Collezionismo: I Simpson

Stranezze dagli U.S.A.

SIMPSON__001Sfruttando il dilagante successo della serie Tv, approda in Italia la serie a fumetti (1998) solo cinque anni dopo il mercato americano per conto della Bongo Comics. In casa nostra ci pensa la casa editrice Macchia Nera, della quale abbiamo perso le tracce. Viene riproposto il formato originale spillato ed esile come impone il mercato d’oltre oceano; i colori sgargianti e le copertine accattivanti non passano inosservati in edicola (con il titolo semplicissimo “I Simpson“) ma l’avventura si conclude al numero 32, dopodiché la prosecuzione della serie passa in mano alla casa editrice Dino Entertaitment Italia, che le concede una vita editoriale brevissima, solo fino al numero 40, quanto basta per cambiarne il nome in “The Simpson“.

Dal 41 fino alla conclusione del percorso italiano, che si attesta con il numero 101, il merito è da assegnare a Panini Comics, che comunque decide di interromperla, forse a causa delle scarse vendite ottenute da un pubblico abituato a godersi il mondo di Springfield attraverso l’irresistibile serie TV.

Nel frattempo escono sul mercato alcuni spin-off dedicati a personaggi minori, titoli come: Bart Simpson (8 numeri), Bart Simpson Presenta “Treehouse of horror”, Bartman, Krusty Comics, Grattachecca & Fichetto e Radiactive Man.

The-Simpsons


In picchiata. I Simpson
All’attacco. I Simpson
Simpson extravaganza
Il manuale della piccola canaglia. Bart Simpson
Ciucciati il calzino! Le migliori battute dei Simpson

Editore Bongo Comics
Autori Vari autori
Prima pubblicazione 1993 in U.S.A.
Prima edizione italiana 1998 Italia Macchia Nera, Dino Entertaintment Italia 2001, Panini Comics (2002)
Formato
Numero pagine Variabile
Poster nessuno
Adesivi si
Gadget si
Reperibilità
Quotazione La serie completa in ottime condizioni si attesta intorno ai € 250

COSA DEVI SAPERE:

Di fatto non è una serie molto ambita tra i collezionisti, ma tutti coloro che invece tenacemente vogliono tentare di completarla alcune difficoltà le dovranno superare.
Si parte col sottolineare che nei numeri 14-21-23 e 33 sono allegati adesivi spillati in copertina, gadget essenziale per ogni collezionista esigente. Poi il cambio di tre case editrici non consente di avere una storia editoriale ben delineata, creando un potenziale disagio di tiratura e distribuzione. Ma la vera difficoltà consiste nel reperire gli ultimi 15-20 numeri della serie, oramai ai minimi nelle preferenze dei lettori.

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.