Ultimo giorno festival NipPop 2017: incontro con Giuseppe Palumbo, cosplayer, attività per bambini, eventi gratuiti

NipPop 2017 (VII edizione)
La belva nell’ombra: variazioni pop del mostruoso
Quartiere Santo Stefano e Piccolo Teatro del Baraccano – Bologna

Programma domenica 28 maggio

Sede del Quartiere Santo Stefano
Via Santo Stefano 119 – Bologna

Sala del Consiglio

  • 10:00 – 12:00
    J-horror: il cinema horror giapponese fra paura e entertainment – tavola rotonda con Giampiero Raganelli, Giacomo Calorio e Antonio Tentori – modera Francesca Scotti
  • 12:00 – 12:45
    Massimo Soumaré, I grandi scrittori della letteratura giapponese e il loro rapporto con il fantastico: da Lo scudo dell’illusione a Bungo Stray Dogs
  • 13:00 – 15:00
    Workshop di disegno per la realizzazione di mostri del folklore e della fantascienza giapponesi – con Riccardo ‘Ruggine’ Pieruccini  (II parte)

Sala Cavazza

  • 10:00 – 20:00
    Game Town: l’area ideale per una pausa retrogame, scoprire mondi virtuali e testare le ultime console Nintendo, Pokémon Italia, Monster Hunter, Playstation VR. Organizzata da Lega Nerd – Sezione Bologna

Piccolo Teatro del Baraccano
Via del Baraccano, 2 – Bologna

  • 10:30 – 12:30
    Workshop di doppiaggio – con Ivo De Palma
  • 13:00 – 14:30
    Simona Stanzani, 25 anni di vita con i manga – con Elena Zanzi
  • 15:00 – 17:00
    NipPop Cosplay 2017: gara presentata da Ivo De Palma (voce di Pegasus ne I cavalieri dello Zodiaco) e la pluripremiata cosplayer Giulia Caterini. In palio premi unici firmati NipPop & GO! GO! NIHON e assegnati da una giuria composta da Hiroaki Inoue (Studio GAINAX) e Francesca Scotti!
  • 17:00 – 18:00
    Giuseppe Palumbo, Dall’Italia al Giappone e ritornocon Gino Scatasta

Il festival NipPop 2017 (VII edizione)
La belva nell’ombra: variazioni pop del mostruoso
presenta
Scoprire il Giappone: attività gratuite per conoscere cultura e tradizioni del Sol Levante

Nel corso delle tre giornate (26-27-28 maggio) i visitatori della settima edizione del festival NipPop avranno la straordinaria opportunità di conoscere e sperimentare una serie di attività legate a doppio filo alla cultura e alle tradizioni del Giappone, attraverso un approccio contemporaneo, accompagnati da esperti dei singoli settori, dal teatro per i più piccoli alle arti marziali.

Kamishibai
Paola Ruffo, attrice e cantastorie, propone un progetto narrativo in cui i bambini, attraverso la narrazione di fiabe supportate anche da sue illustrazioni, sono portati all’ascolto e invitati a riflessioni su temi molto importanti come il bullismo, la diversità, il distacco. Le storie sono da lei inventate e gli spettacoli seguono la tecnica del kamishibai, ovvero un tipo di teatro giapponese di matrice buddhista, che può essere rappresentato in teatro come nelle piazze, durante le fiere, negli asili, nelle scuole ed è adatto a tutti i bambini dai tre anni in su. L’unico elemento scenico necessario è la bicicletta su cui si poggia un teatrino utilizzato come supporto per i disegni.

Arti marziali
In collaborazione con Lotofit Martial Arts di Forlì, sabato mattina sarà possibile assistere a dimostrazioni di Tai Chi e di AcroYogaIl Tai Chi Chuan o Tai Ji Quan è uno degli stili interni di arti marziali più praticato al mondo. E’ un arte marziale terapeutica, ciò significa che vuole anche prendersi cura del praticante portandolo ad una “costante” giovinezza interna. I movimenti del Tai Chi si basano sulle conoscenze di anatomia, fisiologia e medicina tradizionale cinese e hanno l’obbiettivo di riequilibrare e tonificare il corpo. Durante il NipPop sarà spiegato attraverso la pratica dal maestro Luigi Ventura e da Davide Garavini. A proporre una dimostrazione di AcroYoga sarà invece la maestra Eugenia Fabbri Della Faggiola. Anche se le prime tracce di Yoga Acrobatico risalgono ad un video di Krsnamacharya degli anni ’50, l’AcroYoga nasce gradualmente e ufficialmente dagli anni ’80 in poi quando Ken Scott conia il termine “Contact Yoga”. Successivamente Benjamin Marantz inizia a praticare una forma di massaggio in volo ispirato al Thai Yoga Massage chiamandolo “AcroSage”, e da lì in poi si è sempre più sviluppato il felice incontro tra lo Yoga, il Thai Massage, l’Acrobatica e vari elementi di Danza.  Queste discipline combinate tra loro regalano una pratica che rende possibile praticare lo Yoga, ed eseguire manovre di massaggio e sequenze coreografiche sospesi, sostenuti da un compagno.

