Recensione Cinecomic: Guardiani della galassia #2

Regia James Gunn
Paese – Anno – Durata USA – 2017 – 136 minuti
Stagioni/Episodi
Sceneggiatura James Gunn
Produzione Marvel Studios
Genere Avventura/Fantascienza

FOX ON THE RUN

Cosa significa entrare nella cultura cinematografica di massa? Non solo prendersi dei buoni voti dai critici e incassare bei bigliettoni, significa soprattutto rimanere un film da vedere in qualsiasi epoca storica ed essere apprezzato da qualunque tipo di spettatore. Gli eroi dei fumetti passati sul grande schermo non tengono nascosta la loro natura di prodotto commerciale ma qualche eccezione, con l’avvenuta stratificazione degli universi, sta iniziando a palesarsi in questi anni. Le serie tv Netflix, ad esempio, stanno sperimentando il linguaggio più affine alla mini serie fumettistica. Hanno stabilito il pubblico a cui intendono rivolgersi e hanno saputo sperimentare le proprie versioni dei personaggi. Logan ha tentato la strada della maturità invecchiata con venature autoriali, Deadpool ha tentato di mescolare cazzeggio e splatter.

La grande galassia di blockbuster Marvel nel 2014 ha trovato i suoi Guardiani che dalle stelle mantengono alta la qualità della commistione tra cinema commerciale, commercialissimo, e iconografia. Il pregio de I Guardiani della galassia è quello di saper dosare leggerezza, intrattenimento e la massima espressione degli effetti visivi. Il vol.2 raccoglie l’eredità massiccia del suo predecessore replicandone gli stilemi e rafforzando la sceneggiatura.

Si comincia idioti
-Peter Quill – Star Lord-

MY SWEET LORD

Diciamocelo, nulla di cerebrale o di inaspettato. Dopo averci martellato tutto il primo episodio con il passato misterioso di Quill, il secondo film va proprio ad approfondire le origini celestiali di Star-Lord presentandoci suo padre Ego, una forma di vita superiore interpretata nientepopodimeno che da Kurt Russel. Il pianeta-padre torna alla ricerca del figlio dopo aver udito le gesta dei Guardiani e conduce lui e i suoi amici sul proprio corpo-pianeta. Tutto quello che succede dopo è da manuale della scrittura professionale, con pochissimi scivoloni nei tempi comici, a volte troppo dilatati.

Alla formula perfetta del primo episodio, il Vol. 2 aggiunge tutto più di tutto con spassose sequenze d’azione orchestrate dalla splendida mascotte Baby Groot, altro tassello dell’abile strategia mediatica Disney/Marvel, scenari e pianeti spaziali nuovi di zecca che lasciano a bocca aperta, relazioni tra i personaggi che trovano tutte un arco narrativo strutturato e conciso. Ecco la carta vincente del film: i sentimenti atavici. I temi della pellicola sono ben definiti, famiglia e amicizia, esuli dalla barbosità altezzosa o dalla banalità. Le emozioni danzano a ritmo di una colonna sonora sempre suggestiva, in grado di commentare laddove non c’è bisogno di parlare. Divertimento, empatia, avventura, commozione. C’è tutto quello che dovrebbe esserci in un film.

È troppo carino per ucciderlo
– Taserface parlando di Baby Groot

NOI SIAMO GROOT

Sarà difficile restare indifferenti a questo Vol.2 poichè è in grado di farci appassionare ancor di più al gruppo di Guardiani nonostante l’ombra del già visto incomba minacciosa. Molti hanno paragonato Guardiani della galassia a Star Wars. Non è un paragone errato. La saga di Lucas è qualcosa di irraggiungibile per la sua capacità di essere semplice e allo stesso tempo matura, ma si è arenata sulle pretese seriose della seconda trilogia e adesso tenta di tornare alle origini arrancando. Il film Marvel si fa mancare di proposito l’epicità e i grandi contrasti tra bene e male, religione e materia, riuscendo però a incastonarsi nella cultura Pop con una propria personalità. Facendo del vintage un punto di forza, chiamando una serie di attori che incarnarono il machismo anni ’80 (c’è anche la new entry Sylvester Stallone) ribaltando e ridicolizzando quel concetto, donando forza alla controparte femminile (il rapporto tra Gamora e sua sorella è una delle cose più belle del film), sdrammatizzando le fasi più delicate senza sminuirle.

Sono film destinati a rimanere. Ne avremo la prova quando, tra dieci e passa anni, sentiremo ancora le persone esclamare Io sono Groot.

Io sono Groot
– Tutti



Guardiani della Galassia Volume 2 (Blu-Ray)
Guardiani della Galassia (Blu-ray)
Guardians of the Galaxy Vol. 2: Awesome Mix Vol. 2
Zappies – Guardiani della galassia, Figurina elettrica di Groot danzante
Funko Pop 13230, Personaggio Guardiani della Galassia Vol.2, Figura di Groot

C4 MATITE:

Orzo Nimai

Mi chiamo Nimai. E' il mio vero nome. Sul serio! Scrivo storie e un giorno vorrei farlo diventare un lavoro. Uno dei miei sogni è accumulare abbastanza materiale per riempire almeno una pagina su Wikipedia.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.