Collezionismo: Il Corriere dei Piccoli

STORIA DI UN’EPOPEA A FUMETTI

Non sarà possibile riuscire a rendere giustizia ad un’opera così tenace e duratura come è stata la grande avventura editoriale de “Il corriere dei piccoli“, ma è mio dovere comunque provarci. I numeri parlano da soli: 4504 numeri per un totale di 88 annate, suddivisibili in tre differenti cicli produttivi. Prende vita il progetto nel lontanissimo 1908, uscendo come supplemento al Corriere della sera. Per analizzare l’opera titanica che è stata realizzata bisogna analizzare attentamente la smisurata collezione alla quale ci si potrebbe trovare di fronte. Sinteticamente possiamo dire che:

il primo ciclo comprende le annate comprese tra I e XXXVII quindi dal 1908 al 1945

il secondo ciclo comprende le annate comprese tra XXXVIII e LXIII quindi dal 1945 al 1971

il terzo ciclo comprende le annate comprese tra LXIV e LXXXVIII quindi dal 1972 e il 1996

Uno dei problemi che complicano notevolmente il lavoro dei collezionisti è quello della numerazione non progressiva, ogni anno infatti termina generalmente col numero 52 e ricomincia poi col gennaio successivo nuovamente dal numero 1. (Naturalmente con le dovute eccezioni). Il 1908 vede la pubblicazione esclusiva del numero 1, l’anno successivo la numerazione riprende dal numero 2, terminando col 53. Allo stesso modo escono 53 numeri pure nelle annate 1911, 1916, 1922, 1933, 1940 e 1944. La fine del conflitto mondiale fa cessare la pubblicazione della testata (29 aprile 1945) sostituito da “Il giornale dei piccoli”, ma l’attesa dura solo fino al 24 marzo 1946 data che segna il nuovo ingresso in tutte le edicole. La raccolta per i collezionisti si complica, spesso i numeri per ragioni editoriali si accoppiano così accade per le uscite 4/5 del gennaio 1965, il 7/8 del febbraio 1965, 8/9 febbraio 1965, il 6/7 febbraio 1971. Nel 1995 il formato cambia alcune volte passando a cm 20 x 28,5 e poi a cm 26 x 34. Curiosa la decisione di abbandonare nel 1995 la consueta numerazione in favore di un conto progressivo che recita precisamente il 7 marzo n° 4443!

Ma il vero merito di questa variegata rivista è il suo istinto rivoluzionario, introducendo fino dagli esordi strip di fumetti americani, non tralasciando mai i veri talenti di casa nostra. L’impianto grafico di riferimento è di assoluto prestigio, curatissimo e allo stesso tempo moderno. Non c’è bisogno di attendere molto prima di vedere stampati i più autorevoli nomi, che alimenteranno decenni di editoria a tutti i livelli, come Attilio Mussino, Antonio Rubino, Umberto Brunelleschi e Gustavo Rosso. Impossibile del resto non citare almeno Sergio Tofano, Angoletta, De Vargas, Giobbe, De Seta, Galba, Marotta, Pratt, Jacovitti, Bottaro, Terenghi, Cavazzano, una carrellata di autentici titani. Non da meno sono i personaggi che popolano quelle paginette di carta ruvida che nel giro di pochi anni diventano veri e propri strumenti di linguaggio comune, con le loro battute, i loro atteggiamenti bislacchi, i loro comportamenti sbarazzini. Un esempio su tutti il decano “Signor Bonaventura” (opera si Sto alias Sergio Tofano), che con la caccia al famigerato “Milione” fa sognare una nazione che si traghetta drammaticamente tra due guerre devastanti. Facile immaginare come nel corso di quasi cento anni un giornaletto così semplice abbia accompagnato, influenzato e divertito intere generazioni così diverse.


Corriere dei piccoli


Corriere dei Piccoli : Supplemento Illustrato del Corriere della Sera
Il secolo del Corriere dei Piccoli. Un’antologia del più amato settimanale illustrato
Il secolo del Corriere dei Piccoli
Corriere dei Piccoli
Gli anni del Corriere dei Ragazzi. Quando il Corriere dei Piccoli diventò grande. 1972-1976

Editore Corriere della Sera
Autori Vari
Prima pubblicazione 1908
Prima edizione italiana 1908
Formato Principalmente cm 22 x cm 29 poi vari
Numero pagine pag 20 in seguito varie
Poster nessuno
Adesivi nessuno
Gadget nessuno
Reperibilità
Quotazione La quotazione fa riferimento alle annata complete, variabili tra € 50 e € 250

COSA DEVI SAPERE:

Trovare annate complete ad un prezzo abbordabile di per sé è già un'impresa, ma bisogna tenere conto di altri piccoli accorgimenti. Infatti in primo luogo da controllare è lo stato della carta, facilmente deteriorabile e soggetta ad ingiallimento, dopo di che bisogna controllare se le pagine ci sono tutte, facili da sfilare o utilizzate nel tempo come poster. A livello collezionistico di rilievo sono le primissime annate, ardue da trovare per ovvie ragioni di età, poi si passa di filato fino agli anni 60/70, poiché la quarta di copertina degli albi è dedicata alle famose figurine da ritagliare dedicate ai soldatini, calciatori e vari personaggi. Da qualche anno destano interesse, merito dell'attenzione dei trentenni nostalgici, gli albi degli anni '80, veri e propri contenitori di gran parte dei personaggi che i bambini del tempo potevano trovare in TV. Consigliare il giusto prezzo per un pezzo singolo è opera assai ardua, consiglio in merito di controllare appunto in ordine i seguenti punti: 1 la data di pubblicazione, 2 se sono presenti figurine o inserti da ritagliare, 3 vedere che personaggio c'è sulla copertina, questi tre elementi ne confezionano il prezzo. Generalmente però per i numeri "normali" sciolti non si spende più di 2/3 euro.

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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