Collezionismo: Jungla

LA VERGINE AFRICANA

JUNGLA028

Affondiamo ancora una volta il nostro interesse in un periodo storico prolifico di idee e autori di primissimo livello, rimasti per alterne vicissitudini sconosciuti al pubblico o riscoperti molto più tardi, quando fare, leggere e capire il fumetto è diventato un passatempo degno di approfondimenti e studi precisi. JUNGLA009Jungla” è un esempio perfetto. Uscito tra il 1968 e il 1971 per 58 numeri consecutivi, raccolti in una collana di assoluto valore artistico. Il vulcanico Renzo Barbieri, già ideatore di innumerevoli testate a sfondo sexy, non poteva esimersi dal proporre nelle edicole una nuova eroina, ispirata direttamente dal rilancio editoriale che aveva visto riportato sotto i riflettori un personaggio come Tarzan, figlio dei racconti di Edgard Rice Barroughs. Nelle dimenticate regioni africane dell’alto Congo e di Nassau, una neonata bianca viene salvata dallo stregone Tattoo che la battezza col nome di Jungla e la porta via con se allevandola forte e prosperosa. Alla morte del suo salvatore erediterà il suo ruolo e siJUNGLA001 ritroverà a capo della tribù dei Bassangoa, continuamente sotto assedio di fronte a orde di bianchi che, senza scrupoli, tenteranno di impossessarsi delle sfavillanti risorse del suolo africano nonché delle grazie della nostra nuova eroina, illibata e ferocemente convinta a rimanerlo (da qui il sottolio della serie “la vergine africana). Proprio dopo un referendum sostenuto tra gli appassionati lettori del fumetto fu chiesto se fosse stato giusto rendere finalmente “donna” la regina del centro Africa, così dal numero 55 Jungla si scopre adulta, e la testata rinnovata, intitolandosi “Jungla la ex vergine africana”. Certe scelte ambiziose e audaci, impossibili al giorno d’oggi, hanno caratterizzato un periodo d’oro, che manteneva un rapporto aperto e accostato ai gusti del lettore medio, nonché una frizzantezza creativa perduta per molti anni successivamente. Collaborano alla realizzazione del progetto autori di spessore, oltre alla coppia BarbieriCavedon, la realizzazione grafica è affidata a Stelio Fenzo, mentre le copertine clamorosamente affascinanti sono ad opera di Cubbino, Biffi e Jacono.


JUNGLA N.14 ANNO II 1969 – ERREGI [FD20]
JUNGLA N.15 ANNO II 1969 – ERREGI [FD21]
JUNGLA N.17 ANNO II 1969 – ERREGI [FD22]
JUNGLA N.20 ANNO II 1969 – ERREGI [FD24]
JUNGLA N.21 – EDIZIONI ERREGI [BG841]

Editore Erregi
Autori Vari autori
Prima pubblicazione 1968
Prima edizione italiana 1968
Formato cm 13 x cm 18 dal 1 al 34 e 45/58 cm 16,8 x cm 23,8 dal 35 al 44
Numero pagine 128 pag b/n dal 1 al 37 e dal 45 al 58 – 258 pag b/n dal 38 al 44
Poster allegati ai numeri 35 e 50
Adesivi nessuno
Gadget nessuno
Reperibilità
Quotazione La serie completa in stato perfetto con i due poster e la locandina € 500/550

COSA DEVI SAPERE:

Anche per questo fumetto valgono quelle regole già descritte in precedenza per quei prodotti di questo periodo. La qualità della carta e la poca cura che c'era allora per il fumetto in generale, ci restituiscono pochissime copie in perfetto stato. Quasi impossibile recuperare i due poster allegati ai numeri 35 e 50 rispettivamente realizzati da Stelio Fenzo e Ferdinando Tacconi. La collana vede cambiare il formato dal classico pocket ad uno più grande. Pur restando un titolo di nicchia "Jungla" attira fortemente un pubblico sempre più curioso e appassionato, alla ricerca delle origini di certe matite e pennelli che hanno impressionato un decennio di sognatori.Per la gioia dei veri collezionati esiste un numero assai raro identificato col un supplemento allegato al numero 12.Invece i numeri giganti sono considerati i più difficili da reperire con l'autentico scoglio del numero 44, numero chiave di tutta la serie.

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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2 Risposte

  1. Riccardo ha detto:

    Il supplemento al numero 12 non è altro che un numero fuori dalla collana ufficiale che non riporta la classica numerazione crescente pubblicato il 5 febbraio del 1969 – 144 pagine + copertine. L’albetto contiene una storia completamente ambientata nell’alto Congo e Nassau.

  2. francesco ha detto:

    si potrebbe avere qualche informazione su questo fantomatico supplemento al n 12

    grazie
    Francesco

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