTE

di Gabriele Mazzoleni e Gigi Piras

Gambadilegno scopre un penitenziario dove tutti i detenuti sono trattati con i guanti e fa di tutto per essere internato. Mazzoleni racconta una storia già sentita, con la stessa formula di altre mille. Evidentemente funziona perché è piacevole e fila liscia come l’olio, grazie ad un finale inaspettato e a una fluidità narrativa da manuale. Piras super dinamico.

PAPERINO E IL NAVIGATORE FUORVIANTE

di Roberto Moscato e Maurizio Amendola

Paperino e i nipotini sono in viaggio per Glucosville e decidono di fare affidamento al GPS per l’itinerario. Una storia di fraintendimenti e coincidenze ilari e spassose, dove l’assurdo è sempre dietro l’angolo. Un imprevisto dopo l’altro porterà lo sfortunato papero in situazioni esilaranti. Sceneggiatura funzionale e ottima regia.

LA BARZELLETTA TRISTE DELLA SETTIMANA

Due sassi uguali… S’ASSOmigliano!

Questa settimana ci è andata anche bene, ho letto di peggio. Grazie bambini.

TOPOLINO E IL CANESTRO IRRIPETIBILE

di Sisto Nigro e Lucio Leoni

Topolino e compagni di merende si incontrano alla festa degli ex-alunni di Topolinia. Sopraggiunge Topesio che reclama una vittoria mancata di diversi decenni prima, proponendo alle vecchie leve una rivincita. L’età si fa sentire e Topesio ha qualche asso nella manica…
Interessante apertura che porta subito nel vivo della storia. Tutto è ben calibrato, i personaggi sono autentici e recitano perfettamente la loro parte. Unico neo: la formula è tanto canonica quanto abusata, il deus ex machina finale è tanto telefonato quanto scontato. Insomma, storia passabile, sicuramente piacevolissima soprattutto grazie alle matite di Lucio Leoni.

Roberto Diglio

Sceneggiatore e, prima di tutto, accanito lettore di fumetti. Frequento la Scuola Internazionale di Comics, progetto e scrivo molteplici fumetti, studio storia e analisi della nona arte. Ogni tanto dormo e sogno di diventare un autore famoso tanto da farmi insultare da quei maledetti recensori. Nel frattempo recensisco.

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