Shiatsu
I benefici di questo massaggio tradizionale saranno illustrati da Simona Zattini con la Scuola Shiatsu Shintai.

Ikebana
L’antica arte della disposizione dei fiori recisi sarà parte di dimostrazioni realizzate in collaborazione con il Garden Club Camilla Malvasia – Associazione culturale e la Scuola di Decorazione Floreale Occidentale e Ikebana a Bologna.

NipPop 2017 – Bologna
La belva nell’ombra: variazioni pop del mostruoso
Selezione ospiti

Hiroaki Inoue
Nato a Tokyo nel 1958, Hiroaki Inoue 井上博明 è uno dei membri fondatori del famoso studio d’animazione Gainax. Attivo nell’industria dell’animazione da più di 40 anni, ha iniziato la sua carriera come animatore presso la Tezuka Production, e ha collaborato con maestri del settore quali Katsuhiro Otomo e Satoshi Kon (come produttore di Perfect Blue). Tra i suoi tanti lavori ricordiamo Le ali di Honneamise e la serie Tenchi muyō! È grande fan e sostenitore della science fiction, e molto attivo anche nel fandom del genere.

Giuseppe Palumbo
Giuseppe Palumbo ha cominciato a pubblicare a fumetti nel 1986 su riviste come Frigidaire e Cyborg, sulle cui pagine crea il suo personaggio più noto, Ramarro, il primo supereroe masochista. Nel 1992 entra nello staff di Martin Mystère della Sergio Bonelli Editore e nel 2000 in quello di Diabolik della Astorina; per queste due serie popolari disegna numerose storie speciali, tra cui il remake de Il re del terrore, numero uno della collana Diabolik. Ha pubblicato in Giappone, Grecia, Spagna e Francia. Dal 2000 coordina il lavoro dello studio Inventario, Invenzioni per l’editoria Bologna; in questa attività ha convogliato il suo lavoro di illustratore e copertinista. Tra le sue pubblicazioni più recenti, Tomka, il gitano di Guernica, su testi di Massimo Carlotto, e Un sogno turco, su testi di Giancarlo De Cataldo, editi da Rizzoli. Dal 2005, la casa editrice Comma 22 di Bologna, dedica a Palumbo una collana di volumi aperta da Diario di un pazzo, adattamento di un racconto di Lu Xun, e seguita da CUT Cataclisma, che raccoglie tutte le storie di Cut prodotte fino al 2006 per la casa editrice giapponese Kodansha, e da Tosca la mosca, che contiene tutte le avventure dell’eroina eroticomica; di recente ha pubblicato Eternartemisia, realizzato in collaborazione con Palazzo Strozzi Firenze. È docente di disegno e fumetto, e vincitore di numerosi premi in Italia, tra cui lo Yellow Kid, il Bonaventura e l’Attilio Micheluzzi come miglior disegnatore italiano.

Luigi Cozzi
Luigi Cozzi, nato a Busto Arsizio nel 1947, dopo aver esordito come autore e traduttore di science fiction sulle riviste Galassia e Urania, gira nel 1968 il suo primo film di fantascienza, Il tunnel sotto il mondo, tratto da un celebre racconto dello scrittore americano Frederik Pohl. Dal 1975 al 1977 Cozzi ha curato la Rassegna Nazionale del Film di fantascienza programmata in 54 città italiane dall’Ente Cinema di Stato, poi ha diretto a Roma la prima edizione del Fantafestival avendo quale ospite d’onore l’attore americano Vincent Price. Dal 1970 Cozzi è diventato anche stretto amico e collaboratore di Dario Argento, lavorando con lui sia per il cinema (4 mosche di velluto grigio; Le cinque giornate; Phenomena; Opera; Due occhi diabolici; Trauma; La sindrome di Stendhal) che per la televisione (La porta sul buio; Giallo; 100 pallottole d’argento). Luigi Cozzi ha anche scritto e diretto vari film fantastici, tra i quali Star Crash (Scontri stellari oltre la terza dimensione), Contamination, Hercules con Lou Ferrigno, Paganini Horror e The Black Cat. Un altro film di Cozzi, Dedicato a una stella, è stato per quasi tre mesi al primo posto nella classifica degli incassi dei cinema italiani. Il suo ultimo film è il recente Blood on Méliès’ Moon, apprezzato in diversi festival internazionali.

