Collezionismo: Nana

nana_manga0021Nana è uno shōjo manga realizzato quindi per un pubblico preciso, l’universo delle ragazze. Le tematiche sono quelle delle vicissitudini adolescenziali: amori non corrisposti, inserimento sociale, la scuola e la difficoltà di mantenere salde le amicizie. Nulla di nuovo, nulla per cui in realtà valga davvero la pena agitarsi per accaparrarselo. Però è innegabile, questo è in genere sempre verde come certi alberi, ed è inutile sprecarsi e adoperarsi in approfondimenti critici, va preso così com’è. È un fumetto di recente fattura, in Giappone ha visto la luce nel 2000, per sbarcare sulle nostre coste solo due anni dopo. Sostenuto da un anime, andato in onda ripetutamente e contemporaneamente in TV ha ottenuto numeri di rilievo tra le vendite.

nanaIn patria si aggiudica nel 2003 il premio Shogakukan Manga Award. L’autrice, Ai Yazawa, propone 21 Tankōbon, tradotti in Italia in 42 volumetti esili e molto colorati per merito del lavoro di Panini Comics. Il segno riconoscibilissimo è molto particolare, i corpi esili e allungati accentuano in maniera un po’ grottesca i personaggi, sottolineati da espressioni decise e marcate. Personalmente non amo le vignette cariche di dialoghi che si intrecciano ossessivi come in questo fumetto, ma questo sistema di narrazione finisce per divenire una caratteristica e non un difetto.


Nana 1
Nana 2
Nana 3
Nana 4
Nana 5

Editore Panini Comics
Autori Ai Yazawa
Prima pubblicazione 2000
Prima edizione italiana 2002
Formato
Numero pagine
Poster nessuno
Adesivi nessuno
Gadget nessuno
Reperibilità
Quotazione La serie completa oscilla tra i € 70 e € 120

COSA DEVI SAPERE:

Di fatto questa collezione non entrerebbe tra quelle degne di particolare interesse, eppure, un mistero avvolge la serie. Per motivi che non sono riuscito a decifrare esiste un numero che risulta davvero difficile da reperire rispetto agli altri, il numero 14. Sul web si trova intendiamoci, a patto che si sia disposti a sborsare almeno 30 euro, contro i 3/5 € per gli altri numeri. Inoltre bisogna sempre tenere presente che il purista predilige la serie originale e non la Collection.

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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