Recensione Cinecomic: Battle Royale

Regia Kinji Fukasaku, Kenta Fukasaku
Paese – Anno – Durata Giappone – 2000 – 122 min
Stagioni/Episodi
Sceneggiatura Kenta Fukasaku
Produzione Ikuro Takano
Genere Drammatico, Azione

IL LIBRO CHE DIVENTA MANGA E POI FILM

71PaoQMhtxL._SL1304_Questo fine settimana parliamo di Battle Royale di Kinji Fukasaku e Kenta Fukasaku, il film è tratto dall’omonimo manga tratto a sua volta dall’omonimo romanzo. Il libro è stato scritto da Koushun Takami, mentre per quanto riguarda il manga, la sceneggiatura è stata fatta dallo stesso Takami aiutato da Masayuki Taguchi, che si è occupato anche dei disegni.battle-royale-v01-cover
La vicenda narrata nel romanzo ha dato vita in Giappone a molte polemiche e tentativi di censura, o addirittura di non distribuzione dello stesso, che invece hanno ottenuto un effetto opposto. Infatti, come spesso accade in questi casi, il clamore e le critiche hanno fatto da cassa di risonanza per l’attesa del libro e del film, che così ha avuto un successo di pubblico e lettori molto rilevante nel paese del Sol Levante.

La vita è una gara! Combattete con coraggio e diventate degli adulti con un valore!
– Da “Battle Royale

NESSUNA REGOLA TRANNE SOPRAVVIVERE

BR-class-photoSono passate due estati da quando sotto l’ombrellone ho letto il romanzo di Takami, dal primo capitolo sono rimasto rapito dalla vicenda e mi sono spolpato l’intero tomo di 663 pagine in meno di una settimana. La storia è veramente cinica, originale e violenta; ambientata in un ipotetico futuro prossimo in una nazione asiatica non specificata. Le autorità del paese varano una riforma educativa nota come BR Act, che prevede lo svolgimento di un cosi detto Programma, che prevede a sua volta che venga tirata a sorte una classe su tutto il territorio nazionale, di ragazzi di circa 15 anni per partecipare ad un “gioco”.

Quindi la lezione di oggi è, vi uccidete a vicenda finché non ne rimarrà solo uno. Niente è contro le regole.
– Da “Battle Royale

UCCIDERESTI IL TUO MIGLIORE AMICO?

battle-royale-chiaki-kuriyama-as-takako-chigusaQuesto “gioco” prevede che i partecipanti forzati, vengano portati in un luogo che varia ogni anno, per dare vita ad una lotta all’ultimo sangue con armi fornite casualmente che vanno da una pentola ad una mitraglietta. I ragazzi sono costretti a partecipare e al tempo stesso sono tenuti sotto controllo tramite un congegno a forma di collare, che gli impedisce di ribellarsi o nascondersi, perché in tal caso il congegno esploderebbe. large_battle_royale_dc_blu-ray_4xdcLa vicenda prende subito dei risvolti tragici e violenti perché ragazzi, che fino a poche ore prima erano amici o fidanzati, vengono costretti a lottare uno contro l’altro, in una lotta per la sopravvivenza senza pietà. Il responsabile del programma Kitano (Sakamochi nel Libro e Kamon nel manga) interpretato dal mitico Takeshi Kitano, come ultima chicca comunica ai ragazzi, che se dopo tre giorni di sfida non ci sarà un vincitore tutti verranno uccisi.Battle-Royale-2 Le differenze tra libro, manga e film ci sono e sono anche rilevanti, ma non starei qui ad elencarle per due motivi: 1 vi consiglio di leggervi sia il libro che il manga e di guardarvi il film; 2 la bellezza di questo trittico sta nello svolgimento della vicenda, che si sviluppa in un susseguirsi di emozioni senza fine, e nelle tematiche che prendono di mira il tessuto sociale moderno.

Devi solo combattere per te stessa; nessuna verrà a salvarti. E’ solo la vita, giusto?
– Da “Battle Royale

VIOLENTO CINICO E INTERESSANTE

battle-royale-screenshot-11La pellicola, ma come avrete capito anche i corrispettivi cartacei, è piena zeppa di violenza e cinismo, il tutto accompagnato da una serie di sotto trame e risvolti psicologici che rendono la vicenda molto ricca dal punto di vista tematico e sociale. Inoltre proprio questi aspetti tematici e sociologici di critica moderna sono tornati negli ultimi tempi di gran moda, un esempio su tutti la serie di libri e film di Hunger Games creati da Suzanne Collins, che non a caso è stato accusata di essersi ispirata un po’ troppo a Battle Royale.2 Non voglio entrare nel merito di questa accusa di plagio, ma sta di fatto che l’esasperazione della competizione giovanile, la paura del controllo governativo, l’influenza delle nuove dinamiche sociali e mediatiche dei reality, siano terreno fertile per creare vicende intriganti ed appassionanti.

Sono debole e inutile, ma starò al tuo fianco. Ti proteggerò
– Da “Battle Royale

LIBRO E MANGA SOTTO L’OMBRELLONE, POI IL FILM

La mia personale preferenza va al libro perché approfondisce maggiormente la vicenda sotto tutti i punti di vista, rispetto al manga e al film, però vi consiglio vivamente la visione di tutto l’insieme perché sicuramente sarà una storia che non vi lascerà indifferenti. Fossi in voi procederei così, Libro e/o Manga sotto l’ombrellone, poi la visione del film.run

Non importa quanto lontano, corri per tutto ciò che vali. CORRI.

TI È PIACIUTO IL FILM ? ALLORA TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE:

Fumetti e Libri

Battle Royale – di Koushun Takami e Masayuki Taguchi, il libro e il manga ovviamente.

Battle Royale II: Blitz Royale – di Koushun Takami e Hitoshi Tomizawa, il seguito della prima serie manga.

Hunger Games – triologia di libri di Suzanne Collins, ambientazione completamente diversa ma forti analogie nelle tematiche e nelle vicende.

Hunter x Hunter – di Yoshihiro Togashi, molto meno violento ma anche qui ci troviamo di fronte ad un “gioco” spietato gli uni contro gli altri.

Film

Battle Royale II: Requiem – sempre  di Kinji Fukasaku e Kenta Fukasaku, sequel del film.

Hunger Games, Hunger Games: La Ragazza di Fuoco – rispettivamente di Gary Ross e di Francis Lawrence, ovviamente.

Ichi The Killer – di Miike Takashi, se vi piace la violenza in stile asiatico.

 
Battle Royale – Blu-Ray
Battle Royale – DVD
Battle Royale 1
Battle Royale 2
Battle Royale

LA NOSTRA PAGELLA: 7.5/10

Alessandro Di Giulio

Il mondo del fumetto l'ho sempre amato da quando mia madre mi portò al primo Lucca Comics della mia vita, penso che ora si odi per questo; da allora li compro li leggo e li colleziono e non me ne sono mai pentito. Ho 31 anni mille passioni e una vita sola per poterle coltivare; questo è il cruccio di molti di noi. Cosa c'è di meglio allora di scrivere di una di queste grandi passioni?..

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