The Steams: dove siamo rimasti?

La serie steampunk nostrana per eccellenza è stata da poco estesa con una nuova collana chiamata The Steams: Chronicle. I volumi, che conservano foliazione e costo della serie madre, andranno a comporre un vero e proprio steamsverse, un universo narrativo made in Noise Press. Il primo volume, in uscita a Lucca Comics 2017, vedrà l’approdo di ben sei team creativi che lavoreranno in parallelo sulle storie. E la serie principale? Nessuna paura, continuerà e, in attesa del quarto volume, abbiamo optato per una binge reading dei tre volumi usciti finora. Ognuno di questi contiene due storie distinte, facenti parte di una miniserie propria, leggibili capovolgendo l’albo in base alla scelta.

I WONDER WHO

Da The Steams #1

La prima miniserie, in quattro episodi, vede Lady Caitlin Ward investigare su un curioso caso di omicidio: un uomo, apparentemente deceduto, si è alzato durante la propria autopsia e ha fatto strage di dottori. Il direttore della Secret Intelligent Service affianca all’eroina un giovane e scanzonato tecnomago che l’aiuterà nella ricerca.

Dopo un primo numero, con un superbo Umberto Giampà alle matite, la serie comincia a perdere il fascino da steampunk duro e crudo per lasciare spazio a un’impronta più grottesca e cartoon. La sceneggiatura non è di certo tra le più audaci, il ritmo oscilla e si sente la mancanza di una linearità solida, ma lascia ampio respiro ad azione e misteri accattivanti grazie alla regia dei disegnatori che, a turno, si giostrano tra le pagine dei volumi.
Al momento ci troviamo all’apice del climax dove il secondo atto si è concluso con una terribile promessa da parte della nostra milady. Cosa nasconde Lyttelton? Che ne sarà di Sam? Non ci resta che attendere il nuovo, conclusivo, numero di The Steams!

PUNCH DRUNK

Da The Steams #2

Paul IzzoDaniele Cosentino dirigono i tre numeri che compongono la miniserie. Clint è il classico ubriacone che riesce a cacciarsi nei guai tra boss e strozzini. La sua carta vincente è Azarov, un possente energumeno dal passato oscuro, imbattibile ma dal cuore tenero – un cuore che batte proprio per la figlia di Clint! Le vicende vedranno i due protagonisti combattere con robot, esperti di arti marziali e addirittura orsi!

Una narrazione scorrevole e piacevole nella sua ingenuità. Punch Drunk si compone di soli tre numeri, concludendo la trama nell’ultimo numero della collana con uno sfizioso ritmo sincopato. Cosentino presenta una buona regia e uno stile accattivante, alleggerendo il volume dopo la tensione di I Wonder Who.
PS: fate attenzione alla pubblicità urlata dall’arbitro, qualcosa ci dice che ne sentiremo ancora parlare…

In conclusione: The Steams è una collana pregevole, caratterizzata da volumi dall’ottima fattura e disegni dal grande impatto visivo. Le storie non possono dirsi forti di tensione narrativa, ma offrono un buon livello di intrattenimento e una fruizione rapida. Consigliato a chi cerca fumetti originali e che possano riempire quel buco creato dopo le troppe scorpacciate di fumetto autoriale.

Roberto Diglio

Sceneggiatore e, prima di tutto, accanito lettore di fumetti. Frequento la Scuola Internazionale di Comics, progetto e scrivo molteplici fumetti, studio storia e analisi della nona arte. Ogni tanto dormo e sogno di diventare un autore famoso tanto da farmi insultare da quei maledetti recensori. Nel frattempo recensisco.

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