Collezionismo: I Classici Disney

1060091-cldisney_1Difficilissimo avvicinarsi al vastissimo universo delle pubblicazioni  targate Disney, ma allo stesso tempo impossibili da ignorare, solo per la loro pluridecennale attività editoriale. Moltissime sono le testate degne di attenzione e di fascino, tra queste, i collezionisti di ogni tempo ambiscono ai celebri numeri de “I Classici Disney“.

Questa è una pubblicazione che risale al lontanissimo 1957, e che ripropone le storie del Topolino libretto, aggiungendo poi delle tavole inedite appositamente sceneggiate. Si succedono alla realizzazione di questo progetto i più grandi nomi della scuderia Disney, giusto per citarne alcuni ricordo, Perego, Gatti e Carpi. Quando si parla dei Classici Disney sono molte le generazioni che alzano la mano gridando ” presente!” affermando quindi di averli visti girovagare per casa; ed è tutto vero perché la collana ha vissuto innumerevoli serie proiettandosi fino agli anni ’90.

Ma quello che i collezionisti vanno cercando sono i famigerati primissimi numeri, quelli appunto della prima serie (71 numeri per la precisione) che escono dal dicembre 1957 fino al novembre 1976.

Nota: oltre ad essere una serie che ad oggi ha più di 50 anni, trova la sua rarità nel fatto che il prezzo degli albi al tempo non era propriamente popolare (lire 200), quindi la circolazione delle copie era assai bassa.


Topolino: 1
Topolino: 2
Paperino – Il mistero degli Incas
Zio Paperone – La disfida dei dollari
Le grandi parodie Disney ovvero i classici fra le nuvole

Editore Arnoldo Mondadori Editore
Autori Vari autori
Prima pubblicazione 1957
Prima edizione italiana 1957
Formato 12,5 x 19 cm
Numero pagine 256 b/n
Poster nessuno
Adesivi nessuno
Gadget nessuno
Reperibilità
Quotazione Il primo numero oscilla tra € 1000 e € 1500

COSA DEVI SAPERE:

Le cifre espresse per mettere le mani su questi pezzi allontanano i collezionisti poco adeguati o avvezzi a pagare cifre con tre zeri. E' estremamente raro trovarsi di fronte ad un albo in eccellenti condizioni, poiché la superficie delle copertine lucide non concedeva distrazioni ad una lettura non maniacale. Le tinte forti delle copertine mettono in risalto le pieghe e tutti i difetti dovuti allo sfogliare o ad una cura non troppo adeguata. Di questi richiestissimi albi esistono sul mercato innumerevoli ristampe, per altro identiche alla versione originale, così che è bene documentarsi sulla data precisa di uscita di ogni numero si voglia acquistare. Spesso tra una stampa originale e una ristampa può trascorrere anche poco tempo, per questo tutto sommato anche la seconda versione ha un certo valore di mercato.

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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