[Esclusiva] C4 Chiacchiere con… Stefano Manieri che rivela il suo lavoro su “Caput Mundi”

Ciao Stefano e benvenuto a C4 Comic.

Anteprima dettaglio della tavola di “Caput Mundi” Credit: Stefano Manieri

C4 Comic: Di solito siamo noi a presentare l’intervistato, però penso sia molto più interessante permettere che sia tu a raccontarci chi sei e di cosa ti occupi.
Stefano Manieri: Innanzitutto vi ringrazio per l’interesse, seguo C4 Comic con estremo piacere e sono molto onorato di finire tra le vostre pagine virtuali. Principalmente sono un sognatore che trova irresistibile vivere in tempi come i nostri, mi ritengo molto fortunato per questo, perché posso esprimere me stesso attraverso il lavoro che ho sempre desiderato fare e allo stesso tempo vivere in quel futuro che fino a qualche anno fa sembrava quasi impossibile raggiungere. Disegnare fumetti e avere la possibilità di accrescere la propria “nerditudine attraverso videogiochi (che adoro), film e serie TV grazie ai servizi di streaming come Netflix, credo rappresenti il top non solo per me ma anche per molti altri miei coetanei. Ho sempre detto che i nerd avrebbero conquistato il mondo 🙂

Credit: Stefano Manieri

C4C: Perché hai iniziato a disegnare?
S.M.: Nella mia infanzia non ho mai potuto contare su un roaster di amici e compagni di giochi molto nutrito, non avendo avuto la fortuna d’incontrare sulla mia strada persone che condividessero i miei interessi mi rifugiai nei fumetti, dove tutto era possibile, vestire i panni del proprio eroe di turno e immergersi nel suo mondo mi bastava per colmare queste mancanze, da lì al voler creare le proprie storie e i propri eroi è stato un attimo e ho cominciato a maturare l’idea di volerne fare il mio lavoro, con la speranza di offrire ad altri ragazzini nelle mie stesse condizioni la possibilità di evadere in tutta sicurezza in mondi totalmente nuovi. Mi piacerebbe riuscire a trasmettere quelle emozioni che per me sono state fondamentali nei primi anni di vita e magari cambiare (in meglio) la vita di tanti altri piccoli sognatori e futuri disegnatori.

C4C: Cosa ti piace leggere? C’è un fumetto che ti piace in modo particolare?
S.M.: Ho cominciato leggendo fumetti italiani (Demon Hunter, è tutta sua la colpa :D), poi sono passato agli americani innamorandomi dei prodotti Image, negli ultimi mesi invece sono tornato a leggere produzioni italiche grazie al rilancio di alcune testate storiche che avevo abbandonato e grazie soprattutto alla meravigliosa Edizioni Inkiostro che ci sta regalando capolavori di rara bellezza. Ultimamente sto amando Dylan Dog come non mi capitava da parecchio tempo.

Credit: Stefano Manieri

C4C: Ci sono degli artisti che hanno influenzato il tuo stile di disegno o ai quali ti rifai?
S.M.: Ho iniziato copiando spudoratamente Andrea Domestici, Arthur King mi cambiò la vita, crescendo e passando per i manga (Dragon Ball, Ken il Guerriero e Guyver mi folgorarono) arrivai ad amare Joe Madureira, crescendo ancora ho riscoperto il fumetto italiano attraverso maestri quali Claudio Villa, i fratelli Cestaro e Giorgio Santucci. Oggi devo molto ad Andrea Del Campo che ha saputo prendermi per mano e indirizzarmi verso quello che è il mio attuale stile di disegno.

C4C: Quali sono state le tue esperienza fumettistiche alle quali sei più legato?
S.M.: La prima volta che mi sono sentito parte di una vera famiglia è stato quando sono approdato in Edizioni Inkiostro, Rossano Piccioni e Stefano Fantelli mi hanno preso sotto la loro ala facendomi crescere molto artisticamente parlando, vivere un’esperienza bellissima con i fratelli di sangue (Blood Brothers) mi ha dato la possibilità di farmi prendere fiducia ed entrare in un altra grande famiglia, la Cosmo dove sono attualmente al lavoro.

