Collezionismo: Fantax (poi divenuto Fantasm)

LA LEGGE DEL TARTUFO

fantax 10Per quanto universalmente si possa affermare che un bel piatto di lasagne è il massimo che un buongustaio si può augurare di trovare sul tavolo di cucina, ci sarà sempre qualcuno pronto ad affermare o a sollevare ragionevoli dubbi che “però anche un piatto di pasta al tartufo…”
La competizione, da qualunque parte la si guardi, pare sbilanciata in favore della prima soluzione, eppure una volta raggiunto il punto di saturazione viene naturale aver voglia di sperimentare qualcosa che risvegli quei sensi che sono stati troppo tempo sopiti. La stessa cosa accade coi fumetti.

Se un lettore mediamente attento ed esigente inizia a nutrirsi di cose diverse, scoprirà l’esistenza di personaggi e storie che non sospettava neppure nella più fervida curva di fantasia riesca  a sondare. Gli anni ’60 dell’editoria a fumetti in Italia erano i testimoni di una fucina prolifica di prodotti acuti, spesso trascurabili, ma tal volta in grado di raffinare pietre grezze in pietre preziose e luminescenti. Fantax è uno di questi. Durato appena 17 numeri prima di trasformarsi in Fantasm, per ragioni squisitamente di diritti depositati. L’idea è semplice ma così efficace da essere ancora oggi attuale e sfruttabile: John Marquall è un detective dalla doppia personalità, uomo di legge quando è lecito muoversi tra la farraginosa società degli uomini, Fantax o Fantasm quando la violenza prende il sopravvento su qualsiasi altra forma di comunicazione. Gli ambiti dove agisce la duplice personalità sono quelli della malavita metropolitana, sempre fornita di elementi spregevoli da eliminare senza troppo riguardo.

FantasmDi fatto le collezioni sono da considerarsi due collane ben distinte. Fantax conta 17 numeri esauriti tra il giugno 1964 e l’ottobre 1965. Fantasm conta 23 numeri usciti nel lasso di tempo che va dal novembre 1965 all’agosto 1967. Anche se viene annunciato il numero 24 della serie “I gioielli del Raja”, l’albo non verrà mai pubblicato.  Gli interpreti restano più o meno gli stessi, ma la casa editrice passa da Cofedit a Edizioni Attualità Periodici.

Particolarmente eloquente è la pubblicità che si poteva trovare sui volantini del tempo, dove divisi su due colonne il protagonista si presentava con qualche riga, prima nelle vesti del rigido e risoluto indagatore per poi passare ad un linguaggio più tagliente e malizioso nelle sembianze del tremendo Fantasm. Per dare un’idea le parole erano esattamente queste:

Solo a voi posso confessare che in realtà sono John Marquall e faccio lo sbirro privato. Vi interesserà sapere come mi vengono in mente quei famosi “colpi”… Ebbene: la domenica, nel mio letto “playboy” a tripla piazza, bevendo una birra fresca e con un pacchetto di sigarette a portata di mano, mi metto in testa certe idee… Ed ecco il colpo! Gala mi dice che sempre che sono il maestro del crimine (con me non ci si annoia). Leggete Fantasm e non divulgatelo.

Vi sentite già tremare le ginocchia dalla fifa, eh? Non fatevi prendere dal panico, gente! Se non avete un milione in cassaforte, almeno. Se non siete collezionisti di gioielli. Se non siete fetenti piedipiatti. Se non siete parenti di Edward. Se non insidiate la mia super-ultra carrozzata. Se non leggete la concorrenza. Siete i miei migliori amici.


FANTAX N.11 – COFEDIT [CP35]
FANTAX I SERIE 02-03-04 + II SERIE 06-07-09-10
ISPETTORE GORDON SCHOTT N.14 COFEDIT [CP31]
ISPETTORE GORDON SCHOTT N.17 COFEDIT [CP29]
Kriminal: 1

Editore per Fantax Cofedit, per Fantasm Edizioni Attualità Periodici
Autori da un’idea di Vittorio Corte, testi Furio Arrasich, disegni Angelo Todaro, Dino Lenenti, Franco Verola
Prima pubblicazione per Fantax 1964, per Fantasm 1965
Prima edizione italiana per Fantax 1964, per Fantasm 1965
Formato cm 12 x cm 17
Numero pagine 132 pagine in bianco e nero
Poster nessuno
Adesivi nessuno
Gadget nessuno
Reperibilità
Quotazione Le serie complete e belle vanno rispettivamente sui: Fantax € 1000/1200 e Fantasm € 700/800

COSA DEVI SAPERE:

Come già detto altre volte quando si parla di fumetti pubblicati negli anni '60 spesso si racconta di prodotti che arrivano ai giorni nostri in cattivissime condizioni seppur conservati con particolare attenzione. I materiali dovevano essere di infima qualità e anche i processi meccanizzati forse non aiutavano. Non è difficile reperire sul mercato pezzi che sono martoriati dai lacci di plastica che li tenevano legati insieme, infierendo in profondità sulle deboli costole o su costole dalla rugosità eccessiva, risultato spesso normale, quindi è assai molto facile considerare in ottime condizioni un fumetto che non lo sembra affatto. Singolarmente questo genere di albi non scende mai sotto i 10/15 €, poiché non se ne vedono molti né alle fiere né sul web. Si parla si un fantomatico numero 17 che avrebbe allegato un volantino pubblicitario, rendendolo unico ed estremamente raro

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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