Collezionismo: Demoniak

6a00d8341c684553ef017eea0d2e0c970d-piDemoniak è un prodotto di nicchia, una di quelle serie che sono “cacciate” esclusivamente di chi si nutre di un certo tipo di titoli. Ma facciamo un po’ d’ordine. Il fumetto si colloca sotto il genere dei così detti “neri”, escono in totale 30 numeri dal gennaio 1965 al luglio 1967. Il nome, e non solo quello, si ispira al più celebrato e affermato fratello maggiore, Diabolik; in realtà le somiglianze sono molteplici, la fisicità per esempio, ma anche la struttura stessa della storia, la compagna, anch’essa chinata Eva. Ma la storia ha un impianto assai diverso, con ambientazioni al limite tra magica e parapsicologia. I testi sono a carico di Furio Arrasich mentre i disegni sono opera principalmente di Franco Verola, Gino Morrone e Dino Leonetti. Di nota le copertine accattivanti anche se non estremamente belle, comunque efficaci. Una curiosità: il numero 30 annuncia l’uscita del famigerato numero 31, “Scacco matto a Demoniak”, che però non vedrà mai la luce.

Successivamente il personaggio viene rilevato da ed. Spada-Liberazzi per ulteriori 7 numeri, anche se per alcuni esiste un misterioso numero 8, del quale però non esiste una prova certa e definitiva. Pure il personaggio da questa nuova serie ne esce alquanto trasformato sia nella storia sia nel costume.


Démoniak, N° 1 : Le livre qui tue
Démoniak, N° 1, Mars-avril 200 : Mort à Babylone
Demoniak 2 l’Intrusion Historique
Démoniak, N° 2, Septembre-Octo : Dirty Diana
Démoniak, N° 3, Janvier-févrie : La rose noire du Caire

Editore Cofedit poi Edizioni Attualità Periodici
Autori Furio Arrasich – Frank Verola
Prima pubblicazione 1965
Prima edizione italiana 1965
Formato cm 11,8 x cm 17
Numero pagine 128 + copertina
Poster nessuno
Adesivi nessuno
Gadget nessuno
Reperibilità
Quotazione In condizioni eccellenti la serie completa può arrivare a € 350/400

COSA DEVI SAPERE:

La serie consta di fatto di 30 + 7 numeri, difficilissimi da trovare insieme. La caccia a questo soggetto non è opera impossibile, però assai complessa e complicata. Per i più esigenti il coefficiente aumenta esponenzialmente, a causa della cattiva qualità della carta che dopo la lettura lasciava ampi segni in copertina. Non erano fumetti considerati né di pregio né tantomeno da collezione, quindi una volta letti erano oggetto di scambio o nei casi più probabili venivano gettati via. I primi numero si aggirano introno ai 40/50 €, mediamente non è raro acquistare copie normali a non meno di 10/15 o 20 €.

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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