Credit: Stefano Manieri

C4C: Vuoi raccontarci come è iniziata la tua collaborazione con Cosmo?
S.M.: Qualche mese fa Roberto Cirincione (lo sceneggiatore che ha scritto il numero di “Caput Mundi” al quale sto lavorando) mi telefonò proponendomi di realizzare alcune tavole di prova per un progetto da edicola che riguardava Battaglia, colmo di gioia ci provai e quando il responso fu positivo ricordo solo le mie urla di felicità essendo Pietro Battaglia uno dei miei personaggi preferiti in assoluto. Tutto è iniziato più o meno così.

C4C: Siamo tutti molto curiosi sul nuovo universo narrativo annunciato da Cosmo. Puoi dirci di più sulla storia che stai realizzando?
S.M.: Narrativamente l’episodio al quale sto lavorando s’incastrerà all’interno di una storia ad ampio respiro dove i rapporti interpersonali tra i vari personaggi saranno i veri protagonisti. Vedremo la faccia oscura di una Roma vissuta attraverso gli occhi di autentici mostri. Il cinema italiano negli ultimi anni ha dato prova di poter raccontare storie diverse dai canoni, attraverso pellicole come “Lo chiamavano Jeeg Robot”, “Smetto quando voglio”, “Veloce come il Vento” o “Romanzo Criminale”, l’obiettivo è quello di fare altrettanto fumettisticamente parlando, creando un universo appassionante, moderno e che regali al lettore molteplici emozioni.

Anteprima dettaglio della tavola su “Caput Mundi” (zona Porta Maggiore – Roma) Credit: Stefano Manieri

C4C: Uno dei protagonisti annunciati di “Caput Mundi” è ovviamente Roma. Dalle tavole che ho potuto vedere in anteprima, i tuoi sfondi sono così dettagliati che rasentano il maniacale. Come li realizzi? Fai affidamento alla tua memoria o ti aiuti con altri mezzi?
S.M.: Ho la fortuna di vivere ai Castelli Romani, a un passo da Roma e tutti i luoghi presenti all’interno del numero che sto disegnando ho avuto modo di visitarli in prima persona. La mia intenzione è quella di far vivere Roma anche a chi Roma non l’ha mai visitata fisicamente. In alcuni casi vado a memoria, in altri mi aiuto attraverso reference fotografiche utili sopratutto per dare un’identità ben distinta alla location, sono molto felice del termine che hai utilizzato perché hai ragione: sono un maniaco, ma in senso buono 🙂

C4C: Se per un’incredibile commistione di eventi venissi risucchiato in un fumetto in quale vorresti essere?
S.M.: Eh eh eh, bella domanda, considerando che sto lavorando a un mondo oscuro, mi farei risucchiare in un bel fumetto di Luciano Manara e vedere cosa succede 😀

C4C: Cosa consiglieresti a un disegnatore che volesse cominciare a lavorare nel mondo del fumetto?
S.M.: Di non perdere mai la fiducia nei propri mezzi ma sopratutto di stare chino sul tavolo ogni momento libero e lavorare, lavorare e lavorare. I risultati, piccoli o grandi che siano, prima o poi arriveranno.

C4C: Qual è la tua Kryptonite?
S.M.: Il populismo, gli haters, i bastian contrari, gli ignoranti, i prepotenti e tutta la deriva qualunquista che con la rete ha trovato terreno fertile dove sfogare le proprie frustrazioni. Quando incontro online anche solo una di queste tipologie di persone evito di confrontarmi, perché è difficile parlare con i muri e sperare in una risposta intelligente o anche semplicemente fargli ammettere di aver sbagliato. “Errare è umano, perseverare è diabolico“, conscio di ciò li lascio parlare da soli. Ah sì e poi c’è Equitalia, ma credo che quest’ultima sia un po’ la Kryptonite di tutti.

Credit: Stefano Manieri

Grazie Stefano per il tuo tempo, io, come penso anche i nostri lettori, non vediamo l’ora di vedere il tuo lavoro su “Caput Mundi”.

Marcello Davide De Negri

L'autore è Marcello Davide De Negri, figlio degli anni '80, cresciuto a pane e fumetti. La sua grande passione sono i supereroi e ci sono ben poche cose che sfuggono alla sua conoscenza quasi maniacale dell'argomento.

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