Collezionismo: Braccio di Ferro

NON SOLO SPINACI

817-popeyeOccorre fare davvero un po’ d’ordine prima ancora di iniziare. Il primo passo necessario è quello di dimenticarsi per qualche minuto tutto ciò che si è imparato su Braccio di ferro grazie ai suoi cartoni animati giunti in Italia già diversi decenni fa, poiché quella versione è molto distante dalla originale proposta nelle pagine del fumetto. Il genio che ha generato tutti i personaggi del Thimble Theatre, la striscia a fumetti, risponde al nome di Elzie Crisler Segar. E’ davvero insolito pensare che nel 1929, quando iniziò la produzione, i soli personaggi presenti nelle avventure fossero Olive Oyl, suo fratello Castor e il fidanzato Ham Gravy (rispettivamente in Italia conosciuti come Olivia, Ricino e Ham). Braccio di Ferro appare solo quasi dieci anni dopo, nel 1938, quando la banda originale compie un viaggio in Africa e proprio là entra in contatto con uno scalcinato marinaio, burbero, scontroso, sporco e poco incline alle carinerie alle quali il cartone animato ci ha educato. Questo nuovo personaggio conquista Segar, da tempo alla ricerca di un personaggio davvero credibile e divertente come ancora non era stato capace di creare. Nel giro di poche uscite Popeye, il marinaio, fa fuori letteralmente il fidanzato di Olivia, sostituendosi con la forza, diventando il paladino non solo del suo disegnatore ma contemporaneamente di tutti i lettori. Il canovaccio è seriamente libero da qualsiasi briglia, Braccio di ferro è un uomo bruttarello, dedito all’alcol, al fumo e ricorre senza troppa inibizione alla violenza.

PopeyeTutto accade nella più scellerata sequenza comica possibile, i personaggi interagiscono maldestramente, senza nascondere i loro difetti di persone fin troppo reali e profondamente scorrette. Wellington Wimpy (Poldo Sbaffini) è un uomo pigro, grasso, bugiardo, infido, stupido, eternamente senza soldi e pronto a fregarti per scroccare qualche hamburger in più. Braccio di legno il papà di Popeye è un uomo rude, volgare, che ama le donne e le tratta male, le usa fino a diventare un personaggio odioso (quindi simpaticissimo), non è il prototipo di padre che tutti ci immaginiamo. Che dire dell’eterno rivale Bluto, antagonista per vocazione, cattivo per esigenza, violento per natura. Ma i personaggi vi assicuro sono moltissimi e tutti meritevoli di attenzione, amati dal suo inventore in modo così intimo da trasformarsi in una proiezione così autentica da spaventare. Il segno ruvido dell’inizio si è attenuato a causa delle diverse matite che si sono succedute dopo la scomparsa di Segar e dalle esigenze derivate dalla necessità di serializzare un personaggio meno spigoloso e più politicamente corretto.


Braccio di Ferro eBook – 1
Braccio di Ferro eBook – 2
Braccio di Ferro eBook – 3
Braccio Di Ferro #01
Braccio Di Ferro #02

Editore A.P.I. Anonima Periodici Italiani
Autori Elzie Crisler Segar
Prima pubblicazione 1928 in U.S.A.
Prima edizione italiana 1939
Formato cm 28 x cm 19
Numero pagine 18 + copertina b/n
Poster nessuno
Adesivi nessuno
Gadget nessuno
Reperibilità
Quotazione Serie completa in condizioni perfette: € 1500

COSA DEVI SAPERE:

La produzione di questo fumetto procede ininterrottamente dal 1929 fino al 1994, passando di mano in mano, da un autore all'altro per un periodo incredibile. In Italia giungono decine di testate che racchiudono le avventure di Braccio di ferro (Gli albi di Braccio di ferro, Braccio di ferro, Super Braccio di ferro, Popeye, Braccio di ferro oro, Braccio di ferro story, Braccio di ferro gigante, ect ect). La produzione titanica ci mette di fronte a migliaia di albetti, più o meno significativi, ma di questa produzione la più rara è senza alcun dubbio quella uscita nel lontanissimo 1939, serie di soli 13 numeri usciti come supplemento degli ALBI D'ORO, chiamata "Gli albi di Braccio di ferro". Molto difficile trovare la serie completa e in condizioni perfette.

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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