Recensione Cinecomic: John Carter

Regia Andrew Stanton
Paese – Anno – Durata USA – 2012 – 132 minuti
Stagioni/Episodi
Sceneggiatura Andrew Stanton, Mark Andrews, Michael Chabon
Produzione Walt Disney Pictures
Genere Fantascienza, Azione

UN FLOP ENORME

Questa settimana parliamo di un cinecomic entrato nella storia per essere stato uno dei flop cinematografici più grandi della storia. Stiamo parlando di John Carter film Disney del 2012 diretto da Andrew Stanton. Pellicola ispirata al romanzo fantascientifico Sotto le Lune di Marte, noto anche come La Principessa di Marte o Jhon Carter, scritto da Edgar Rice Burroughs nel 1912, che a sua volta ha ispirato varie versioni a fumetti. Il film, stando al sito di riferimento (BoxOfficeMojo), è costata tra budget di produzione e di promozione circa 350 milioni di dollari (budget di prim’ordine secondo solo a pochi film) incassandone “solo” 284, registrando così la perdita più grande della storia per un film, attestata sui 200 milioni di dollari al netto dell’inflazione. Ma si merita veramente questo primato?

Il mio nome è John Carter, la Virginia è da dove arrivo.
da “John Carter”

IL ROMANZO CHE HA ISPIRATO UN GENERE

Princess_of_MarsJohn Carter, come abbiamo detto, è il protagonista di una fortunata serie di libri cominciata da Burroughs nel 1912, dove lo vediamo come veterano della guerra di secessione americana che un bel giorno viene casualmente trasportato su Marte. Da quel momento inizia la sua avventura, infatti, lì scopre che il pianeta è abitato da diverse creature aliene e da alcune tribù locali in lotta tra loro. Carter da sempre abile nel combattimento, vede aumentate le sue abilità a causa della differente forza di gravità, in questo modo diventa un temuto guerriero. Ma il nostro protagonista non è solo un uomo di guerra, è anche dotato di buon cuore e di uno spiccato romanticismo, come scopriranno i suoi compagni marziani e la stessa principessa di Marte.

john-carter-of-marsPossiamo dire senza timore che il lavoro di Edgar Rice Burroughs, creatore anche del personaggio di Tarzan, è stato fondamentale per il genere fantasy/fantascientifico e di avventura, infatti la sua opera ha ispirato nel tempo molti autori, scrittori e registi come: Frank Herbert (Dune), George Lucas (Star Wars), James Cameron (Avatar), giusto per citarne alcuni. In generale quindi il suo John Carter è stato il precursore di un genere che dalla metà del XX secolo ci ha regalato tante gioie.

Non ti ho detto che poteva saltare!
da “John Carter”

TANTE APPARIZIONI A FUMETTI

John_CarterIl protagonista dei romanzi sbarcò ben presto anche nei fumetti, infatti la sua prima apparizione risale al 1939 sulla rivista The Funnies edita da Dell Comics con delle tavole create dal figlio dello stesso Burroughs, John Coleman. Negli anni Settanta c’è stata la maggior produzione con varie storie pubblicate sia da DC Comics sia da Marvel Comics, scritte in entrambi i casi da Marv Wolfman. aprincessofmarsTra le varie altre piccole apparizioni sono degne di nota quelle del 1996 in una sua miniserie della Dark Horse Comics scritta da Bruce Jones e Simon Revelstroke e quella del 1999 all’interno di un episodio de La Lega degli Straordinari Gentleman, graphic novel di Alan Moore. Infine, praticamente in contemporanea con il film, nel 2011 è uscito un adattamento del romanzo targato Marvel intitolato John Carter: La principessa di Marte, scritto da Roger Langridge per i disegni di Filipe Andrade.

Come potete vedere il personaggio è rimasto quasi costantemente sulle pagine di vari fumetti dagli anni ’40 ad oggi, passando per quasi tutti i più grandi editori Americani ma non lasciando mai veramente il segno. Quasi che il suo destino di “anonimato” sia come una sorta di maledizione.

Ho fatto tardi una volta: non si ripeterà!
da “John Carter”

UNA LUNGA GESTAZIONE CINEMATOGRAFICA

John_CarterAnche il mondo del cinema si accorse ben presto di John Carter, ma i vari tentativi di portarlo sul grande schermo sono a mano a mano falliti. Il primo a provarci fu Bob Clampett (Looney Tunes) che progettava di farne il primo lungometraggio animato, ma il progetto si arenò subito ai primi tiepidi responsi del pubblico. John_Carter3Nei decenni successivi varie majors hollywoodiane, come la stessa Disney, la Paramount o la Metro-Goldwyn-Mayer, hanno provato a mettere su una produzione su questo progetto, ma tutti i tentativi sono falliti per vari motivi, tra i quali sicuramente la difficoltà tecnologica di rappresentare al meglio il mondo visionario di Burroughs. Degna di nota, negativa, anche una produzione del 2009 da parte della Asylum dal titolo Princess Of Mars per il mercato home-video americano.