Riccardo ‘Draw’ Raviola
Riccardo Draw Raviola nasce a Bologna nel 1978. Nel 1997 consegue il Diploma di Maturità Artistica presso il Liceo Statale ”Francesco Arcangeli” di Bologna. Nel 1990/91 la sua passione per il disegno artistico e per la grafica lo portano a conoscere il writing e nel periodo del Liceo ne è pienamente coinvolto. A contatto da sempre amici tatuatori e avendo già partecipato come writer ad alcune Tattoo Convention, DRAW si applica nelle prime erudizioni di quest’arte ”indelebile” nella quale trova molte affintà con il writing per il tipo di disegno e di colori. Queste contaminazioni stimolano la sua ricerca stilistica e l’attività artistica diventa una fusione di entrambe le passioni, creando un mix di grafica e disegno classico, con successo come dimostrano riviste e libri del settore che hanno pubblicato alcune sue opere.

Michael Dylan Foster
Michael Dylan Foster insegna presso il Dipartimento di Lingue e Culture dell’Asia Orientale dell’Università della California, a Davis, dove tiene corsi di folklore, letteratura, turismo e cultura popolare giapponese. Buona parte della sua ricerca verte sui temi del mostruoso e del soprannaturale nel folklore e nei media giapponesi​, dal periodo Edo a oggi. È particolarmente interessato ai modi in cui credenze e fenomeni culturali si manifestano in canali testuali, orali e visivi, oltre che in contesti quotidiani, pratiche e rituali. È autore di Pandemonium and Parade: Japanese Monsters and the Culture of Yōkai (University of California Press, 2009) e The Book of Yōkai: Mysterious Creatures of Japanese Folklore (University of California Press, 2015). È inoltre co-editore di UNESCO on the Ground: Local Perspectives on Intangible Cultural Heritage (Indiana University Press, 2015) e The Folkloresque: Reframing Folklore in a Popular Culture World (Utah State University Press, 2016). Attualmente è impegnato in uno studio etnografico su rituali, festival e turismo, che prevede una ricerca sul campo inerente il rito Toshidon, nella prefettura di Kagoshima, e il festival Namahage, nella prefettura di Akita.

Ian Condry
Ian Condry è antropologo culturale e professore al MIT (Massachussets Institute of Technology). È autore di The Soul of Anime e Hip-Hop Japan.  Attualmente lavora a un progetto che esplora il panorama musicale contemporaneo, nel pieno del declino dell’industria discografica, proponendo esempi tratti da Giappone, Stati Uniti ed Europa. Le economie dei paesi avanzati devono affrontare problemi simili a quelli di un musicista, ovvero trovare un modo di adattare il concetto di “valore” a un’economia politica incentrata non su prodotti materiali, bensì su servizi, cioè cultura, esperienze, informazioni e conoscenze. Il panorama musicale odierno ci offre un esperimento naturale sulle economie sociali alternative, in cui i processi di apprendimento e di specializzazione permettono di comprendere il nuovo significato di valore e diventano i mezzi per una sussistenza sostenibile.

Info e programma completo: www.nippop.it

NipPop è un’associazione culturale senza scopo di lucro, nata nel novembre 2013 da un progetto della Scuola di Lingue e Letterature, Traduzione e Interpretazione dell’Università di Bologna. L’obiettivo è quello di promuovere la cultura giapponese in senso più ampio, con particolare riguardo ad ambiti quali letteratura, musica, arte, cinema, animazione, manga e televisione. Accanto alle attività culturali e di promozione – tra le quali le rassegne NipPop in Japan: Akihabara in collaborazione con Shosen Book Tower Akihabara (Giappone dicembre 2016) e le partecipazioni al Japan Matsuri di Bellinzona (Svizzera) – l’evento di punta annuale organizzato dall’associazione è NipPop: Parole e Forme da Tokyo a Bologna, iniziativa che nel 2017 giunge alla sua settima edizione, promossa e patrocinata dalla Scuola di Lingue e Letterature, Traduzione e Interpretazione dell’Università di Bologna.

Il festival NipPop La belva nell’ombra: variazioni pop del mostruoso” è organizzato in collaborazione con il Quartiere Santo Stefano, con il patrocinio della Scuola di Lingue e Letterature, Traduzione e Interpretazione dell’Università di Bologna, del Comune di Bologna, del Comune di San Lazzaro di Savena, della Regione Emilia Romagna, del Consolato del Giappone a Milano e della Japan Foundation, e la partnership di Piccolo Teatro del Baraccano, Atti Sonori, Associazione Culturale Takamori, Junsei Educational Institute, Okayama Gaigo Gakuin, Kurashiki Daigaku, Kurashiki Jisho, Accademia Europea di Manga, Pentel Italia, Go! Go! Nihon, Lega Nerd e Yuzuya, Luca B Fornaroli Consulting.

Fonte: NipPop.it

Marco Rubertelli

Appassionato di fumetti e informatica. Dopo essere stato un fedele abbonato a Topolino per anni, un giorno, per caso, legge l'albo #224 di Dylan Dog, Sul filo dei ricordi, e inizia a leggere tutta la serie. Presto l'interesse si estende a qualunque tipo di fumetto, soprattutto graphic novel. Nel novembre 2013 fonda insieme all'amico Nicholas il portale C4 Comic.

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