[Esclusiva] C4 Chiacchiere con… Max Bertolini

Ciao Max e grazie per aver accettato di fare quattro chiacchiere con noi.

C4 Comic: Iniziamo subito con il tuo progetto più recente. Hangar 66” impazza nel web e nei social media da diverso tempo ormai, vorresti descrivere la tua “creatura” per chi ancora non la conosce?

Foto da: Hayatim……

Max Bertolini: “Hangar 66” è il primo social-comic della storia del fumetto. Il concetto è semplice, al centro della creazione ci sono i futuri lettori, gli Hangers, che su Facebook commentano i disegni che io presento e mi fanno capire in che direzione vogliono che vada la storia. Io chiaramente ho già un canovaccio, che loro già conoscono. Io poi scrivo la storia sia come piace a me che come ho capito potrebbe piacere a loro, cercando quindi di tenere presente i loro suggerimenti. Tutto è cominciato poco più di un anno fa, quando feci ai miei followers su Facebook una semplice domanda: qual è il fumetto che avreste sempre voluto e che non avete mai letto?

 

C4C: Che tipo di evoluzione dei personaggi, storia e ambientazione hai potuto notare dal primo giorno che hai messo in campo l’idea a quando è stata terminata?
M.B.: Inizialmente avevo immaginato H66 come una storia drammatica ma con una certa ironia. Nel primo volume invece il dramma ha preso sempre più piede e i toni alla fine sono decisamente cupi.

C4C: Ho letto con piacere che hai preso accordi con la casa editrice Edizioni InkiostroCome ti senti ora che sei in dirittura di arrivo? Soddisfatto? Rimpianti? Avresti fatto qualcosa di diverso?
M.B.: Molto soddisfatto del risultato. Non cambierei nulla.

C4C: Uno degli elementi più interessanti di “Hangar 66” è sicuramente l’ambientazione tutta italiana, secondo te sarebbe vincente anche per un fumetto di supereroi? Non so se ti ricordi, qualche anno fa era stata tentata questa strada con la miniserie “Europa” realizzata da “Marvel Italia” ma alla fine, del nostro bel paese si era visto ben poco e i protagonisti delle vicende erano per lo più di origine straniera.
M.B.: L’ambientazione italiana sento che è una carta vincente, ma non basta se la storia non la scrivo bene. Io punto molto anche sulla caratterizzazione dei personaggi, che devono avere personalità forti e un look personale e riconoscibile. Ci sono personaggi di H66 che sono già famosi prima ancora che la storia sia uscita, penso a Peppe, Blauer, il Maggiore.

C4C: Chi ama la fantascienza, spesso ama cimentarsi anche con materie come la fisica e l’astronomia, anche per te è così? Se sì, quanto delle tue conoscenze ci metti nelle tue creazioni?
M.B.: È vero, amo l’astronomia, ma H66 è completamente ambientato in Italia ed Europa, niente spazio, astronauti, pianeti. I personaggi devono cavarsela nella vita di tutti i giorni nelle periferie di un’Italia distrutta, non c’è spazio concettualmente per la sci-fi classica. Nel mio lavoro di illustratore invece il cosmo infinito è spessissimo presente.

C4C: In ogni amante dei fumetti vive un bambino che non vuole mai crescere, è normale, quindi, se a volte vengono alla mente dei dubbi un po’ infantili, tipo: se Nathan Never dovesse scontarsi con l’altro famoso detective dei fumetti, Batman, chi avrebbe la meglio e come? Ora che ci stai pensando, non provi l’irresistibile impulso a volerlo disegnare?
M.B.: Cavolo sì! È un’idea fantastica e sarei felicissimo di disegnarla! È pazzesca!
Naturalmente avrebbe la meglio Nathan!

C4C: Se per un’incredibile commistione di eventi venissi risucchiato nel mondo di un fumetto in quale vorresti andare a finire? (immagino eviterai “Hangar 66”)
M.B.: Hangar 66 lo eviterei in ogni modo! Sono felice della mia vita, ma se proprio devo scegliere direi il mondo di Ponyo, colorato, felice, magico.

C4CIn questi anni ci sono stati alcuni titoli interessanti legati all’immaginario fantascientifico, mi riferisco a graphic novel come: “Alieni” (Bugs Comics), “Shadow Planet” (Salda Press), “Orfani” (Bonelli), pensi stiamo vivendo un rinascimento del sci-fi ?
M.B.: Sì, da anni ormai. La sci-fi e il fantasy in generale sono dappertutto, cinema, fumetti, videogiochi. E per me è solo un piacere.

C4CPer finire, una domanda che facciamo a tutti i nostri intervistati: qual è la tua kryptonite?
M.B.: Un Hanger non ha punti deboli! Ahhahah

Grazie ancora Max per averci dedicato il tuo prezioso tempo.

Hangar 66” sarà ufficialmente presentato alla prossima fiera del fumetto a Lucca, ma per chi volesse acquistarlo in anteprima, lo troverete presto on-line.Se volete saperne di più non vi resta che cercare su Facebook il gruppo: Hangar 66

Marcello Davide De Negri

L'autore è Marcello Davide De Negri, figlio degli anni '80, cresciuto a pane e fumetti. La sua grande passione sono i supereroi e ci sono ben poche cose che sfuggono alla sua conoscenza quasi maniacale dell'argomento.

Potrebbero interessarti anche...