Collezionismo: Martin Mystère

imagesNella cosmogonia Bonelliana il BVZM (Buon Vecchio Zio Marty), al secolo Martin Mystère, è riposto su un gradino di assoluto riguardo. Il personaggio del biondo archeologo fa capolino nelle edicole nell’aprile del 1982, ed ancora oggi, seppur con una cadenza bimestrale, è sempre lì, fresco e scattante come sempre. Il fumetto di MM ha un ruolo decisivo nel concetto stesso di lettura, si frappone ai vecchi archetipi Bonelliani come Mister No e Zagor, per tracciare la scia a eroi più moderni ed evoluti come Dylan Dog e Nathan Never. Esce dagli stereotipi popolari della serializzazione dozzinale del prodotto a scadenza fissa, proponendo un più complesso insieme di caratteristiche, incontrando più da vicino le cosiddette pubblicazioni di prestigio o d’autore. MM non è solo un archeologo, infatti come il più celebre Indiana Jones sa essere un po’ di tutto, le sue indagini spaziano oltre lo spazio e il tempo, investendo misteri e enigmi ad ogni latitudine. Si occupa con la stessa scioltezza di UFO, come di parapsicologia, prende sul serio l’esistenza di Atlantide, indaga sui tesori perduti, e naturalmente senza neanche dirlo è circondato da figure altrettanto mirabolanti: Java, un uomo Neanderthal prestato alla modernità; Diana Lombard, l’eterna fidanzata divenuta alla fine moglie; Sergej Orloff ex amico e rinnovato acerrimo nemico.


Martin Mystère – Volume 1
Martin Mystère – L’ultima legione di Atlantide
Martin Mystère stories – Tre romanzi dell’impossibile
Martin Mystere – Statua Figure
Martin Mystere – Sergio Bonelli Limited Edition Statue

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori testi: Alfredo Castelli, disegnatore di riferimento: Giancarlo Alessandrini
Prima pubblicazione Aprile 1982
Prima edizione italiana Aprile 1982
Formato 16 cm x 21 cm
Numero pagine 96 pagine
Poster nessuno
Adesivi nessuno
Gadget nessuno
Reperibilità
Quotazione 50/80 euro

COSA DEVI SAPERE:

In verità non è una serie molto difficile da mettere insieme, non ci sono rarità che con un minimo di fatica non si riesca a trovare. Se si escludono i primi numeri leggermente più rari (comunque reperibili, su internet, o alle fiere); sono da sottolineare due numeri misteriosamente meno comuni degli altri:
il numero 42 Rapa Nui!
il numero 58 La valle perduta

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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