Topolino Weekly #3210

Nel numero 3210, uscito il 30 maggio 2017 nelle edicole di tutta Italia, troviamo quattro storie di media lunghezza e una breve, corredate dagli editoriali tradizionali.
Silvia Ziche apre come d’abitudine il giornale con una simpatica gag sui segreti culinari di Amelia. Abbiamo poi l’apertura editoriale di Valentina De Poli che introduce la storia principale e ci racconta del rapporto con l’Etna Comics. Indice, posta e si comincia con le storie.

IL PAPERO SENZA PASSATO

di Kari Korhoen e Giorgio Cavazzano

Korhoen torna in coppia con Cavazzano, questa volta per la trasposizione a fumetti de L’uomo senza passato, capolavoro di Aki Kaurismäki. Un papero viene malmenato da tre delinquenti al punto da perdere memoria del proprio nome e del proprio vissuto. Accolto da una famiglia povera cerca, senza risultati, di ricostruire il suo passato mentre si dà da fare per ricostruirsi una vita.
Come al solito, mi ritrovo a dover tenere la digressione sulle trasposizioniKorhoen da il meglio di sé, raccontando usando ritmi tipici del linguaggio cinematografico per raccontare scene ben più lunghe di una vignetta. Cavazzano sfrutta la sceneggiatura e valorizza ogni scena con inquadrature ampie e descrivendo nel dettaglio gli avvenimenti, con una cura quasi maniacale per le storie raccontate da ogni personaggio tramite una recitazione invidiabile e una regia da manuale. La storia è deliziosa, lasciando il lettore sospeso in una narrazione romantica e proletaria, visivamente poetica. Di certo non per tutti i palati, la narrazione di Korhoen è silenziosa e struggente, come l’opera originale, confidenziale e intima.

Esattamente come giustifichiamo l’omaggio a Stranger Things? Decisamente fuori luogo

LE STRABILIANTI IMPRESE DI FANTOMIUS – NOTRE DUCK

di Marco Gervasio

Tornano le avventure del ladro gentiluomo sulle pagine di Topolino. Questa volta Fantomius dovrà vedersela con il temibile fantasma di Notre Duck, forse non così temibile…
Altolà discepoli di Barks, capisco il dramma ma non ce n’è bisogno. In questa storia Gervasio, come già altre volte, mette le mani in storie passate, modificandone l’esito o le conseguenze. Questa volta si retconna The Phantom of Notre Duck cambiando drasticamente il finale. E che male c’è? La storia di Barks esiste ancora, nessuno è andato a modificare le tavole originali, non disperate. Gervasio ci porta nuovamente nell’epoca di Fantomius con la solita formula cui siamo stati abituati, scorrevole e con la giusta dose di mistero, calibrato alla vignetta. Piacevole e visivamente soddisfacente, le architetture restano uno dei punti forti dell’autore.

ZIO PAPERONE E IL CLUB DEI BRONTOLONI

di Vito Stabile e Lorenzo De Pretto

Paperone, Anacleto e Dinamite Bla si ritrovano per discutere dei loro problemi. L’idea è semplice ed efficace, riunire i personaggi più brontoloni dell’universo Disney è una trovata decisamente simpatica. La storia è prevedibile ma funzionale, una lettura breve e piacevole.

ARCHIMEDE E IL CAOS DEL TR.AN.QU.IL.LO

di Pietro B. Zemelo e Libero Ermetti

I nipotini chiedono ad Archimede un macchinario che possa tradurre simultaneamente le parole del loro nuovo amico asiatico. Come al solito l’invenzione gli si ritorce contro per un bullone allentato…
Storia breve e funzionale, molto divertente. Il ritmo è serrato, al nostro protagonista ne capita una dopo l’altra fino al catastrofico finale. Originale e spassosa, ottima regia di Ermetti.

LA BARZELLETTA TRISTE DELLA SETTIMANA

Chi è il figlio del fratello del padre del materasso? Il suo… CUSCINO!

Ogni settimana peggiorano. Bambini, non preferireste, chessò, giocare al parco?

INDIANA PIPPS E L’ESILARANTE TESORO DEI RIDOLONES

di Valentina Camerini e Massimo de Vita

Indiana Pipps è scomparso e Topolino non può lasciare un amico in pericolo. Insieme ai nipotini cercano l’esotica popolazione dei Ridolones ma l’imprevisto è sempre dietro l’angolo…
Un’avventura sui pericoli del web e delle bufale. Argomento scottante, toccato con garbo e allegria come consuetudine. La Camerini imbastisce un mistero da manuale, spargendo indizi per le vignette, con un gradevole De Vita alle matite.

Roberto Diglio

Sceneggiatore e, prima di tutto, accanito lettore di fumetti. Frequento la Scuola Internazionale di Comics, progetto e scrivo molteplici fumetti, studio storia e analisi della nona arte. Ogni tanto dormo e sogno di diventare un autore famoso tanto da farmi insultare da quei maledetti recensori. Nel frattempo recensisco.

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