Poi finalmente grazie alla Pixar che ha reso possibile tutto il comparto grafico necessario alla trasposizione visiva per il grande schermo delle vicende di Carter, per la Disney è stato possibile produrre nel 2012 il film di cui stiamo parlando.

Quando ti ho visto, ho pensato che qualcosa di nuovo potesse entrare in questo mondo.
da “John Carter”

UN FLOP AL CINEMA IN RIPRESA NELL’HOME VIDEO

Il film di Stanton nato come un blockbuster viene valutato sulla scala di riferimento del genere, quindi sul successo economico, per questo motivo il film viene inteso come un flop. Ma se ci manteniamo su un’analisi generale la pellicola è tutt’altro che brutta, tanto è vero che nel mercato dell’home video sta vivendo una vera e propria riscoperta.

John_Carter4La vicenda del film riprende abbastanza fedelmente le vicende del primo libro di Burroughs, aggiornando ovviamente i personaggi al gusto cinematografico moderno e applicando il classico filtro disneyano. Il John Carter di Stanton, interpretato da Taylor Kitsch, risulta molto credibile così come le creature aliene perfettamente realizzate dalla computer grafica di altissimo livello. Proprio dal punto di vista delle animazioni su questo film non possiamo che parlarne bene, infatti il lavoro dei ragazzi Pixar è come al solito eccellente, regalandoci un prodotto visivamente molto ricco e curato.

Sei bruttissimo, ma sei bellissimo!
da “John Carter”

UN FILM DA VEDERE PER UNA NUOVA SPERANZA

Ma allora questo film merita o no?

Sicuramente la visione ve la consigliamo anche solo per il fatto che il lavoro di Burroughs ha ispirato molte nostre/vostre opere cinematografiche e letterarie preferite. Ma proprio questo motivo è probabilmente anche il principale fattore del “fallimento” al botteghino di questa pellicola. Stanton nonostante abbia cercato di riadattare al gusto moderno un’opera di circa 100 anni fa, non è riuscito perfettamente nell’intento. Inoltre, proprio tutti gli spunti che in questi decenni sono stati presi dai vari registi e autori da quest’opera, fanno sì che questa risulti come una storia già vista mille volte.

In definitiva, il film è visivamente molto bello e curato, mentre la sceneggiatura non è riuscita a dare quel nuovo smalto a questo progetto che gli serviva per poterlo far sfociare in una nuova possibile epica saga, una di quelle che ci avrebbe tenuti in fila al botteghino. Film da vedere, sperando che la sua infinita storia produttiva non si sia esaurita definitivamente.

TI È PIACIUTO IL FILM ? ALLORA TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE:

Libri & Fumetti 

La Principessa di Marte – La serie completa di romanzi di Edgar Rice Burroughs che hanno ispirato questo film.

Dune – La serie completa di romanzi di Frank Herbert, ispirati dall’opera di Burroughs.

John Carter: La principessa di Marte – Trasposizione a fumetti del libro di Burroughs, di Roger Langridge per i disegni di Filipe Andrade.

Film

Dune – Film di David Lynch tratto dalla serie di libri di Herbert.

Avatar – Di James Cameron, film che si ispira molto alla serie di John Carter.


John Carter (Blu-Ray)
John Carter (DVD)
John Carter. La principessa di Marte
John Carter di Marte: Sotto le lune di Marte-Gli dèi di Marte-Il signore della guerra di Marte
John Carter

Fonte immagini: Scriptshadows.netwall.alphacoders.comjwwartick.com, wikipedia.org,trailers.apple.comthecomicbookreview.com

C4 MATITE:

Alessandro Di Giulio

Il mondo del fumetto l'ho sempre amato da quando mia madre mi portò al primo Lucca Comics della mia vita, penso che ora si odi per questo; da allora li compro li leggo e li colleziono e non me ne sono mai pentito. Ho 31 anni mille passioni e una vita sola per poterle coltivare; questo è il cruccio di molti di noi. Cosa c'è di meglio allora di scrivere di una di queste grandi passioni?..

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